Giorgio Assenza: per la candidatura a sindaco di Ragusa non ci saranno figli del Re Sole

Una conferenza stampa convocata, con la presenza dell’on.le Giorgio Assenza, per comunicazioni inerenti l’attività del gruppo civico al quale fanno capo Maurizio Tumino e il suo gruppo di consiglieri all’interno del misto.
In effetti la presentazione del progetto confederativo del gruppo civico, non presente in Consiglio Comunale, con la lista, forse prossimamente movimento, #diventeràBellissima, in pratica la presentazione delle strategie per consolidare una coalizione di liste e movimenti civici che parte dall’area di centro destra e apre le porte a possibili convergenze, sulla base dei programmi, anche con l’estrema sinistra.
In definitiva, un progetto che tende a raggruppare ogni forza politica, presente, almeno a Ragusa, che ha per obiettivo dichiarato il contrasto al Partito Democratico e al Movimento 5 Stelle.
Un progetto che si è rivelato efficace alle ultime regionali e che si vuole riproporre già alle prossime amministrative, senza escludere una presenza regionale per le nazionali.
Ha introdotto la presentazione Maurizio Tumino che ha vantato l’azione del suo gruppo e del civico di riferimento, in sede provinciale, per il successo di Musumeci e di Giorgio Assenza.
Sottolineata la presenza, come aggregazione civica, in quasi tutti i Comuni della provincia, pronta per l’annunciata sfida delle provinciali vecchio sistema che Musumeci vuole reintrodurre.
A Ragusa, in consiglio comunale, per regolamento non si possono formare gruppi che fanno riferimento a partiti o movimenti o liste non presenti alle elezioni del 2013, il gruppo di Maurizio Tumino resta nel misto, assieme a Gianna Sigona e Manuela Nicita, ma, in previsione della formazione delle liste per le comunali 2018, Giorgio Mirabella e Giuseppe Lo Destro annunciano di aderire a #diventeràBellissima.
E’ stato l’onorevole Assenza a confermare l’accordo tecnico e politico con la lista che diventerà, presto, un movimento strutturato, che gode già di numerosi consensi e adesioni come quelle di Insieme e del Movimento Civico Ibleo di Franco Antoci che hanno fatto una scelta di campo puntando su #diventeràBellissima.
Prossimamente ci saranno riunioni per strutturare la lista nelle varie realtà, prima di Natale è prevista l’assemblea costitutiva regionale che sarà propedeutica a quelle fondative provinciali.
Un movimento che sarà aperto a tutti i tipi di contributo, che nasce nel centrodestra ma ha ricevuto consensi dal nuovo centro e da illuminati movimenti di sinistra, che si vuole fare promotore di una aggregazione più grande di movimenti civici e vuole coinvolgere i partiti, senza che ci siano possibilità di dettare univocamente la linea politica, una esaltazione delle liste civiche che hanno dominato le ultime consultazioni, che dovranno sedersi attorno ad un tavolo per le scelte che dovranno portare alle indicazioni delle candidature ideali per le diverse sfide elettorali.
Sono anche intervenuti Lo Destro e Mirabella, che hanno voluto spiegare le motivazioni dell’ennesimo cambio di maglia, preannunciando la loro candidatura alle prossime comunali nella lista di #diventeràBellissima.
Giuseppe Lo Destro ha voluto esprimere i sensi del ringraziamento per l’attenzione ricevuta da Musumeci e Assenza e per la fiducia riposta nel gruppo di Maurizio Tumino che avrebbe contraccambiato con un sensibile sostegno in termini di voti alle ultime regionali.
Lo Destro ha esaltato il progetto federativo che, a questo punto, avrebbe già proposte e nominativi per governare la città, un’aspirazione che il gruppo non ha mai nascosto e che ora si vede concretizzata se Assenza sarà disposto a calare il progetto Palermo nelle periferie e permettere di arrivare alla conquista del Comune di Ragusa, per il quale, senza mezzi termini, ha espresso la chiara ambizione che sia Maurizio Tumino, già resosi disponibile, a rivestire il ruolo di candidato del progetto federativo.
L’intervento di Lo Destro è stato platealmente stoppato dall’on.le Assenza che ne ha voluto ridefinire i contorni, senza tanti giri di parole: ha giudicato prematuro parlare di liste e di candidature e ha sottolineato, l’obiettivo che deve essere quello di avere il sindaco e non solo le candidature.
Annullando il passo in avanti dei nuovi arrivati, ha voluto significare che occorrerà massima condivisione per trovare il meglio per la composizione delle liste e per le candidature a sindaco.
Una precisazione inevitabile per le autocandidature, apparse inopportune, in relazione ai contatti in corso con altri movimenti e partiti, ma anche per la presenza in sala di autorevoli esponenti della lista #diventeràBellissima che hanno visto ‘mettere cappello’ dagli ultimi arrivati.
Maurizio Tumino è intervenuto per mettere una pezza all’avventato intervento dell’amico Lo Destro, dichiarando che non è tempo di presentare candidature ma solo di lavorare per dare una svolta alla politica: ma conoscendo Lo Destro, che certo non è soggetto da incaute uscite, è verosimile pensare ad un copione preordinato, frutto di attenta strategia del duo che molti conoscono, simpaticamente, al Comune, come ‘il gatto e la volpe’.
