Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle perde altri pezzi?

Si attendevano ben altre adesioni al progetto politico di Maurizio Tumino, si vociferava che almeno una parte della coalizione di centro destra avrebbe ufficializzato il sostegno, l’alleanza, l’apparentamento, i più addentro alla politica riferiscono che i notabili della coalizione abbiano atteso la miniconvention per l’apertura del comitato elettorale per valutare e, soprattutto, ’pesare’ il consenso attorno al candidato.
Come è noto, infatti, c’è una parte della coalizione non del tutto convinta di dare il pieno sostegno a Peppe Cassì, la cui candidatura, per assurdo, è stata sollecitata proprio dai maggiorenti del centro destra, anche se poi la stessa è stata puramente espressione della società civile.
Nessuna novità particolare dalla serata organizzata da Tumino, fatta eccezione per la presenza, nelle prime file, e nelle foto di rito dei vertici del gruppo di Tumino, del consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Dario Gulino.
E’ chiaro che una rondine non fa primavera ma è anche vero che rondini in inverno non se ne vedono, non ci sono comunicazioni ufficiali ma è logico supporre che la presenza all’inaugurazione, il posizionamento in prima fila, la foto con il ‘pezzo grosso’ del gruppo di Tumino – il consigliere plurivotato Angelo La Porta – denotano, quantomeno, il persistere dei disturbi che hanno, da molto tempo, assillato il consigliere pentastellato per la sua permanenza nel gruppo dei 5 Stelle, dal quale, spesso, anche in aula consiliare, ha tenuto a distinguersi, prendendo le distanze anche dal sindaco e dall’amministrazione.
Un eventuale nuovo acquisto per Maurizio Tumino non costituirebbe notizia importante, vuoi per la caratura del nuovo soggetto eventualmente ‘acquistato’, vuoi perché il gruppo di Tumino è costituito, naturalmente, da fuoriusciti di altri partitI: lo stesso Tumino è un fuoriuscito di Forza Italia, Lo Destro e la Marino vengono da una lista civica di Cosentini, Mirabella ha lasciato Idee per Ragusa di Ciccio Barone, Angelo La Porta viene da Territorio, l’ultima alleata, oggi della Lega, Manuela Nicita, che si presenta in una delle liste di Tumino, è una ex grillina, eletta in consiglio come 5 Stelle e poi transitata nel laboratorio di Sonia Migliore.
E anche gli altri politici che fanno parte del gruppo e i nuovi alleati sono tutti provenienti da esperienze politiche diverse, ancorché tutte riferibili all’area di centro destra, in pratica una rassegna di sconfitti che vogliono rifarsi una vita politica nuova, sotto l’abile direzione politica di Tumino a Lo Destro che, fino a questo momento, sembrano saper gestire questo mini esercito di peripatetici della politica.
Ogni medaglia ha il suo rovescio, riteniamo che più interessante sia l’aspetto della perdita di pezzi del Movimento 5 Stelle: con l’abbandono di Gulino sarebbe ridotto ai minimi termini il gruppo consiliare dei 5 Stelle che, in aggiunta, come riferiscono gli iscritti, può contare solo su un risicato numero di attivisti.
Ne è testimone la votazione per il candidato sindaco che ha visto solo una trentina di votanti in tutto.
Dell’originaria formazione se ne sono andati in sette, due dei quali, passati ad altre formazioni politiche, due sostituzioni hanno abbandonato, in seguito, il gruppo, Gulino sarebbe, il condizionale è d’obbligo, l’ottavo a lasciare e il quinto a passare ad altra formazione politica.
Se consideriamo che, dalle ultime notizie, pare che solo 6 consiglieri di quelli attualmente in carica si ripresenteranno nella lista del Movimento 5 Stelle, si può affermare che le scelte del 2013 non sono state, certo, ottimali, per il Movimento e, in ogni caso, è venuta fuori una incapacità dei vertici del Movimento per mantenere la coesione interna, forse perchè troppo indaffarati, tutti, dai vertici locali a quelli regionali, a badare alle proprie posizioni di potere che alla struttura della base del Movimento, quella tanto decantata a parole ma, nei fatti, del tutto ignorata, anche nelle loro esigenze più spicciole.

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