Giovanni Iacono e Angelo Aliquò alla 14ª edizione del Forum Risk Management in Sanità

La più importante manifestazione congressuale della sanità italiana, aperta, quest’anno dal Ministro alla salute, Speranza.
. La 14ª edizione del Forum Risk Management in Sanità, organizzata a Firenze, alla Fortezza dal Basso, dal 26 al 29 novembre ha voluto perseguire, quest’anno, quattro obiettivi e quattro percorsi di approfondimento su altrettante tematiche. Dalla governance alla sostenibilità del sistema. Ma anche prevenzione, ambiente e innovazione.
Centinaia di incontri e dibattiti che hanno offerto un panorama completo delle tematiche di maggiore attualità nel campo della tutela della salute, della programmazione, dell’organizzazione e della gestione dei servizi sanitari con una convergenza di punti di vista e di approcci che rende , come al solito, i convegni del Forum un’occasione unica per un confronto a più voci.

Una specificità del Forum è stata, infatti, quella di essere riuscito progressivamente a coniugare linguaggi diversi – tecnico, professionale, istituzionale e politico – offrendo ai partecipanti una visione a tutto tondo delle singole tematiche.
Come testimonia anche la scelta del Forum da parte degli Ordini professionali della sanità e di molte società scientifiche quale sede per promuovere proprie specifiche iniziative su diversi temi di interesse professionale.

E per la prima volta in questa edizione, il Forum si è fatto in quattro, individuando 4 obiettivi strategici e 4 grandi tematiche di confronto.
Primo obiettivo
Il Forum come sede ed occasione di confronto e condivisione di proposte di innovamento e cambiamento del sistema sanitario per corrispondere di più e meglio ai bisogni di salute dei cittadini in ogni regione nel paese.
Il titolo dell’edizione 2019: “La sanità che cambia. Intende mettere l’accento sull’urgenza di “cambiare passo” con la coscienza di essere un “punto di svolta” per il futuro del servizio sanitario Nazionale.
Secondo obiettivo
Il Forum come sede di presentazione e condivisione di buone pratiche in particolare sui temi della “Qualità e sicurezza delle cure” anche alla luce degli obiettivi e degli obblighi posti dalla Legge 24/2017.
A questo fine è preziosa la collaborazione di molte delle Società Scientifiche che nel programma del Forum avranno adeguato spazio.
Terzo Obiettivo
Il Forum come sede di incontro e condivisione di tanti professionisti ed operatori della sanità (il Forum come “Agorà”) con un programma che renda ciascuno il più possibile partecipante-attore propositivo in coerenza con il sottotitolo del Forum “i professionisti della sanità attori fondamentali del cambiamento”.
Quarto Obiettivo
Fare del Forum un “cantiere aperto di proposte e progettualità” da raccogliere e sistematizzare mettendole al servizio delle istituzioni e di tutti gli attori del sistema salute.

E quattro anche le grandi aree tematiche che quest’anno costituiranno una sorta di “autostrade del confronto” da percorrere in linea retta oppure intrecciando i percorsi partecipativi per una full immersion nel mondo della sanità italiana.
La prima autostrada è quella che ha portato attraverso le diverse visioni di governance del sistema sanitario nazionale.
Alcuni esempi:
– Dalla riforma del Titolo V al federalismo differenziato.
– Governance del farmaco
– Governance dei dispositivi medici
– La evoluzione dell’aziendalizzazione (ASL più grandi) ed il ruolo del middle management….
La seconda autostrada è quella del “valore”, inteso come valore del sistema salute in quanto tale e valore come qualità del sistema di erogazione delle cure.
Anche in questo il tema oggetto di una sessione plenaria alla quale hanno fatto seguito gli incontri in tema, tra i quali:
– La sostenibilità ed il ruolo dei fondi integrativi
– La valutazione degli “esiti” e dei risultati
– L’appropriatezza dei percorsi e l’aderenza terapeutica
– Le professioni come attori del cambiamento….
La terza autostrada è quella dell’”innovazione”, organizzativa, clinica e tecnologica.
Alcuni esempi:
– Le nuove reti ospedale-territorio
– La gestione ottimale delle malattie croniche
– La farmacia dei servizi
– Le tecnologie abilitanti i nuovi percorsi
– I PDTA
E quindi la quarta autostrada, quella della “prevenzione”, consapevoli di come per una reale politica di prevenzione vadano coniugati ambiente e salute.
Si è parlato di :
– I vaccini
– Gli screening
– Confronto sui risultati dei piani regionali di Prevenzione
– Economia circolare in sanità….

