Fratelli d’Italia di Ragusa chiede: “Quali sono i vincoli imposti dal Parco degli Iblei?”

Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, l’avv. Sergio Arezzo, e il coordinamento comunale di Ragusa, esprimono le perplessità relativamente alla prossima istituzione del Parco degli Iblei.

Questa la nota diffusa in merito:

“È di questi mesi la notizia che si è già conclusa, in ambito regionale, l’istruttoria procedimentale che porterà all’istituzione del Parco degli Iblei.
Il nuovo Ente coinvolgerà ben tre province, tra le quali quella ragusana in massima parte, e dovrebbe, nelle intenzioni, essere foriero di sviluppo e incentivi per l’economia delle popolazioni interessate.

Molte, tuttavia, sono le perplessità destatesi negli ultimi giorni tra le categorie maggiormente coinvolte.

Ed infatti la legge istitutiva (n.22 del 2007) è ormai datata, le documentazioni tecniche e scientifiche poste a fondamento del progetto non appaiono aggiornate e il territorio rurale rischia seriamente di essere assoggettato a vincoli cogenti, in percentuale ben superiore al 70%.
Non solo: gli imprenditori agricoli, i proprietari dei terreni, i cacciatori, coloro i quali hanno interessi economici collegati al territorio, temono seriamente che la quantità e l’intensità dei vincoli imposti possano pregiudicare definitivamente le loro attività, con notevole danno per la stessa identità culturale delle nostre contrade.

Ed ancora, a dispetto della vantata correttezza formale dei vari passaggi procedimentali, scarsissima è stata, nei fatti, l’informazione sulla istituzione di questo Ente, la cui importanza non è ancora nemmeno percepita dai cittadini ragusani.

Tutti i rilievi sopra evidenziati impongono la massima attenzione. Fratelli d’Italia chiede che anche il Sindaco di Ragusa si attivi per conoscere compiutamente tutti gli aspetti relativi alla perimetrazione del Parco e delle relative aree, ponendo l’accento sulla necessità di non gravare la popolazione del nostro territorio con vincoli non condivisi, imposti dall’alto e dagli effetti potenzialmente devastanti per il nostro territorio”.

 

Nei giorni scorsi, anche il capogruppo di Forza Italia all’ARS, Giuseppe Milazzo, ha sollevato riserve su eventuali vincoli che dovessero subentrare con l’istituzione del Parco e ha dichiarato: “Non permetteremo che il territorio del Parco diventi un territorio mummificato. Il territorio deve restare un territorio che produce e da vivere” aggiungendo : “Diremo sì al Parco soltanto a condizione che si rispettino, in pieno, le richieste del territorio, non si può correre il rischio che le attività agricole, produttive e venatorie del territorio vengano ingessate o vietate dall’istituzione del Parco; se non vogliamo che tali attività vengano cristallizzate e con ciò vanificati gli sforzi degli operatori, occorre tener conto, in primo luogo, delle istanze del territorio e delle categorie interessate.
Sviluppo armonioso del territorio quindi, ma che tenga conto delle attività imprenditoriali e ambientali.
È auspicabile che il Governo regionale intervenga con forza, presso Ministero dell’Ambiente, organismo preposto all’istituzione del Parco, affinché vengano recepite tutte le istanze di limitazione, rivisitazione e di riduzione del territorio protetto”.

La vicenda è una di quelle, stucchevoli, della politica italiana, senza entrare nel merito della questione, né tantomeno esprimere una posizione a favore o contro l’istituzione del Parco, ci si interroga sull’operato dei politici locali, dei parlamentari che avrebbero dovuto seguire questa faccenda, relativamente, soprattutto, dei vincoli.
E’ paradossale che si stia arrivando al decreto ministeriale di istituzione, dopo un iter lungo e tormentato, e ancora non siano chiari limitazioni e vincoli che avrebbero dovuto essere eccepiti molti prima.
Fra l’altro, non si comprende se quello del Ministro sarà l’ultimo passaggio, oppure ancora si potrà intervenire con modifiche e variazioni, non si comprende bene quale potrà essere il ruolo della Regione che, da governo di destra, potrebbe inficiare quanto stabilito da un’area ambientalista e di sinistra.

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