Federica Bisegna e Vittorio Bonaccorso costretti ad annullare gli spettacoli di Natale al Castello di Donnafugata

Una attenta lettura del comunicato lascia trapelare un malcelato accenno di polemica, la solidarietà e la vicinanza, manifestate anche da diversi esponenti della stessa maggioranza e da consiglieri dell’opposizione, lascia presagire che l’ennesima grana di Natale è già bella e servita per l’amministrazione Cassì.
La Compagnia G.o.D.o.T. aveva previsto due spettacoli, per il periodo di Natale, all’interno della Sala degli Stemmi del Castello di Donnafugata, gli stessi sono stati annullati con la generica dicitura “per motivi non dipendenti dalla compagnia” che esige, a questo punto, spiegazioni chiare

Recita il comunicato della Compagnia G.o.D.o.T. :
“Dovevano essere il fiore all’occhiello di una stagione teatrale ricca e interessante e invece, i due spettacoli previsti all’interno della sala degli stemmi del Castello di Donnafugata non verranno al momento rappresentati.
La Compagnia G.o.D.o.T. comunica, attraverso i suoi direttori artistici, Vittorio Bonaccorso e Federica Bisegna, che a causa della mancanza di risorse economiche da parte del Comune di Ragusa, anche per l’irrisoria spesa dell’affitto delle sedie, assieme all’impossibilità di effettuare un regolare sbigliettamento nella sala degli Stemmi, non è possibile mettere in scena al castello di Donnafugata le due manifestazioni di interesse culturale già previste, ovvero il “Canto di Natale” di Dickens in programma il 22 e 23 dicembre e il successivo mise en espace tratto da “Il Gattopardo” in programma il 27 e 28 dicembre per omaggiare il 60esimo della pubblicazione del romanzo.
Una delusione per due attività culturali che, in concomitanza con il periodo natalizio e grazie alla bellezza della location, avrebbero sicuramente ottenuto il massimo dei consensi, senza dimenticare il volano economico di ritorno alle strutture di ristorazioni e ricettive che insistono nelle vicinanze del Castello di Donnafugata.
Il “Canto di Natale” sarà tuttavia recuperato in quanto la Compagnia G.o.D.o.T. non vuol rinunciare a quella che è divenuta una tradizione, al suo quinto anno consecutivo e dunque sarà proposto solo domenica 23 dicembre alle ore 18 al Teatro Ideal di Ragusa.
Per l’altra manifestazione, invece, almeno al momento, nessuna messa in scena in quanto era stata ideata e progettata per lo spazio in cui si sarebbe dovuta svolgere, ovvero la sala degli Stemmi del castello di Donnafugata, anche se resta la speranza di poterla recuperare successivamente.”

Resta fissato l’appuntamento con la stagione ‘Palchi Diversi’, per i giorni 14, 15 e 16 dicembre presso il Teatro Ideal con lo spettacolo scritto da Lina Maria Ugolini: “Ziq è sulla spiaggia”.
Una rappresentazione in prima assoluta, dalla tematica scottante e attuale, che vedrà protagonista il giovane attore Giuseppe Arezzi insieme ai suoi maestri, Vittorio Bonaccorso (che ne cura anche la regia) e Federica Bisegna.
Lo spettacolo, un debutto, vedrà anche le ballate composte dal maestro Pietro Cavalieri.
Per il periodo natalizio c’è anche un felice ritorno. Domenica 30 dicembre, dopo lo straordinario successo ottenuto al suo debutto, sarà replicato lo spettacolo “Idonea ma non ammessa” con Giulia Guastella.
Lo spettacolo tra l’altro sta già girando alcuni importanti teatri italiani, come il Let’s a Milano, in scena l’8 dicembre e l’Officina Pasolini a Roma, il 10 dicembre.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Compagnia G.o.D.o.T. attraverso il sito internet www.compagniagodot.it o tramite il numero telefonico 338.4920769.