Al Convegno importante la presenza e la partecipazione della Sanità ragusana, egregiamente rappresentata dal Direttore Generale dell’azienda Sanitaria di Ragusa, Angelo Aliquò, e di Giovanni Iacono nella qualità di Presidente di FederSanità ANCI Sicilia, che hanno trattato tematiche di grande interesse, assai apprezzate dai qualificati partecipanti all’evento.

Il Direttore Aliquò ha partecipato al convegno “IL RUOLO DEL DIRETTORE GENERALE NELLA SANITÀ IN CAMBIAMENTO. DIRETTORI GENERALI DELLE AZIENDE DEL SSN: PASSATO, PRESENTE E FUTURO, e in particolare alla tavola rotonda su “Evoluzione del rapporto dei Direttori Generali con le istituzioni”.
Ancora, Aliquò è stato moderatore della tavola rotonda su “L’INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA PRATICATA NEL QUOTIDIANO, VETRINA DI ESPERIENZE REGIONALI”

Il Presidente di FederSanità ANCI Sicilia, Giovanni Iacono, è stato relatore della tavola rotonda su I” Livelli di Responsabilità – Conferenze dei Sindaci e Comitati di Distretto, nell’ambito del Forum “SALUTE – SINDACI – CITTADINI. RUOLO E RESPONSABILITÀ DEGLI AMMINISTRATORI IN AMBITO SANITARIO E SOCIO ASSISTENZIALE” che ha visto coinvolti il neoeletto Presidente del Consiglio nazionale ANCI Enzo Bianco, la presidente nazionale di Federsanità Tiziana Frittelli, Maurizio Mangialardi, presidente nazionale Anci salute. Presente anche il DG Asp di Ragusa, Angelo Aliquò.
Molto apprezzato l’intervento di Iacono che ha parlato del diritto alla salute come diritto sociale, della differenza tra salute e sanità, del rapporto ambiente e salute che è una delle cause scatenanti dello stato di malattia, dell’organizzazione della società contemporanea nella generazione delle malattie.
L’apprezzamento è stato anche per l’aspetto pratico, con un approccio dal particolare al generale, presentando, partendo dai dati di contesto locale a livello ambientale, demografico, territoriale, culturali e sociali, la costruzione di una mappa del rischio, capace di fornire i dati agli amministratori dei Comuni e delle aziende sanitarie per poter agire in chiave proattiva e puntare tutto sulla prevenzione più che sulla riduzione del danno, sulla capacità di non fare ammalare le persone.
La prevenzione delle malattie, ad es. di origine ambientale, si attua con una azione sistemica e complessa sui comportamenti e sugli stili di vita, sulle politiche urbanistiche e dall’incrocio degli stessi dati con i dati epidemiologici e sanitari.
I dati di Ragusa segnano una forte uniformità, ad es. con il quadro complessivo nazionale ed europeo di una popolazione sempre più anziana, negli ultimi 10 anni a Ragusa gli ultrasessantacinquenni sono passati dal 20,20 % al 22,10 % e rappresentano, in valore assoluto, il 165 % della popolazione più giovane ( – 15 anni).
Si è totalmente invertito il rapporto rispetto a ciò che è stato per oltre un secolo, dall’unità di Italia al dopoguerra.
I dati elaborati ci consentono di prevedere l’entità dei comportamenti a rischio ad es. tra i giovani adolescenti, le percentuali delle cronicità e della malattie neurodegenerative ed ecco che la collaborazione attiva tra Comuni ed aziende sanitarie in tutte le sue componenti a cominciare dai Medici di base che realizza ed attua FederSanità per l’integrazione socio sanitaria, oggi, diventa ancora più importante e nelle prossime settimane, FederSanità, inizierà diverse attività, nelle realtà locali, in tale direzione.

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