Il 2019 è finito, disatteso l’impegno di riferire sulla partecipazione del Comune di Ragusa alle Fiere del Turismo

Avevamo capito da tempo come sarebbe andata a finire: il coordinatore del progetto di partecipazione alle Fiere del Turismo degli undici comuni del Val di Noto, nel corso di un incontro svoltosi a Noto, nel luglio scorso, aveva dichiarato che solo alla fine del programma ci sarebbe stato un resoconto finale sul progetto.
In quella sede furono accennati alcuni dati statistici sulle presenze turistiche in Val di Noto, non strettamente legate alle varie partecipazioni e alquanto lacunosi, in ogni caso non sufficienti a costituire riferimento per i risultati dell’iniziativa.
Sin dalla prime manifestazioni fieristiche, ci si attendeva, quantomeno, un resoconto per ogni appuntamento, con documentazione redazionale e, soprattutto, fotografica, dello stand, dell’affluenza di visitatori e dell’evento in generale.
Nessuna notizia in merito è stata mai diffusa, né, tantomeno, come annunciato, è stato stilato un resoconto finale, dopo il completamento del programma.
L’assessore allo sviluppo economico del Comune di Ragusa, nel corso dell’incontro di luglio, aveva preannunciato incontri con le categorie interessate di Ragusa per verificare i riscontri, riunioni che sarebbero state propedeutiche e determinanti per un eventuale rinnovo della partecipazione al protocollo con gli altri Comuni del Val di Noto.
E’ stata anche ripartita la somma necessaria, nel piano di utilizzo della tassa di soggiorno 2020, per il rinnovo della partecipazione, ma a tutti gli annunci non c’è stato alcun seguito, non si sa nulla degli eventuali riscontri avuti dalla categorie interessate, non si sa se c’è stato l’incontro preannunciato, non c’è stato nessun resoconto della partecipazione ai vari appuntamenti fieristici, come promesso, tutti particolari che rendono farsesco il tentativo di riproporre la partecipazione al protocollo.
La sensazione, dominante, non solo di chi scrive, è che non c’è stato un grande flusso di visitatori presso lo stand del Val di Noto, spesso posizionato in posizioni marginali degli spazi espositivi, come riportato da ragusani che hanno avuto occasione di trovarsi presenti in qualche appuntamento.
In ogni caso, un silenzio ostinato sui vari eventi, il rifiuto a rendere conto di una iniziativa intrapresa, l’ostinazione di riproporla senza rendere conto dei risultati ottenuti, solo per imporre una autorevolezza che non è riconosciuta né sostenibile, solo consentita.

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