I 5 Stelle di Ragusa non accettano soluzioni al ribasso per la Ragusa – Catania

Devono averci pensato a fondo, i 5 Stelle di Ragusa, sulle dichiarazioni dell’assessore regionale alle infrastrutture, Falcone, che si è fatto i conti e, con le somme stanziate più un piccolo obolo della Regione, si potrebbe procedere alla realizzazione di un lotto della Ragusa – Catania, da Vizzini, fino al capoluogo etneo.
Una trovata, quella di Falcone, che, al di là del tono provocatorio e offensivo nei confronti del territorio ragusano, lascia intendere la poca fiducia, già palesata alla fine del tavolo tecnico di Ragusa, nei confronti del viceministro Cancelleri.

La nota, in merito, diffusa dai 5 Stelle di Ragusa, sgombra anche il campo dalle dicerie e dai discorsi da bar circa presunte incomprensioni fra il gruppo pentastellato al Comune di Ragusa e l’on.le Stefania Campo, che, invece, diffondono un comunicato congiunto che appresso pubblichiamo integralmente, dove, in maniera elegante ma decisa, prendono posizione contro l’assessore Falcone e le sue dichiarazioni, confermando, nel contempo, che entro la fine dell’anno in corso, sotto l’albero, i ragusani e i siciliani del sud – est troveranno quanto attendono da decenni :

Realizzazione parziale del progetto di raddoppio della Ragusa-Catania, il gruppo consiliare M5S Ragusa e l’on. Stefania Campo dicono no: “Non accettiamo soluzioni al ribasso che favorirebbero tra l’altro il versante etneo”

Non è piaciuta ai Cinque Stelle componenti il gruppo consiliare al Comune di Ragusa e al deputato regionale M5S Stefania Campo l’ipotesi avanzata dall’assessore regionale delle Infrastrutture, Marco Falcone, per una realizzazione parziale del progetto di raddoppio della Ragusa – Catania.
L’idea avanzata, della realizzazione di un lotto che andrebbe da Vizzini a Catania, usufruendo dei fondi già stanziati, con l’aggiunta di circa 50 milioni che metterebbe la Regione, è semplicemente paradossale se si pensa che si andrebbe a coprire il territorio della provincia etnea, escludendo di fatto quello della provincia di Ragusa.

“Non è possibile accettare soluzioni al ribasso – dicono i componenti del gruppo consiliare – né che sia privilegiata solo una parte di territorio, per un’opera che, secondo gli esponenti del governo nazionale, è comunque da realizzare in toto. Piuttosto, l’assessore regionale che, al tavolo, non ha fatto eccezioni mentre, successivamente, con i giornalisti, è stato prodigo di distinguo e di rilievi, ci dica se la Regione può mantenere le promesse economiche avanzate e se è disponibile alle soluzioni prospettate dal viceministro Cancelleri.
Ci aspettiamo che la deputazione regionale tutta esiga chiarezza sulle dichiarazioni dell’assessore regionale, palesemente a favore del territorio etneo, sulla scia delle attenzioni che questo governo Musumeci riserva ai territori di appartenenza”.

E l’on. Campo aggiunge: “Marco Falcone l’altro ieri ha dichiarato che qualora il progetto del governo nazionale non dovesse andare in porto, la Regione sarebbe pronta a realizzare con propri fondi esclusivamente il tratto Catania-Vizzini.
Delle due l’una: o Marco Falcone si è declassato improvvisamente in assessore di una rediviva provincia di Catania oppure si prepara alla sua prossima campagna elettorale nel collegio dove è stato eletto deputato. Oppure ancora, ed è l’ipotesi più vicina alla realtà, ‘ha fatto la battuta’.
D’altronde Marco Falcone è persona simpatica e gioviale, non ci sarebbe nulla di che stupirsi.
Ho provato più volte a tranquillizzarlo sulle intenzioni del governo nazionale: il progetto va avanti e fra il 10 e il 19 dicembre avremo le ultime certezze.
Il viceministro Cancelleri, oltretutto, lo ha detto chiaro a Ragusa il 23 novembre scorso: strada pubblica, senza pedaggio e fondi sicuri grazie ad una norma nazionale. Se lavoriamo tutti uniti, il 19 avremo un bel regalo per l’intera Sicilia Sud-orientale, non solo per i catanesi”.

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