Esitate in scioltezza le elezioni per i vertici della Presidenza del Consiglio Comunale

Come era previsto, dopo le indiscrezioni scaturite dalla riunione di maggioranza del fine settimana, il consigliere Fabrizio Ilardo è stato eletto Presidente del Consiglio Comunale di Ragusa.
Per la vicepresidenza, la maggioranza compatta, che sostiene l’amministrazione Cassì, ha espresso fiducia alla consigliera Maria Malfa.
Per entrambe le scelte, unanimità dei 15 consiglieri appartenenti tutti alla Lista Peppe Cassì Sindaco, ennesimo segnale di una maggioranza coesa che ha votato, senza esitazioni, due componenti del gruppo che fa capo, politicamente, a Ciccio Barone.
Ancora una volta si manifesta il peso politico di Barone, che in perfetta sintonia con Cassì, si è impegnato, premiato dagli elettori, e continua a impegnarsi per questa amministrazione dal volto nuovo che ha determinato lo scompiglio nel panorama politico locale.
Non si può disconoscere la grande valenza della candidatura Cassì, fortemente voluta da Ciccio Barone, che ha prevalso su un altro candidato di grande caratura e seguito politico, come poteva essere Antonio Tringali.
Con il passare dei giorni, cresce il consenso attorno al Sindaco e alla nuova amministrazione, consenso palesato, soprattutto, dall’atteggiamento di quelle che dovrebbero essere le opposizioni.
Qualcuno si sofferma a rilevare un atteggiamento tenero e di favore nei confronti della nuova amministrazione, ma sono gli avversari politici diretti a decretarne la valenza con un approccio totalmente nuovo.
Della esigua rappresentanza delle opposizioni in Consiglio Comunale, i 5 Stelle hanno manifestato un atteggiamento quanto mai moderato, elegante e propenso alla collaborazione per il bene comune e la città, la componente politica di Giorgio Massari, rappresentata in aula da Gianni Iurato, ha manifestato già le sue intenzioni, pubblicamente, con una nota dove si legge, fra l’altro, “ Dal palco del teatro Don Bosco, Ragusa Prossima ha augurato buon lavoro al nuovo sindaco Giuseppe Cassì e al consiglio comunale, assicurando che non intende recitare un ruolo di opposizione.
Al consigliere Gianni Iurato è stato dato mandato di valutare tutti gli atti e di cercare di portare all’attenzione del consiglio comunale le proposte e i programmi che erano alla base della candidatura a sindaco di Giorgio Massari.”
E’ di oggi la nota del consigliere anziano Mario Chiavola, del Partito Democratico, che parla di “un’aria nuova percepita, che spera possa essere proficua allo scopo di garantire le dovute risposte alla collettività… con l’auspicio è che si favorisca il dialogo” e , ancora, aggiunge: “Nel pieno rispetto dei nostri ruoli di partito in seno al consesso, con il Pd che sarà chiamato a vigilare l’attività amministrativa in quanto opposizione, sono convinto che si potranno costruire percorsi molti proficui, collaborando nella maniera più opportuna per il benessere della collettività.
Quando tre delle quattro componenti di opposizione mostrano tali atteggiamenti, non è difficile intravedere un percorso privo di asperità per Cassì e la sua giunta, nei rapporti con le opposizioni.
Restano i consiglieri Giorgio Mirabella, della Lista civica Insieme, e Mario D’Asta del Partito Democratico che, in verità, nel corso della prima seduta, non hanno mancato di mettere in mostra la voglia di essere protagonisti dell’opposizione consiliare, con i toni verbosi e cosparsi da una malcelata saccenza politica che ha già trovato competenti esponenti politici come interlocutori.
Troppo poco per poter parlare di opposizione in un contesto che appare profondamente mutato dalla passata consiliatura quando si affacciarono sulla scena dieci esponenti di nove formazioni politiche diverse.
Una condizione che spalanca le porte ad una auspicabile condivisione delle politiche dell’amministrazione Cassì, che possa velocizzare il processo di crescita e sviluppo della città.
Ci si avvia, quindi, ad affrontare, in un clima di fondamentale condivisione, le emergenze della città, dal bilancio al piano regolatore e al piano particolareggiato del centro storico che costituiranno il primo banco di prova della nuova amministrazione.

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