Gli aspiranti nuovi consiglieri vorrebbero già interferire con l’attività dell’amministrazione e del consiglio

Non sono nemmeno state formalizzate le nuove candidature per il consiglio comunale e già qualcuno è contagiato dalla smania del comunicato ad ogni costo.
Un aspirante candidato, Emanuele Aquila, della Lista Tumino Sindaco, verosimilmente riferibile all’attuale consigliere comunale Maurizio Tumino, si è preoccupato di analizzare il piano di utilizzo della tassa di soggiorno 2018, deliberato dalla giunta comunale per l’approvazione del consiglio comunale.
L’aspirante consigliere pretenderebbe, e ne fa oggetto di una nota alla stampa, che il piano di utilizzo fosse sottoposto, preventivamente, alle forze politiche presenti in Consiglio Comunale, considerando la prassi adottata un atto di forza.
Non si comprende da dove nasce la pretesa considerando che il piano scaturisce dai suggerimenti di un apposito tavolo, previsto dal regolamento sulla tassa di soggiorno, che l’aspirante conosce perché ne fa cenno nella nota, del quale fanno parte i rappresentanti di alcune associazioni di categoria nonché due rappresentanti della maggioranza e due delle opposizioni.
Al riguardo potremmo, intanto, consigliare di chiedere al gruppo di Maurizio Tumino come mai il suo rappresentante al tavolo dell’osservatorio non è intervenuto a nessuna riunione per il piano di utilizzo del 2018.
La necessità di un ulteriore passaggio, a monte, con le forze politiche che, comunque, avranno a disposizione il piano e potranno emendarlo, soprattutto nell’attuale situazione nella quale le opposizioni sono maggioranza, non è spiegato nella nota.
Dove starebbe scritto che il piano di utilizzo dovrebbe poter essere sottoposto a modifiche, non è dato sapere: certo l’aspirante consigliere potrà proporre, se eletto, una modifica del regolamento.
Nella nota il consigliere passa in rassegna la distribuzione percentuale dei fondi specificata in delibera, senza spingersi a valutazioni sulla stessa, ma ribadisce che il piano debba fare parte di un processo più complessivo che comprenda tutte le forze politiche, dando alle stesse l’opportunità di esprimere le proprie valutazioni e di arricchire il piano di utilizzo con le proprie idee, mettendo la proposta fra le priorità della prossima amministrazione comunale.
Al riguardo riteniamo opportuno segnalare, però, al sig. Aquila, che il consigliere Tumino vanta, fra le sue attività di consigliere comunale, quella di avere “stravolto, di fatto, sotto sua dettatura, evitando anche che l’amministrazione fosse costretta a revocare l’atto, (uno degli anni passati NdR), l’impostazione originaria del piano della tassa di soggiorno”.
In particolare, ci permettiamo di evidenziare che, al tempo, per due anni consecutivi, su precisa sollecitazione del gruppo di Tumino, furono destinate ingenti somme della tassa di soggiorno per nuove rotte sull’aeroporto di Comiso (prima 100.000 euro, poi 80.000 euro) e che le somme, per incapacità dei destinatari, sono rimaste ferme nei cassetti perché inutilizzate dal momento che nessuno è stato capace di attivare le rotte auspicate.
Questo per significare che la parte politica alla quale Aquila si avvicina è ampiamente pratica dell’utilizzo della tassa di soggiorno, e delle relative necessarie destinazioni, e potrà fornire tutti i particolari del caso, senza bisogno di ricorrere alla valutazione delle altre forze politiche.
Se il piano non convince, Tumino e Lo Destro saranno convincenti.

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