Gaia Gorini trascina la Passalacqua ad un esaltante successo su San Martino di Lupari

A differenza di qualcuno, non avevamo mai avuto dubbi sulle qualità della play di Ragusa e della Nazionale, la partita con San Martino di Lupari ha sancito che Gaia Gorini ha la stoffa della campionessa perché sfodera il meglio nelle occasioni più importanti.
E la partita con San Martino, che già delicata era sul nascere, lo è diventata dopo il fortunatamente lieve infortunio alla caviglia di Alessandra Formica, un episodio che poteva lasciare il segno nelle compagne, le quali, invece hanno reagito alla grande, a cominciare dalla Soli che si è esibita, subito, in una entrata per lei inusuale e andata a buon fine meglio di un assegno coperto.
Ma è stata la Gorini, con alcune iniziative sul campo, e con pochi ma decisivi canestri, a segnare la differenza in una partita che vale tutto il campionato.
Quanto visto al PalaMinardi, non solo ricompensa delle delusioni passate, ma lascia ampi margini di sopportazione per altri episodi negativi, lungo il cammino del campionato.
Una partita bella, onorata da avversarie di tutto rispetto, giocata con il cuore, fino ai secondi finali, uno spettacolo che non sarà facile dimenticare, anche se nel cuore di tutti i tifosi e della dirigenza è innegabile che alberghi la segreta speranza di vederne di migliori.

In campo scendevano Consolini, Formica, Soli, Kuster e Ndour per Ragusa, Oroszova, Mahoney, Filippi, Bailey e Gianolla per San Martino.
Entrambe le formazioni sbagliano le prime 5 azioni della partita, si sente nell’aria che la posta in gioco è importante e il gioco veloce, impostato da entrambi i quintetti, rivela un certo nervosismo di assestare, da subito, dei colpi pesanti per condizionare l’avversario.
Il punteggio lo sblocca Consolini con una entrata che le frutta due liberi, messi a segno, che servono anche per galvanizzarla, tutto suo il parziale di 5 -0 che porta Ragusa sul 7 – 2.
A tre minuti abbondanti di gioco, Alessandra Formica si fa male alla caviglia e si teme il peggio. Deve rientrare in panchina, ma la reazione della squadra è da antologia.

Subito Soli va a canestro, di forza, ma è tutto il quintetto che reagisce in maniera esemplare, la Kuster trascina le compagne, anche Miccoli mette a segno un canestro importante, quello del 15-11 che permette di mantenere le distanze dalle Lupe che non ci stanno a perdere.
A quattro minuti dalla fine della frazione Recupido manda in campo Gaia Gorini, San Martino esala l’ultimo respiro della prima frazione, portandosi a due punti, 15-13, poi c’è un parziale di 7 a 0 per Ragusa che dà una prima valutazione delle sperimentazioni di Recupido sulla regia della squadra.
Sono Kuster e Ndour, la prima con un canestro e un tiro aggiuntivo, la Ndour con una palla rubata e un contropiede e un altro canestro a segnare il 22 – 13 della prima sirena, un + 9 che fa morale per le biancoverdi.

Anche la seconda frazione inizia con una serie di errori, le venete però piazzano due triple, della Oroszova e della Fillippi che, unite a tre liberi realizzati, permettono a San Martino di raggiungere la parità.
Era rientrata, intanto Soli, che commette due errori, ma la buona notizia è il rientro di Formica, visibilmente menomata ma in grado di muoversi con sufficiente libertà di movimento.
Consolini e Kuster mettono a segno, rispettivamente, il 24-22 e il 26-24, è proprio Alessandra Formica a mettere a segno la tripla che ci porta sul 29-24. Ancora Consolini e Soli segnano un altro parziale importante, 9-0, che porta ragusa sul 33-24. Non è il punteggio finale perché Mahoney piazza la tripla nei secondi finali.
Si va negli spogliatoi sul 33-27.

Al rientro Consolini e Ndour tentano un nuovo allungo, a stento rintuzzato da una tripla della Filippi, ma rientra Gaia Gorini e, casualmente, grazie al lavoro della Ndour, Ragusa si trova di nuovo davanti di 9, 39-30.
A questo punto diventano protagonisti gli arbitri, con una serie di decisioni incomprensibili che, nel finale della frazione diventeranno del tutto discutibili, San Martino, intanto risponde con un parziale di 7 a 0 che riporta le squadre a contatto.
39-37, poi 40-39, per arrivare al primo vantaggio delle venete che dsi portani avanti di un punto, 40-41.
Gorini ci mette una pezza con un assist magistrale alla onnipresente Ndour, Ragusa torna in vantaggio, 42-41, controsoprpasso di San Martino, 42-43, ancora Nodour, con una tripla, e Gorini con un’entrata decisa segnano il 47-43 a 50 secondi dalla penultima sirena che arriva sul punteggio di 47-45 nella confusione di decisioni arbitrali del tutto assurde.

