Giustificato allarme di Maria Malfa, ma la Polizia di Sato è pronta con il Progetto Scuole Sicure

Giustificato allarme sollevato dalla vicepresidente del Consiglio Comunale, MarIa Malfa, per il ritrovamento di una siringa per strada, nei pressi di via John Spataro, proprio accanto ai campetti sportivi del cosiddetto Chimico, l’Itis Majorana.
Un ritrovamento che la dice lunga su quanto l’allarme circa il consumo di droghe, anche nella città di Ragusa, lanciato proprio nei giorni scorsi dal dirigente del Sert, Giuseppe Mustile, sia da prendere in debita considerazione, secondo la Malfa che aggiunge: “Aver lasciato incautamente la siringa avrebbe potuto rappresentare un serio pericolo, si deve ringraziare l’alto senso civico di una cittadina che ha provveduto a rimuoverla, eliminando qualsiasi possibilità di pericolo. , Ma è da mettere in rilievo, comunque, sempre sulla scorta dei dati forniti appena qualche giorno fa dal Sert dell’Asp, che il consumo di droghe, tra i giovani e i meno giovani, continua a preoccupare per la recrudescenza del fenomeno che, purtroppo, continua a registrarsi pure nella nostra città. Ecco perché, trattandosi di un allarme che non può passare in secondo piano, è necessario che, e di questo mi farò parte attiva nei confronti dell’amministrazione comunale, anche il Comune possa fare in pieno la propria parte, istituendo tavoli di monitoraggio del fenomeno ma, soprattutto, valutando l’opportunità di intensificare i controlli rispetto a una problematica che deve essere affrontata di petto e di cui è sempre meglio parlare piuttosto che tacere.

Legittime le aspettative della Malfa la riguardo, ma si deve registrare anche che la Polizia di Stato è in prima linea per la sicurezza degli studenti, con il Progetto Scuole Sicure
Partito il nuovo anno scolastico, su disposizione del Questore di Ragusa, sono iniziati i servizi di vigilanza e controllo, da parte del personale dell’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa, su tutti i plessi scolastici, con l’obiettivo di assicurare il sereno svolgimento delle attività didattiche.
L’obiettivo Scuola rimane uno dei principali target della Polizia di Stato, che, come rappresentato dall’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza nell’incontro avuto con i dirigenti scolastici, deve costituire un luogo privilegiato di formazione culturale ed educazione civica.
Pertanto, accanto all’importante attività di prevenzione generale da svolgersi nei pressi degli istituti, a favore degli studenti, sono state programmate giornate di incontro-dibattito, da tenersi presso le scuole, al fine di informare i ragazzi sui rischi nell’utilizzo della rete, sul fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, su quello del consumo di stupefacenti nonché sulle norme del codice della strada, per chi inizia a mettersi alla guida di ciclomotori o microcar.
Nell’ambito di tale programmazione, il 28 settembre, il dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale ha incontrato i giovani studenti della Scuola “Schininà” a Ragusa.
I ragazzi della prima e seconda media hanno accolto con grande entusiasmo il Dirigente, mostrando grandissima attenzione per i temi trattati.
Tra questi quello del bullismo, che già a quella età inizia a manifestarsi fra i banchi di scuola. I ragazzi hanno parlato apertamente delle loro esperienze mostrando grande sensibilità al problema.
Con i giovani studenti, già perfetti utilizzatori di smartphone e conoscitori dei social network, il dirigente ha parlato dei rischi che si corrono nell’utilizzo scorretto della rete e della necessità di non postare foto o video offensivi né dati personali.
Durante l’incontro inoltre è stata presentata l’applicazione “YouPol”, firmata Polizia di Stato, che, scaricata gratuitamente sui propri smatphone e tablet, permette di segnalare, anche trasmettendo foto, fatti che riguardano il fenomeno del bullismo e dello spaccio di sostanze stupefacenti.
L’applicazione, con l’obiettivo di avvicinare l’Istituzione al mondo giovanile, rappresenta un importante strumento per permettere ai cd. meri spettatori di fenomeni con il bullismo, di non fare finta di niente di fare comunque la propria parte segnalando gli episodi.
Il Progetto Scuole Sicure proseguirà per l’intero anno scolastico con altri incontri e con servizi specifici dedicati anche alla prevenzione e repressione del fenomeno del consumo dello spaccio di sostanze stupefacenti.

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