E’ noto a tutti, infatti, che, in questo momento c’è una guerra sotterranea per imporre la candidatura a sindaco, senza esclusine di colpi, fra Maurizio Tumino, Giovanni Iacono e Sonia Migliore, mentre, dall’esterno stanno a guardare Franco Antoci, Ciccio Barone e altri che aspirano a essere candidati o, comunque protagonisti indiretti, della corsa a Palazzo dell’Aquila.
Senza dire che sarebbe sciocco pensare che la destra, di Fratelli d’Italia, di Musumeci, di #diventeràBellissima, resti a guardare la partita dalle tribune, tant’è che, in un successivo passaggio, Giorgio Assenza ha precisato che non ci saranno preclusioni per candidature da qualsiasi parte provenienti.
In definitiva, una partita ancora apertissima quella per la candidatura a sindaco che vede, ora svantaggiati, quelli che non hanno avuto la pazienza e la serenità monacale di celare ambizioni e pretesi di candidatura.
Assenza ha specificato di avere contatti in essere non solo con Insieme ma anche con Giovanni Iacono e il suo gruppo, non chiamato esplicitamente Partecipiamo, ma solo in risposta alla precisazione richiesta da una giornalista, con Laboratorio 2.0, ma Sonia Migliore non è stata nominata, con il Movimento civico di Franco Antoci, con Ciccio Barone per Idee per Ragusa, ha aggiunto di avere contatti anche con Forza Italia, ma senza dedicare nessun cenno né attenzione particolare al maggiore partito di centrodestra, di attendere risposte per incontri con l’on.le Incardona, commissario provinciale dell’UDC e con esponenti ex MPA ed ex PID.
L’obiettivo di Assenza, che è apparso come il coordinatore delle strategie di confederazione dei gruppi civici, mentre si hanno notizie di incontri a due, a tre e a quattro per la candidatura a sindaco di Ragusa, senza la sua presenza, è quella di un tavolo comune, dal quale sarebbe suicida volersi dissociare, che non escluda liste civiche fuori dal centro destra, arrivando a considerare la possibilità di non precludere contatti con Sinistra italiana e Art. 1 MDP, con i quali ritiene di poter trovare una intesa su alcuni punti condivisi, pur nella lontananza ideologica che li separa.
Una sorta di riedizione delle elezioni comunali di Vittoria, dove si è riusciti ad abbattere il secolare dominio della sinistra con il sostegno di frange di Rifondazione Comunista.
Per l’on.le Assenza occorre capire il momento politico e convincersi che solo le aggregazioni civiche possono arginare la delusione degli elettori verso i tradizionali partiti politici, attraverso la proposizione di nuove strategie.
Non sono state scartate ipotesi di primarie anche se si è notata una certa propensione per sondaggi affidabili dai quali avere indicazioni per le candidature: Assenza confida nel buon senso e si dice fiducioso di trovare disponibilità alle soluzioni condivise per progetti comuni, in ogni caso scarta ogni ipotesi di pretese da ‘figli del Re Sole’.
A margine della conferenza stampa, alcune chicche che non ci sentiamo di non sottolineare: il rappresentante del movimento Insieme, Occhipinti, ha voluto evidenziare che non si fa politica solo per le candidature, un obiettivo primario, unitamente a #diventeràBellissima, è quello di occuparsi del nuovo ospedale e di ridare dignità alla sanità ragusana, approfittando del fatto che Musumeci ha voluto affidare il comparto ad un fedelissimo, occasione che servirà per affrontare con concretezza le tante criticità e per, testuali parole, “rimodulare tutta la sanità iblea che, al momento versa in uno stato penoso”, apprezzamento che ci permettiamo di definire esagerato e che susciterà, di certo, reazioni negative, prima di tutto all’interno del comparto sanitario.
In riferimento ad un intervento del movimento civico ‘Ragusa in Movimento’, che gravita nell’area di destra, vicino a Musumeci, che ha salutato l’insediamento dell’avv. Razza come assessore alla Sanità, auspicando un sollecito interessamento per il nuovo ospedale di Ragusa, un giornalista ha chiesto come mai non si fosse parlato di Ragusa in Movimento nel corso della conferenza stampa: non c’è stata risposta, un silenzio imbarazzante, durato qualche secondo, aggravato dalla battuta di uno dei presenti alla conferenza stampa che ha domandato a voce alta chi fosse mai Ragusa in Movimento, senza che nessuno dei presenti profferisse parola, né in risposta alla battuta come pure alla domanda del giornalista.
Da ultimo, su sollecitazione di una giornalista, Maurizio Tumino ha ondulato sull’altalena della politica, dichiarandosi protagonista di opposizione ferma e risoluta che valuterà tutti gli atti dell’amministrazione che saranno appoggiati se andranno nella direzione dell’interesse della città.
Se il sindaco vorrà fare cose serie, Tumino e il suo gruppo non si sottrarranno, anche solo sei mesi potranno servire come base di partenza per fare buone cose, certo il sindaco non potrà riappacificarsi con la città, secondo Tumino, ma potrà sempre lasciare un buon ricordo, sottoscrivendo anche un patto di responsabilità con le opposizioni.
Verrebbe da ridire, poi si legge l’autorevole articolo del quotidiano locale e si paventa che la approvazione della pregiudiziale possa essere mossa per facilitare il distacco del sindaco dal Palazzo in funzione destinazione parlamento nazionale, e allora viene da piangere.

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