I siparietti della politica ragusana

Fra mezzi extracomunitari di seconda generazione e sindacati di nuovo uniti che vanno a Roma, non si sa se per difendere loro stessi o i lavoratori, mentre i più colti sono indaffarati a commentare gli esiti della manifestazione canora nazionale, ci possiamo accontentare delle piccole faccende di casa nostra per un sollazzo domenicale.
Lo spunto è offerto dalla già stucchevole faccenda del PTE, il Presidio Territoriale di Emergenza di Scoglitti, che, sin dall’inizio, il Commissario dell’ASP ha fatto diventare un caso nel quale i politici possono intingere il cornetto della propria attività politica per farlo ‘gonfiare’ a beneficio del consenso elettorale.
Si parte sempre da presupposti sbagliati: con meno di 6.000 ingressi annuali un PTE va soppresso, questo dice la normativa regionale.
Allora non va fatto un comunicato che riesce solo a malcelare la soppressione, inventando la chiusura temporanea per utilizzare il personale, in bassa stagione, al pronto soccorso di Vittoria, va detta la verità, con tanto di nome e cognome e partito di appartenenza di chi ha scritto o imposto la norma.
Se si volesse essere seri, non si rimanda ad auspicabili lune diritte dell’assessore regionale l’ambulanza medicalizzata per Vittoria (allucinante che ancora manchi) o altre soluzioni di ripiego per Scoglitti.
Con meno di 6.000 ingressi il PTE va chiuso, così come andranno applicate le norme in ogni angolo della Sicilia, senza se e senza ma, senza pressioni di politici del posto e senza occhi di riguardo per territori di interesse particolare.
Allora applichiamo le norme regionali e nazionali, per esempio, per l’ospedale di Ragusa e per gli altri ospedali di I livello del territorio, allocando tutti i reparti previsti.
Altrimenti è solo commedia.
Perché non si dice alla gente che con decreto dell’Assessore alla Salute del 11 Gennaio 2019, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia8 Presidi Territoriali di Emergenza (PTE), tra cui anche quello di Chiaramonte Gulfi, sono stati ritenuti a basso impatto e per questo è stata prevista la loro trasformazione in postazioni medicalizzate entro il 31 marzo 2019.

Strana è anche la partecipazione della deputazione ragusana alla riunione indetta a Scoglitti per il mantenimento del PTE.
C’erano tutti, Stefania Campo, Giorgio Assenza, Nello Dipasquale, Orazio Ragusa, in prima fila anche Ciccio Aiello, tutti d’accordo sul fatto che il PTE deve restare aperto.
Anche noi siamo convinti della essenziale presenza del PTE a Scoglitti, ma sarebbe meglio cambiare le norme, invece che strumentalizzare ogni caso particolare.
Nello Dipasquale dice che la battaglia è senza colore politico, che serviranno anche azioni eclatanti di protesta, ma chi li dovrebbe fare sul nostro territorio, atavicamente moderato, è tutto da vedere.
Stefania Campo spinge per una verifica degli accessi, al fine di mantenere il PTE almeno nei mesi estivi, quando la frazione vittoriese è maggiormente frequentata e abitata.
La parlamentare del Movimento 5 Stelle evidenzia come si batta contro la proposta dell’assessore Razza della nuova rete ospedaliera, perché prevede enormi tagli alla sanità, con disservizi soprattutto per i centri più piccoli.
I due deputati di maggioranza sono avari di comunicati sulla riunione, mantengono, naturalmente un profilo basso sulla questione per non disturbare la maggioranza della quale fanno parte, ma la loro presenza testimonia di cosa pensano della soppressione del PTE e delle strategie di un assessore della giunta Musumeci, forse, tra i più deludenti della compagine e di governo.
Se tutti sono d’accordo, non si comprende perchè non venga fuori una sentenza comune e inappellabile: o il PTE va chiuso per rispettare le norme, che, naturalmente dovranno essere rispettate ovunque, oppure si torni subito indietro.

La considerazione più profonda la sforna l’architetto Arcangelo Mazza, di Scoglitti:
“la conclusione dell’incontro tra cittadini e tutti i deputati provinciali è quella di andare a Palermo con delegazione di Scoglitti per incontrare l’assessore alla Sanità e tutti ad applaudire…solita politica….
invece di mandare gente a Palermo per rivendicare diritti elementari indiscutibili come quello alla salute, deve essere l’assessore alla Sanita’ che da Palermo deve venire a Scoglitti e rendersi conto di cosa è Scoglitti, cosa è il suo PTE e cosa è il pronto soccorso di Vittoria….”

E qui casca l’asino, caro architetto Mazza, a Scoglitti magari una visita si può fare, ma andare al pronto soccorso di Vittoria, o in quello di Ragusa, è più difficile !

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