Fuoco alle polveri per le destinazioni d’uso dell’area dello scalo merci

Veloce e concreto il Sindaco Cassì nell’affrontare la questione dell’acquisizione dell’area dello scalo merci ferroviario di Ragusa, ancora più sollecito per convocare le organizzazioni di categoria, di ingegneri e architetti, al fine di trovare soluzioni condivise, altrettanto pronti i consiglieri delle opposizioni a inserirsi nel dibattito e a consigliare di coinvolgere le diverse sensibilità presenti in città.
Il primo a fare sentire la sua voce è il consigliere Gianni Iurato che auspica un coinvolgimento diffuso per arrivare ad identificare le scelte migliori.
Ineccepibile l’iniziativa del Sindaco e della sua Giunta di acquisire l’area, ma prima di tuffarsi in idee progettuali azzardate, occorre verificare bene le finalità alle quali destinare questo spazio importante della città.
E non ha tutti i torti, considerate le scelte che sono state operate sul centro storico superiore, tutte idee di valenti professionisti ma che, all’atto pratico, non sono state gradite dalla collettività, vedi la via Roma, la sua illuminazione, il progetto di copertura del ponte nuovo, l’area del City, la piazza San Giovanni, per citarne solo alcune.
Per Iurato non basta coinvolgere gli ordini professionali, serve chiamare in causa chi, alla fine, deve utilizzare l’area e quello che sull’area si creerà.
E, per quello che può valere, il consigliere di Ragusa Prossima mette già un paletto: sconsigliabile l’idea di trasferire la stazione dei bus, ancor di più se, come dice Iurato, dovrebbe essere una stazione coperta, particolare, invero, finora non emerso.
Il consigliere sottolinea come ogni sindaco ha, legittimamente, i suoi progetti, ma, come Ragusa Prossima esprime il suo dissenso per i bus in quel sito.
In effetti ognuno ha le sue idee, il vicesindaco, all’inaugurazione ha parlato di mercato coperto, ipotesi che significherebbe via vai di mezzi commerciali, rifiuti, possibili chiusure pomeridiane con desertificazione del sito, chi ama lo sport e la vita all’area aperta vede un enorme parco dove praticare attività sportiva, qualcuno avanza l’ipotesi di dedicare il sito alla cultura, agli spettacoli, alle arti in generale, c’è chi vedrebbe bene una sorta di campus sui modelli americani.
In ogni caso, auspica, Iurato, serve che ci sia la massima condivisione e che le destinazioni siano tutte di alto livello.
Potrebbe sembrare che siamo solo agli inizi ma c’è da dire che Peppe Cassì è uomo dalle poche parole e dai fatti concreti, per cui potrà capitare che mentre le diverse sensibilità della città siano intente a fantasticare sulle destinazioni d’uso, il Sindaco ci faccia trovare le soluzioni già pronte.

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