Finalmente si parla di via Roma con un approccio nuovo e professionalmente orientato al futuro

Diranno che si esagera ad esaltare Cassì e la sua giunta, ma c’è un approccio nuovo nella gestione della cosa pubblica e delle emergenze della città.
Acquisizione dell’area dello Scalo Merci, volontà di restituire alla pubblica fruizione le Latomie di Cava Gonfalone, trattative e progetti di possibile acquisizione di palazzo Tumino o del cinema La Licata, progetti per riportare in centro uffici comunali, uniti alla gestione di importanti settori quali cultura e turismo, denotano un approccio diverso alle problematiche.
Non è detto che tutto avrà esiti positivi, gli ostacoli che si frappongono sono diversi, ma c’è da dire che il fare, comunque, è indice di una vivacità che mancava da tempo.

Il sindaco, collaborato nella fattispecie dall’assessore Barone, ha affrontato concretamente la problematica della rivitalizzazione di via Roma.
Non ci si può esimere dal rilevare che la concreta azione dell’assessore Barone si sostituisce all’ormai insanabile immobilismo della collega dello Sviluppo economico che sulla questione ‘via Roma’ e centro storico avrebbe dovuto assumere posizioni da protagonista e, invece, anche ieri è stata assente ad un appuntamento di importanza fondamentale.

Per la prima volta, ieri, si è parlato di via Roma, con i piedi per terra, con il coinvolgimento di alcuni proprietari di immobili e di attività commerciali della via.
Non ci sono stati, per fortuna, i voli pindarici di urbanisti, architetti ed esperti vari con progetti improbabili sul futuro della città, c’è stato il coinvolgimento di un esperto per la collazione di spazi commerciali che ha suggerito, senza enfasi e con molta modestia, una strategia per tentare di dare vita alla via Roma e alle zone limitrofe.
Finora, come da decenni, si è fatta poesia, gli amanti dell’ambiente hanno infossato la via Roma con la chiusura al traffico, amministratori pavidi non hanno avuto il coraggio di dare continuità al progetto iniziato dal sindaco Dipasquale, l’unico possibile stante la chiusura al traffico, che doveva essere implementato con la progettazione, già pronta, per la piazza Libertà e con quella per la parte di via Roma fino alla rotonda.
Ora, si stava per riproporre l’apertura al traffico dell’arteria centrale della città, fortunatamente si è scelto di operare scelte concrete per tentare di rivitalizzare la via e il centro storico.

Ci si avvale delle competenze di un esperto in collocazione di spazi commerciali, con esperienze specifiche, in Toscana, di recupero di centri storici e di operazioni per arginare l’esodo dagli stessi.
Alla riunione convocata nella sala consiliare di Palazzo dell’Aquila erano presenti numerosi proprietari di immobili, ne erano stati convocati 64 con lettera raccomandata.
L’esperto, Stroppiano, aveva già condotto, informalmente, uno studio sul centro storico, rilevandone, di fondo, una certa inadeguatezza al commercio più attuale ed evoluto.
E’ noto a tutti che molti locali commerciali del centro storico risentono della vecchia identità di ‘dammusi’, ancorché ristrutturati, ma l’esperto non si è perso d’animo nel proporre una strategia finalizzata nel mettere a reddito le varie unità immobiliari che potrebbero concorrere alla rinascita delle principali vie del centro storico.
Si tratterebbe di una prassi consolidata, sul modello di quella studiata per i centri commerciali, nel cui settore opera fondamentalmente l’esperto contattato dall’amministrazione Cassì.
Si vuole proporre ai proprietari il modello del fitto percentuale che prevede anche un consolidamento del reddito con una base minima garantita: in sostanza, se per uno spazio di 100 mq un’azienda che fattura 1 milione di euro potrebbe garantire 100.000 euro l’anno, ci sarebbe una base garantita di 50.000, il resto collegato al fatturato, con le spese di riqualificazione dell’immobile a carico dell’affittuario.
Una volta acquisita la disponibilità, dai proprietari, di una serie di spazi, l’idea è quella di mettere assieme una serie di aziende che sarebbero disponibili, a loro volta, ad aprire nuovi spazi di vendita in un’area che potrebbe godere di servizi comuni, a cominciare da quelli di ristorazione.
Si tratta di una evoluzione degli spazi di vendita, dove sarebbero coinvolti anche esercizi di generi alimentari che avvertono una evoluzione al ribasso del punto vendita che torna alla forma antica del negozio di vicinato.
Una strategia che, proposta inizialmente per la via Roma, previa disponibilità dei proprietari, innescherebbe, inevitabilmente un effetto domino che potrebbe allargarsi alle vie limitrofe, compatibilmente alla adeguatezza degli spazi proposti.
Una proposta che ha trovato totale e incondizionato consenso da parte dei presenti, con entusiastici giudizi, come quello del dott. Carmelo Arezzo, già segretario della Camera di Commercio e attuale vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Banca Agricola Popolar di Ragusa, che ha espresso il massimo plauso per la proposta, che, naturalmente, andrà opportunatamente approfondita nei suoi aspetti giuridico-legali, ma che già esprime, dopo anni di immobilismo, un segnale di reale concreta iniziativa, un apprezzamento incondizionato – ha aggiunto il dott. Arezzo – verso un’idea per la quale sarà difficile dire di no.
Ci sono stati altri autorevoli consensi, uniti ad alcune sollecitazioni per gli amministratori, che fanno ben sperare per il futuro di tutto il centro storico.
Il Sindaco ha sottolineato come sono allo studio alcune misure di fiscalità agevolata che saranno unite alle prossime misure in tema di urbanistica e di edilizia per facilitare il ritorno dei residenti in centro.
L’assessore Barone ha voluto evidenziare come l’amministrazione si sta muovendo, concretamente per il centro storico, per l’illuminazione pubblica, per la riqualificazione degli spazi dell’ex tribunale di via Matteotti, per il ritorno di uffici comunali nei locali della ex biblioteca civica e per altre importanti opere che potranno concorrere ad una rivitalizzazione di via Roma e del quadrilatero del centro che è prioritaria fra i progetti di questa amministrazione.

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