Fondi ex INSICEM, Giovanni Iacono chiede la revoca dei progetti non completi

Giovanni Iacono, assessore al Comune di Ragusa, esprime la posizione di Partecipiamo sui fondi Insicem :
‘I fondi ex Insicem sono stati un’opportunità per il nostro territorio perché svolgono anche un effetto moltiplicatore oltre a creare le basi per nuove infrastrutture, come la bretella di collegamento all’aeroporto o la zona artigianale di Giarratana.
Ma molte risorse, 26 milioni di euro, sono ancora ferme perché gli enti non chiudono la progettazione esecutiva.
Il comitato di garanzia dei fondi ex Insicem si era dato delle scadenze facendo partire le diffide.
Siamo all’epoca della gestione commissariale all’ex provincia di Cartabellotta. Non mi risulta che negli ultimi due anni il tavolo si sia riunito e cosi i ritardi si accumulano e tutto resta a danno dell’infrastrutturazione di questo territorio.
I ritardi di Ispica, Modica. Vittoria e dell’Irsap per il bando del terzo polo industriale sono conclamati.
Si vuole continuare ancora cosi o bisogna rispettare il mandato che il tavolo si era dato: revoca per chi non ha progetti pronti ed utilizzo immediato per i comuni in grado di poter, immediatamente, avviare opere e lavori che darebbero ‘ossigeno’ all’economia vera e all’occupazione.
Senza offesa per nessuno, perché parlare di occupazione nel paese che l’ha sostituita con i sussidi forse equivale a bestemmiare! ’.

L’assessore Iacono, giustamente, solleva i ritardi nell’attuazione dei progetti che dovevano sfruttare i fondi ex INSICEM, non è il solo ad aver attenzionato il problema di questi ingenti fondi, pare che ci sia anche una richiesta di accesso agli atti, presentata al Libero Consorzio di Ragusa, per capire come sono stati spesi, quali le destinazioni, e quali i risultati ottenuti.
Pare, addirittura, che parte delle somme sono state spese per promozione e materiale pubblicitario di Consorzi del territorio, nulla da eccepire sulla regolarità delle procedure, ma non sarebbe sgradito rendere pubblico un resoconto dettagliato e capire come saranno utilizzate le somme ancora non spese.

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