Il dr. Ficarra, e il suo Ufficio Stampa, maestri di comunicazione e di tenuta dei rapporti istituzionali

Una lettera, del Presidente della Federazione Medici di Medicina Generale di Ragusa, per evidenziare il disservizio al Pronto Soccorso di Modica, l’attesa sollecita risposta del Commissario dell’ASP, il dr. Ficarra che è un modello di diplomazia.

Il dr. Caccamo, che si presenta come Presidente della F.I.M.M.G. di Ragusa e membro della Commissione Sanità del Comune, scrive al Commissario, ASP, al Direttore Sanitario del ‘Maggiore’ di Modica, al Sindaco di Modica, al Presidente dell’Ordine dei Medici e alla stampa, per rilevare le condizioni di emergenza con le quali si lavora, per mancanza di personale medico e paramedico, al Pronto Soccorso del ‘Maggiore’ di Modica.
Il medico rileva ancora come il PS serve un’utenza di circa 180.000 cittadini, dei comuni di Modica, Scicli, Ispica, Pozzallo, Pachino, Rosolini e Portopalo e viene preso d’assalto nei festivi e prefestivi, giorni nei quali i medici di famiglia godono del meritato riposo.
Lunghe attese, disagio dei pazienti, stato d’ansia dei familiari, troppo silenzio (ma questa sarebbe cosa buona e giusta NdR), qualche imprecazione, qualche bestemmia, ma nessuno degli operatori sanitari si lamenta.
Da competente della materia, il dr. Caccamo esprime l’esigenza di uno psicologo nel contesto descritto, e si chiede come mai non sia ancora pronto il nuovo pronto soccorso del Maggiore, sottolineando la collaborazione fra medici di famiglia e medici ospedalieri

 

L’Azienda Sanitaria rompe il silenzio per annunciare che il Pronto Soccorso del Maggiore aprirà a giorni e che il Servizio di Psicologia ospedaliera è garantito in tutti i Pronto Soccorso degli ospedali.
Rispondendo allo “stimatissimo dr. Caccamo” l’Azienda “non solo non resta in silenzio, dopo la lettera denuncia, la Direzione Sanitaria aziendale apprezza la collaborazione del sanitario nell’attenzionare la situazione, complessa e complicata, del Pronto Soccorso, precisando solo che è spesso determinata da richieste di interventi impropri, specialmente nel periodo invernale con il manifestarsi dell’influenza stagionale.
Uno stato di cose che porta, inevitabilmente, a dei ritardi che inaspriscono la tensione e producono insofferenza nei pazienti che richiedono la necessaria assistenza. Purtroppo, c’è da rilevare che il personale spesso è insufficiente ma è un problema che l’Azienda sta cercando di risolvere attivando tutte le necessarie procedure per reperire personale sanitario da destinare all’emergenza/urgenza.
L’altro aspetto posto all’attenzione è quello del servizio di psicologia ospedaliera che l’Azienda, precisa, ha già attivato, in tutti gli ospedali dell’Azienda, da circa due anni.
Infine, l’apertura del Pronto Soccorso di Modica, come già è stato annunciato, nei giorni scorsi, è imminente. Una nuova struttura capace di dare risposte sanitarie più efficienti, uno spazio accogliente perché sarà una struttura moderna e funzionale.
In conclusione, l’Azienda non può che apprezzare l’approccio di collaborazione tra medici di famiglia e medici ospedalieri, perché il paziente va curato “nella sua globalità in quanto costituito da un corpo, da una mente, da uno spirito, e non curando la malattia a sé stante. (medicina olistica).”

Lo scambio di comunicati, determinato dalle nuove tendenze della comunicazione sociale e istituzionale, anche attraverso i media, induce a delle riflessioni, molte delle quali legate a problemi che attengono alla sanità, non solo locale, quale, per esempio, quello degli accessi impropri al Pronto Soccorso, dove una semplice influenza rischia di essere anteposta a una frattura o ad un possibile caso di infarto.
Le nostre Direzioni sono specializzate in trasferimenti che non sanno organizzare o organizzano in tutta fretta, ma è anche vero che non ci sono sempre risorse a disposizione e che i vertici della sanità, almeno fino ad ora, sono sempre più impegnati a districarsi per le nomine dei manager piuttosto che pensare alla sala d’aspetto di un pronto soccorso che, dalle nostre parti, sembrano strutture del terzo mondo.
Non si può non rilevare come un Presidente di una nota sigla sindacale medica, nonché componente della Commissione Sanità del Comune di Modica, si accorge delle criticità, e ne fa oggetto di una lettera di protesta, solo quando ha modo di avere contezza della situazione per aver accompagnato un familiare al Pronto Soccorso.
Della situazione del Pronto Soccorso di Modica giornali e televisioni si sono occupati in diverse occasioni, come pure molte volte si è parlato degli accessi impropri alle strutture di questo tipo, del disinteresse per le guardie mediche, dedicate alle emergenze minori, della necessità di organizzare meglio il servizio dei medici di base che attraverso l’associazione di più ambulatori dovrebbe garantire un servizio h24 in grado di soddisfare le esigenze sempre più crescenti in un contesto nel quale medici di famiglia e specializzati in emergenza urgenza per i pronto soccorso sono sempre più ricercati e, a quanto pare, introvabili.
Tutte cose per le quali un medico sindacalista dovrebbe protestare vivacemente sempre, non solo quando rileva le criticità come utente.

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