Giorgio Mirabella di INSIEME, con un Ordine del Giorno, e la CNA sollecitano l’amministrazione per le cartelle TARI, ma l’assessore Iacono si è già mosso per cercare di risolvere positivamente la questione

La CNA lamenterebbe il fatto che, nonostante gli impegni assunti a inizio gennaio, ancora nessun intervento concreto sia stato avviato dall’amministrazione comunale per la controversa questione delle cartelle TARI.
La Cna comunale scrive: “Nessun riscontro concreto dopo gli impegni assunti dalla Giunta municipale.
Le imprese continuano ad essere vessate, siamo rammaricati e profondamente dispiaciuti, anzi, le istanze in autotutela che ci era stato consigliato di presentare sono finite nel nulla, costringendo le imprese a intraprendere le vie legali, rideterminando una grave situazione per le piccole e medie imprese del nostro territorio.
Anzi, dalla Lamco, la ditta che gestisce il servizio di riscossione con riferimento alla Tari – affermano i responsabili CNA Tiralosi e Caldarera – ci sentiamo rispondere che dall’amministrazione non è arrivato alcun tipo di indicazione.
Chiediamo all’amministrazione comunale di valutare con la massima attenzione la gravità della questione, di mantenere fede agli impegni assunti e di volere dare un segnale alle piccole e medie imprese del territorio che si attendevano, ma giusto perché era stato il sindaco Cassì a fornire rassicurazioni in tale direzione, di sanare la complessa problematica in maniera benevola, senza ulteriori aggravi per il tessuto produttivo di Ragusa.

Giorgio Mirabella, consigliere del gruppo INSIEME, ha presentato un ORDINE DEL GIORNO al Consiglio Comunale di Ragusa

PREMESSO
– che con Delibera Consiliare di Consiglio Comunale n. 10 del 08/03/2018 è stato approvato il regolamento che disciplina la IUC;
– che l’amministrazione comunale di Ragusa, in questi mesi, ha fatto notificare e continua a notificare una serie di accertamenti tributari Tares-Tari ai titolari di imprese artigiane e commerciali operative sul territorio cittadino.
– che gli accertamenti tributari per il pagamento della tassa sui rifiuti riferita alle aree scoperte di pertinenza risultano insostenibile generando una pesante situazione di allarme e malessere tra le centinaia di imprese presenti in città;
– che il perdurare di siffatta situazione determinerebbe di certo la chiusura di diverse attività che rappresentano il tessuto imprenditoriale della città;
Tutto ciò premesso,
INVITA
l’Amministrazione comunale da Ella preseduta affinché dia mandato agli uffici preposti, di porre in essere, nel più breve tempo possibile, tutti gli atti necessari per modificare il regolamento di cui in argomento al fine di RIDURRE AL 10% le aree esterne suscettibili di tassazione sui Rifiuti Solidi Urbani;
GIORGIO MIRABELLA

La questione è controversa, affonda le sue radici nel conferimento, spesso contestato, degli accertamenti tributari alla LAMCO, che risale all’amministrazione Dipasquale e a quella Piccitto.
Regolamenti di altre amministrazioni, non modificati e norme contrattuali stipulate con la LAMCO, accertamenti sulla base delle norme vigenti, non possono essere cancellati con un colpo di spugna, per evidenti motivi di ordine legale.
L’attuale amministrazione, e in particolare l’assessore Iacono, da cica un mese hanno affrontato la situazione.
Non corrispondono al vero le affermazioni della CNA che, pare, sia stata portata anche a conoscenza delle mosse dell’amministrazione comunale.
In particolare, possiamo affermare, per aver consultato fonti attendibili degli uffici tributari, che già in data 14 gennaio l’assessore al Bilancio e ai Tributi, Giovanni Iacono, unitamente al Dirigente di settore, ha inoltrato apposita nota alla LAMCO, avente per oggetto gli accertamenti in questione.

Nella nota, in riferimento all’ attività di accertamento in materia di tassa per i rifiuti, il mittente ha evidenziato come l’ammontare dei tributi richiesti ha comportato grande apprensione fra i contribuenti, e come l’amministrazione, investita della questione, abbia incontrato le associazioni di categoria
Da questi ultimi incontri è emerso che si tratta, in effetti, di un argomento controverso che ha generato preoccupazione diffusa e ha innescato un contenzioso dall’esito incerto.
Iacono sottolinea che appare ineludibile la necessità di determinare secondo giustizia l’apporto contributivo
di ciascun utente, anche in virtù di quanto sancito dalla Costituzione.
Nella fattispecie si è davanti ad una interpretazione contributiva controversa che può dare luogo a errate imposizioni ed è, quindi, intendimento dell’amministrazione Cassì intervenire, per quanto di competenza, integrando il regolamento TARI nel senso di specificare meglio e chiarire, relativamente alle utenze non domestiche, talune fattispecie escluse dalla tassazione, per eliminare situazioni di incertezza.
Facendo tesoro dei suggerimenti scaturiti da un attento esame di testi sulla TARI, potrebbe essere possibile enucleare i casi di non tassabilità, in modo, comunque, non esaustivo né sostitutivo dei dettami della norma primaria.
L’obiettivo, è stato specificato nella nota inviata alla LAMCO, è quello dell’individuazione di criteri oggettivi da poter applicare alla collettività in osservanza del principio della uniformità del carico tributario e della certezza dello stesso.
Sono state identificate e specificate fattispecie di non tassabilità, i criteri potrebbero essere applicati, a fronte dell’incertezza della materia, anche nei confronti dei contribuenti già sottoposti ad accertamento, al fine di addivenire ad una rapida soluzione del contenzioso in atto, in modo da poter arrivare ad una definizione spontanea degli accertamenti emessi, privilegiando il dialogo e il confronto, nel rispetto della normativa di riferimento.
Al tal fine l’assessore Iacono ha invitato la LAMCO ad ogni possibile sforzo collaborativo, fornendo qualificata attività di supporto per esaminare tempestivamente le richieste di determinazione dei contribuenti.

Come si può evincere, non c’è disinteresse dell’amministrazione per la importante questione e l’assessore Iacono si è tempestivamente mosso, come non hanno fatto altri assessori nel passato, per giungere ad una positiva composizione della problematica che è stata affrontata con la piena disponibilità di venire incontro alle legittime istanze dei contribuenti, nel rispetto delle normative vigenti.

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