Grandissima partecipazione alle iniziative per la Giornata Mondiale del Diabete organizzata dall’AIAD di Ragusa

Ancora una volta l’Aiad – Associazione Italiana Assistenza ai Diabetici di Ragusa – Federata alla FDS – Federazione Diabete Sicilia, riscuote molto successo in tutte le iniziative che organizza in occasione della Giornata Mondiale del Diabete.

Certamente la collaborazione con le Istituzioni, i Lions, il privato sociale e le altre organizzazioni di volontariato, fanno la differenza nella conduzione e realizzazione dei vari eventi.

La settimana scorsa le Farmacie aderenti ai Lions hanno effettuato tantissimi screening alle numerose persone che vi si sono rivolte.

Successo per gli appuntamenti nelle Scuole a cominciare dall’istituto Scolastico “Principi Grimaldi”, dove si è affrontato: “Il paziente diabetico in età giovanile e i rischi cardiovascolari del diabete con il cardiologo, dr. Raffaele Ferrante e la biologa nutrizionista, dr.ssa Daniela Diquattro.

A Ragusa venerdì 15 novembre, nelle due sedi dell’istituto scolastico “Galileo Ferraris”, il dott. Vito Perremuto – SIAN- Asp Ragusa, con la sua accattivante relazione ha coinvolto, e non è una novità, l’interesse degli studenti: «Ogni famiglia, si prevede, si confronterà con un proprio componente che sarà in “prediabete o diabete franco”. Mentre, per il diabete di tipo 1 il mondo sanitario ha poche armi in termini di prevenzione ma dispone di ottimi presidi di terapia e gestione, per il diabete di tipo2 “che percentualmente è la forma più frequente” si può fare tantissimo in quanto questa forma di diabete riconosce la causa in una serie di fattori e stili di vita che sono assolutamente modificabili.»
Il dott. Perremuto ha spiegato ai ragazzi la differenza tra il tipo 1 e il tipo 2.
«Il tipo 1 (più frequente nei giovani e giovanissimi nella misura del 15% circa di tutte le forme di diabete) in cui il pancreas non ha capacità di produrre insulina – e ha spiegato – il ruolo dell’insulina come ormone prodotto appunto da particolari cellule che si trovano nel pancreas che guidano “letteralmente” il glucosio all’interno delle cellule di tutto il corpo e dal cui metabolismo l’organismo ricava l’energia per far funzionare tutto il sistema.
Quindi, bisogna introdurre l’insulina dall’esterno con modalità di tipo infusivo con tecniche alcune delle quali modernissime». Infatti, Daniele, vice presidente dell’Aiad, giovane ragazzo con diabete di tipo 1, ha mostrato ai presenti come lui sia portatore di un apposito infusore applicato.
Infine, il dott. Perremuto si è soffermato sul diabete di tipo 2 (più frequente invece nell’età adulta: incide nella misura dell’85%) «il pancreas riesce a produrre regolarmente l’ormone Insulina ma stenta a guidare il glucosio all’interno delle cellule e quindi ad assicurare un regolare metabolismo del glucosio.
Questa situazione viene definita” insulino resistenza”.
Se non si interviene nella fasi precoci, quando compare una situazione a rischio per il diabete, cioè quando compare la sindrome metabolica, il diabete di tipo 2 a lungo andare compare con la sintomatologia che simile a quella del diabete di tipo1: Urinazione frequente, Sete imperiosa, stanchezza, perdita di peso, candidosi e prurito genitale, lentezza nella guarigione delle ferite, offuscamento delle vista, disturbi anche seri a carico di vari apparati: urinario, cardiaco e vascolare ecc…
Tutto ciò ora grazie alla corretta prevenzione, alle terapie adeguate e ad alcuni accorgimenti nutrizionali, di cui parlerà la dott.ssa Diquattro, si può gestire benissimo sia per quanto riguarda la malattia diabetica che le eventuali complicanze.
Per avere buon esito però, ha concluso, non rivolgetevi al dott. “Internet” ma alle Associazioni come l’Aiad che si impegna, da tanto tempo, a diffondere questo importantissimo messaggio e ai medici del Servizio Sanitario.»
La dott.ssa Daniela Diquattro, biologa nutrizionista dell’Aiad, ha parlato dell’importanza dei corretti stili di vita, «credo nell’importanza della divulgazione della giusta informazione per acquisire consapevolezza su ciò che mangiamo. Il mio compito è quello di educare ad una corretta alimentazione e ad uno stile di vita sano tramite un percorso graduale e ascoltando sempre le esigenze del paziente.»
Notizie che hanno avuto un riscontro di forte interesse non solo tra gli studenti ma anche negli insegnanti.
Si è poi soffermata sugli aspetti che riguardano la corretta alimentazione nel soggetto diabetico per controllare l’andamento della glicemia e per prevenire la comparsa di diabete di tipo 2 e delle sue complicanze.
Pertanto, corretto consumo di carboidrati, proteine, grassi e fibre nella giornata. Effetto dell’eccessivo consumo di zucchero semplici e grassi saturi sulla glicemia.

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