Per i gatti al Maria Paterno Arezzo l’Azienda sanitaria ritiene opportuno rispondere solo al Sindacato

Già nel titolo del comunicato si percepisce il tentativo di sminuire il caso, limitandosi ad una precisazione e rivolgendosi solo al sindacato che lo ha sollevato.
Sembra che la questione dei gatti randagi nelle aree esterne del Maria Paternò Arezzo si voglia circoscrivere alla sola questione delle pulizie, escludendo ogni possibile ingerenza di rischio igienico sanitario all’interno delle aree di degenza.
Per la precisazione, si scomoda addirittura il Direttore Sanitario dell’ASP, il dr. Giuseppe Drago, quello, per intenderci, unico sopravvissuto della Direzione Strategica dell’Azienda Sanitaria, l’unico rimasto indenne dagli sconcertanti fatti del trasferimento farlocco dei reparti ospedalieri al nuovo stabilimento di contrada Cisternazzi.
Si comprende, subito, come per uno passato indenne dalle oscure vicende del trasloco ospedaliero, la questione dei gatti nelle aree esterne del Maria Paternò Arezzo sia poca cosa: ma, allora, perché si scomoda cotanta autorità?
Il Direttore Sanitario aziendale dichiara che “Si tratta di una colonia felina, registrata all’anagrafe Lega protezione animali, presente negli spazi esterni al Presidio ospedaliero da più di 20 anni.
Più volte abbiamo provato, senza successo, ad allontanarla ricorrendo al Servizio veterinario anche con la presenza del dr. Giorgio Blandino – Capo dipartimento veterinario Asp, con diversi sopralluoghi effettuati dai veterinari.
Si è convenuto, non potendo agire diversamente, anche perché la ditta affidataria delle pulizie esterne, più volte richiamata ad agire, ritiene che tale incombenza non rientra nelle mansioni proprie, per una progressiva sterilizzazione degli animali per evitare il proliferare. Sarà mia cura fornire ogni utile informazione sullo stato dei fatti.”

Dalla dichiarazione si evincono poche semplici conclusioni:
-i gatti sono sul sito da oltre 20 anni, (si presume che alla ricorrenza delle nozze d’argento della colonia con il sito, ci saranno appositi festeggiamenti NdR)

-I tentativi di allontanamento deporrebbero per un qualcosa che non attiene alla normalità nelle aree esterne del nosocomio, ma, evidentemente, mancano o non sono previsti gli accalappiagatti

-Il problema che emerge è solo quello delle mansioni degli operatori di pulizia (sarebbe opportuno, considerate le tante attenzioni per i gatti, che si provvedesse ad una modifica del bando oppure alla stesura di uno nuovo per delle badanti da dedicare alla colonia NdR)

-unico rimedio la sterilizzazione, ma progressiva, segnale inequivocabile che i gatti resteranno, dove sono, che qualcuno continuerà a portare da mangiare, così che i gatti non si sogneranno di abbandonare il sito

-c’è di buono che la Direzione Sanitaria si è impegnata a fornire “ogni utile informazione sullo stato dei fatti.”

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