Giovanni Iacono rinuncia alla candidatura a sindaco della città

Con una comunicazione alla stampa, Giovanni Iacono, capogruppo consiliare e leader di Partecipiamo, informa della decisione di non candidarsi a sindaco alle prossime elezioni comunali.

Questa la nota che ci è pervenuta:

“Ringrazio i tantissimi Cittadini che mi hanno, quotidianamente, spronato a candidarmi a Sindaco.
Ringrazio tutti coloro, anche di diversa posizione politica, che hanno espresso apprezzamenti pubblici alla mia persona.
Ringrazio i movimenti ‘Partecipiamo’ e ‘Liberi Cittadini’ per avermi, più volte, indicato ed invitato a candidarmi a Sindaco di Ragusa, riconoscendo alla mia persona le qualità e le tantissime iniziative e battaglie portate avanti e i risultati, concreti, ottenuti.
Dai regolamenti sul biotestamento, alle unioni civili, l’allargamento della delimitazione del Parco degli Iblei da 1.300 ettari a quasi 4.000 ettari includendo le fonti di approvvigionamento idrico e le cave naturalistiche precedentemente escluse, l’iniziativa consiliare delle modifiche al regolamento edilizio con tutte le misure di razionalizzazione delle risorse idriche per le nuove concessioni e ristrutturazioni.
Sono solo alcune iniziative significative e di più ampia portata rispetto a tantissime altre condotte in prima persona oltre all’impegno alla Presidenza del consiglio comunale e alla Presidenza della Commissione di inchiesta per i fondi della Legge su Ibla.
Il ‘naturale’ sbocco, più di altri, sarebbe stata la disponibilità a candidarsi a Sindaco ma in questo contesto ‘civico’ di diffusa autoreferenzialità ed ipertrofia dell’ego che ha, deliberatamente, escluso in tutti questi mesi un metodo democratico, un percorso di condivisione e di partecipazione che arrivasse infine ad una sintesi di candidatura, condivisione indispensabile per poter poi bene amministrare, ho deciso di NON CANDIDARMI.
Una ulteriore auto-candidatura contribuirebbe ad alimentare una ulteriore frammentazione di voti che recherebbe, oggettivo, vantaggio elettorale solo ed esclusivamente ai gruppi strutturati e di potere che già in questi anni abbiamo visto in piena simbiosi e, pertanto, in tale direzione il movimento ‘Partecipiamo’ di cui sono ‘parte’ ma non certo il ‘tutto’ dopo la mia decisione valuterà la scelta più giusta.”

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