Giovanni Iacono: “Per il verde pubblico, un’attività che non può conoscere una fine”

Quello del verde pubblico è diventato un settore più impegnativi dell’amministrazione comunale.
A detta di vecchi amministratori, il settore era una Cenerentola che godeva di stanziamenti occasionali e dell’ultimo momento per le urgenze, in pratica se si trovavano i soldi si operava e con quello che c’era a disposizione ci si doveva arrangiare.
Non ci sono stati mai, almeno in passato, negli uffici del verde pubblico, persone con specifiche competenze in materia.
Però, le aree a verde, nonostante il disinteresse generale, mai in bilancio sono stati postati fondi specifici, sono andate sempre a crescere di numero e con la manutenzione ci si è trovati di fronte ad ambizioni da generale ma con le disponibilità del soldato.
Serve, per il comparto, un immane lavoro di scerbatura, diserbo, potatura del patrimonio arboreo, in tutto il territorio comunale, senza dire che molte delle aree avrebbero bisogno di opportune piantumazioni e di manutenzioni specifiche.
Un territorio comunale che è, per estensione, l’11° in Italia, per circa 443 Kmq, ha, al suo interno, un’area di pertinenza del Comune per estensione complessiva di mq 1.057.439 (dato ISTAT).
Questa è la superficie che, destinata a verde pubblico, parchi, giardini, aree di lottizzazione ecc…, è oggetto di intervento da parte del Comune, superficie alla quale va aggiunta quella dell’area artigianale per un’estensione di circa 40.000 mq, e alla quale, prima o dopo, si aggiungeranno le aree della zona industriale.
Al contesto occorre aggiungere anche le “ex strade provinciali”, consegnate al Comune nell’ anno 2014, per un totale di 480 km circa (ambedue i lati per lo sfalcio e diserbo). Vi sono inoltre tutte le aree a rischio incendi che occorre contenere con dei viali parafuoco.
Al tutto occorre aggiungere, ancora, i margini di tutte le strade comunali per un totale di 1.490 km. (dato ISTAT), oltre alle aree a verde degli istituti scolastici e degli impianti sportivi.
Un settore che non ha mai ricevuto le debite attenzioni, soprattutto in termini di stanziamenti adeguati e che è stato lasciato dalla precedente amministrazione in totale abbandono, anche in virtù di un inspiegabile cambio di gestore del verde pubblico che si è rivelato del tutto inadeguato alle esigenze reali della città.
Un lavoro immane, come si sottolineava e che non può conoscere una fine, come evidenzia l’assessore Giovanni Iacono, perché il ciclo di ricrescita delle erbe e delle piante selvatiche e infestanti è favorito dalle normative che vietano l’uso di diserbanti chimici.
Non si fa in tempo a completare una zona che arrivano le prime sollecitazioni perché l’erba ricresce, non c’erano adeguate attrezzature, non c’era nessun tipo di programmazione, non c’era, soprattutto, una mappatura delle aree a verde della città.
Una serie di interventi, quindi necessari, a 360°, che ha visto un impegno costante dell’assessore, pienamente condiviso dal Sindaco e dalla Giunta, per risolvere quella che è stata la vera emergenza dell’amministrazione Cassì, unitamente al fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti sul territorio comunale, altra pesante eredità derivata dalle scelte errate della precedente amministrazione che, proprio in fatto di verde pubblico e di rifiuti, ha lasciato la città nel caos più totale.

Oltre al lavoro diffuso di scerbatura e diserbo, in tutte le one della città e nelle strade extraurbane, operato anche grazie ad appalti straordinari, sono stati stipulati accordi di collaborazione per la manutenzione di spazi a verde pubblico per via Galvani, via Torricelli, per la manutenzione villetta via Falcone, per la sistemazione e manutenzione dell’area a verde fra corso Italia e viale Europa, dove da oltre 5 anni si era pensato di non provvedere più alla manutenzione giornaliera del calendario verde.
Ancora accordi per la sistemazione e manutenzione della rotatoria di via G.La Pira, di via Forlanini, della via Prof. Malfitano, della via Giordano ang. Via Perosi.
Oltre a questo lavoro, apparentemente di ordinaria amministrazione, per il settore del verde pubblico sono state intraprese tante altre importanti azioni che cerchiamo appresso di riassumere;

o 21.08.2018 Protocollo d’intesa con Legambiente per attività di volontariato dei migranti per il verde.