È Mahoney a firmare l’ennesimo pareggio, 47-47, Fassina, dalla lunetta, firma, invece l’ultimo vantaggio delle lupe, 47-48, che, da questo momento, mostrano di non voler vincere la partita.
Ancora Gaia Gorini, in grande spolvero, riporta in vantaggio Ragusa, al limite dei 24 secondi, un segnale della grinta di Ragusa che vuole conquistare la posta in palio, che significa quarto posto, in coabitazione con Lucca e migliore differenza canestri con le avversarie.
Ndour segna il 51-48, ancora Gorini guadagna due liberi con una entrata decisa: solo retina per la nostra play, a cinque minuti dalla fine.
Ultimo pareggio di san Martino sul 54 – 54, Kuster e Ndour, dalla lunetta, riportano a + 5 Ragusa, 59-54 a 2.21 dalla sirena finale. sarebbe un margine rassicurante, ma Jasmine Bailey piazza il canestro e il tiro aggiuntivo del 59-57.
Si arriva sul 60-59 ed è ancora Gorini ad essere decisiva con un canestro che, a 47 secondi dalla fine assicura almeno i supplementari: ma San Martino fallisce con Mahoney la tripla del possibile pareggio, un libero della Nndour basta per segnare la definitiva distanza sul 63-59.
Come abbiamo detto, una bella partita, bellissima, con tutte le atlete che hanno dato l’anima, anche le lupe hanno mostrato bel gioco e capacità realizzative invidiabili, al di là delle individualità già note e apprezzate.
Nelle file della Passalacqua, finalmente una gradevolissima prestazione della Consolini, che, come in altre occasioni, si è caricata la squadra sulle spalle, una Alessandra Formica eroica dopo l’infortunio, Miccoli ha lottato alla grande, Spreafico anche lei protagonista di una dignitosa prestazione che fa ben sperare pe run finale di campionato al meglio, Kuster e Ndour sui loro standard abituali.
Di Gorini diciamo solo che ha giocato una partita che rende inevitabile rivedere la registrazione per godere una volta di più.
Un capolavoro, perché la prestazione e il cuore messi oggi sul parquet del PalaMinardi hanno annullato ogni criticità delle partite perse e hanno consegnato alla squadra il posto che le compete in classifica.

Passalacqua Trasporti Ragusa – Fila San Martino 63 – 59 (22-13, 33-27, 47-45, 63-59)

PASSALACQUA TRASPORTI RAGUSA: Consolini* 14 (4/10, 1/2), Gorini 8 (3/6, 0/1), Spreafico, Formica* 3 (0/3, 1/1), Stroscio NE, Rimi NE, Miccoli 2 (1/2, 0/1), Soli* 4 (2/3 da 2), Savatteri NE, Bongiorno NE, Kuster* 13 (5/8, 0/1), Ndour Gueye* 19 (6/6, 1/4)
Allenatore: Gianni Recupido
Tiri da 2: 21/38 – Tiri da 3: 3/11 – Tiri Liberi: 12/17 – Rimbalzi: 34 4+30 (Gorini 8) – Assist: 12 (Kuster 3) – Palle Recuperate: 6 (Consolini 2) – Palle Perse: 14 (Consolini 3)

FILA SAN MARTINO: Oroszova* 14 (4/12, 2/8), Mahoney* 20 (7/10, 1/6), Filippi* 10 (2/4, 2/5), Tonello, Amabiglia NE, Fassina 6 (1/3, 1/2), Bailey* 8 (2/11, 0/1), Keys NE, Gianolla* 1 (0/3 da 2), Milani NE

Allenatore: Abignente G.
Tiri da 2: 16/43 – Tiri da 3: 6/24 – Tiri Liberi: 9/13 – Rimbalzi: 37 16+21 (Mahoney 11) – Assist: 20 (Gianolla 5) – Palle Recuperate: 5 (Filippi 2) – Palle Perse: 11 (Mahoney 4)

Arbitri: Cappello C., Triffiletti C., Tarascio S.

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