Giorgio Mirabella: un esordio infelice per la cultura

Una iniziativa di tipo culturale del Comune di Ragusa no trova nessuna condivisione da parte del consigliere Comunale Giorgio Mirabella, del gruppo INSIEME: in una nota, assai puntuale, vengono spiegate le motivazioni del dissenso, una riflessione attenta che autorizza a chiedere che si discuta presto di cultura e di programmi per la cultura che, è obiettivo ammetterlo, non possono essere legati a iniziative estemporanee.

Questa la nota di Giorgio Mirabella:

Nessuna avvisaglia, finora, sulle politiche turistiche o culturali di questo comune.
Sul più bello, solo attraverso i social, si ha notizia di una iniziativa del nostro comune, legata al Meeting delle Associazioni Europee del Patrimonio Mondiale dell’Unesco che si terrà a Noto.
Deluso perché anche i consiglieri comunali non sono portati a conoscenza, preventivamente, dell’iniziativa, non c’è stata nemmeno una convocazione della commissione cultura, vengono a saperlo prima dai social.
Deluso perché dopo che questa amministrazione, come anche la precedente, ha anteposto un bene minore come il Castello di Donnafugata all’ingente patrimonio riconosciuto dall’UNESCO, ci si trova a partecipare ad una iniziativa nell’ambito della Val di Noto con i comuni che ne fanno parte e con altri che nulla hanno a che fare con il riconoscimento UNESCO relativo alla ricostruzione tardo barocca dei siti del sud est della Sicilia distrutti dal terremoto del 1693.
Diffido di iniziative portate avanti con quelle istituzioni che, ancorché direttamente coinvolte nel riconoscimento UNESCO, da oltre 16 anni, non riescono a dare vita a programmi unitari per la tutela, la valorizzazione e la promozione dell’ingente patrimonio riconosciuto bene dell’Umanità.
Solo e sempre iniziative occasionali, slegate, prevalentemente celebrative di qualche anniversario o, come questa, legate all’organizzazione di convegni, meeting e congressi dei quali è rimasto sempre ben poco.
Una situazione che va avanti da molti anni, insoluta, tragicamente trascinata nel gorgo di personalismi e degli interessi campanilistici che hanno lasciato nell’alveo dell’ovvietà un riconoscimento ambito, che poteva significare molto per territori dimenticati.
Speravamo che l’avvento di un nuovo sindaco fosse l’auspicato momento di rinnovamento per le politiche culturali, ci troviamo, invece, a vedere delegata l’iniziativa al vicesindaco, oberata forse da altre importantissime emergenze della città e del territorio, per una notte, in verità solo una tarda serata, dedicata, incomprensibilmente a siti che con il riconoscimento UNESCO hanno ben poco a che fare.
Indubbiamente si può pensare che tutto fa brodo, ma con la cultura non si può essere superficiali nelle scelte e, soprattutto, per una ottimale promozione del territorio non possiamo mettere insieme, nello stesso piatto carne e pesce, né sulla stessa tavola vino bianco e vino rosso, demi-sec e bollicine
A Ragusa mettiamo insieme, in 2 ore e mezza, Museo Archeologico e stanze del Cambellotti alla Prefettura, Museo della Cattedrale e palazzi barocchi.
Apparentemente la situazione è migliore per la visita a Ibla, ma si va in quattro chiese delle quali solo due comprese nel piano di gestione del patrimonio UNESCO, di quelle che, solitamente, ma erroneamente, vengono indicate come “bene inserito nella World Heritage List”
E in tutte e quattro si va per obiettivi che con il riconoscimento UNESCO hanno poco a che fare: a San Filippo Neri, per il Presepe napoletano, a palazzo Cosentini per una mostra di incisioni e disegni, a Sant’Agata ai Cappuccini per il Trittico del Novelli e alla Chiesa del SS Trovato per il presepe del concittadino Criscione.
Come esordio, per la cultura, si poteva fare altro e meglio.

Giorgio Mirabella
Consigliere Comunale del gruppo INSIEME

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