o dal 21 al 2 dicembre 2018, organizzata, la PRIMA festa dell’ALBERO, e non per un solo giorno, il 21 novembre, ma per 11 giorni, piantando, per la prima volta, alberi da sughero, in 6 scuole in città, ad opera dei bambini; (la legge che ha istituito la ‘festa dell’albero’ è stata emanata nel 2013 e prima del novembre 2018, non si era mai svolta alcuna ‘festa dell’albero’)

o 5.12.2018 Adesione del Comune di Ragusa alla “Carta dei Comuni Custodi della macchia mediterranea”

o 5.12.2018 Convenzione con il Dipartimento Regionale dello sviluppo rurale e territoriale (Forestale) per l’impianto di essenze arboree su terreni di proprietà di enti pubblici o enti morali, destinati alla pubblica fruizione;

o 19.2.2019 Protocollo d’intesa con l’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Ragusa per la realizzazione e l’organizzazione di eventi ed iniziative sul territorio del Comune di Ragusa dedicate alla cura e la gestione del patrimonio arboreo di pregio, cura del verde e alla valorizzazione del paesaggio;

o Predisposizione del Regolamento Comunale del Verde;

o In assoluto il lavoro più importante che l’assessore Iacono ha voluto, con determinazione, che si iniziasse, è il Censimento del patrimonio arboreo e delle essenze vegetali ed alberature (mai effettuato prima, malgrado la normativa lo imponesse già dal 2013).
Un lavoro importante, che sta consentendo di poter avere la conoscenza dell’esistente, la cura dello stesso e lo sviluppo del patrimonio. Un lavoro delicato e strategico che in futuro, anche grazie ai protocolli già sottoscritti da Iacono, potrà essere arricchito dal contributo gratuito di professionisti.
Da tale lavoro è scaturito il piano che prevede l’impianto di n. 490 alberi sulla base dei dati rilevati con l’ufficio anagrafe per i nati del 2018, incombenza prevista dalla legge.

o Mappatura computerizzata dell’intero territorio comunale e suddivisione in 45 aree di monitoraggio ed intervento solo a Ragusa;

o Alla data del 31/05/2019 sono stati esse a dimora n° 35 alberi, n° 90 cespugli di officinali aromatiche, oltre a circa 2600 piante fiorite;
o n. 25 abbattimenti alberi oramai non recuperabili e pericolosi per l’incolumità;
o n° 10.916 ore di decespugliatore, motosega (nolo a caldo);
o n° 798 ore di autocarro;
o n° 1095 ore di cestello (nolo a caldo);
o n° 4629 ore di falciatrice aerea, trinciatrici manuali, trincia e rimorchio, ragno (attrezzatura di proprietà comunale);
o Inoltre sono stati potati circa 367 alberi e sfalciati circa 700 Km di cigli stradali.
o Tali interventi si sono ripetuti, non a tappeto, con un minimo di due volte e fino ad un massimo di 4 volte.

Acquistate per il servizio ‘Verde’ le seguenti attrezzature:
o Trincia aerea montata nel trattore di proprietà del Comune;
o Mototagliasiepe aerea montata su mezzo cingolato gommato piccolo;
o Trincia manuale a trazione;

Sono stati predisposti, inoltre, i seguenti interventi:

o preparazione delibera per l’istituzione del Parco della Vallata Santa Domenica ;

o rifacimento parziale della recinzione di Villa S. Domenica;

o manutenzione presso il teatro comunale all’aperto di Cava Gonfalone;

o gestione del Progetto Pon per Lavori di Pubblica Utilità in piena collaborazione con il settore dei Servizi Social;

o 1° Censimento delle aree a verde e creazione di database georeferenziato.

In ultimo, per la prima volta nei lavori del verde, grazie al protocollo sottoscritto dell’assessore Iacono con la casa circondariale e il Tribunale si fa formazione-lavoro con alcuni detenuti che la mattina usufruiscono dei permessi per apprendere un mestiere e lavorare.
I risultati sono stati così positivi che l’assessore al verde ha avanzato formale richiesta di poter avere altre persone in aggiunta per questo programma innovativo in formazione-lavoro.

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