Restano i dubbi e i misteri su questo annullamento per il quale i direttori artistici della Compagnia dovrebbero fornire ulteriori particolari.
Il settore degli spettacoli e degli eventi natalizi è, in questo momento, sotto la lente di ingrandimento dell’opinione pubblica: luminarie che non si accendono o, addirittura, sono inesistenti, eventi annunciati e rimandati, scelte non ancora del tutto ufficializzate, spese che per qualcuno sono già eccessive senza che sia stato presentato nessun evento di rilievo, nomi di sponsor che circolano senza che ci sia nulla di ufficiale sulle trattative e sulla definizione dei contratti.
Anche all’interno della stessa maggioranza, se non ci sono mormorii, aleggia, di certo, un luminoso punto interrogativo nella mente di chi non vorrebbe arrivare a criticare l’operato della Giunta Cassì.

Le espressioni lette nel comunicato dei Direttori artistici della Compagnia G.o.D.o.T. si prestano a mille interpretazioni: “motivi non dipendenti dalla compagnia” e “mancanza di risorse economiche da parte del Comune di Ragusa, anche per l’irrisoria spesa dell’affitto delle sedie, assieme all’impossibilità di effettuare un regolare sbigliettamento nella sala degli Stemmi” sono elementi adatti per suscitare la curiosità di molti.
Se il Comune spende 76.422 euro per luminarie e illuminazioni artistiche e poi non trova i soldi per l’affitto delle sedie per uno spettacolo, peraltro di alta valenza culturale, proposto da artisti di provata ed eccellente qualità e credibilità nel settore, è normale che qualcuno si chieda come stanno, effettivamente, le cose.
Certo il momento di impasse che si vive all’interno dell’assessorato allo spettacolo, al momento disorienta i cittadini: si occupa di tutto un esperto, l’assessore non è nemmeno citata nella convocazione della conferenza stampa, ma tutti conoscono la situazione pirandelliana e stanno dalla parte del sindaco che considera le beghe interne di un gruppo come fatto privato e, con molta riservatezza, si astiene dall’intervenire, ma la pazienza di tutti avrà sempre un limite.
Pare che di mezzo ci sia anche l’interessamento per questi spettacoli della Compagnia G.o.D.o.T. di qualcuno che sovraintende al Castello, non si sa bene a quale titolo e da chi incaricato, interessamento che, di colpo, senza spiegazioni ufficiali, sarebbe venuto meno.

Naturalmente, siamo certi che gli autori del comunicato avranno in mano le carte e gli elementi per supportare quanto affermato a proposito delle mancanze dell’ente.
Una cosa va detta e vale per il futuro: i responsabili di qualsiasi compagnia possono parlare di spettacoli e di eventi quando hanno in mano tanto di delibera o determina dirigenziale dove tutto è specificato nei minimi particolari, quanto a diritti e doveri dell’Ente e della compagnia, solo allora si può parlare di evento previsto per il…. a…. .
La gente ha votato Cassì anche per finirla con la pletora di contatti informali e privati che qualsiasi istante, pur se del tutto legittimato nelle sue aspirazioni, elabora con soggetti diversi vicini all’amministrazione e ai consiglieri comunali, anche di opposizione.
Sarebbe bello se ci fosse un registro delle istanze, pubblico, alla luce del sole, a decidere sarebbe sempre e solo l’amministrazione, secondo scelte insindacabili e indiscutibili, ma sarebbe il trionfo della trasparenza, senza figli e figliocci, peraltro non del sindaco o degli assessori ma di soggetti esterni all’amministrazione stessa.
A questo punto urge una spiegazione da parte dell’assessorato competente, se non si vuole lasciare spazio alle illazioni più diverse che, se messe in piazza, possono solo fra male all’immagine dell’amministrazione e dei suoi componenti.
Cassì gode di stima e consenso illimitati, ma questo potrebbe anche non bastare, un giorno, a tollerare tutti gli esponenti del suo cerchio magico se qualcuno di essi pensasse di tirare troppo la corda.

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