Il Concerto del Maestro Marco D’Avola preludio al rilancio del Festival Organistico

Un appuntamento, quello di oggi pomeriggio, sabato 5 Gennaio 2019, alla Chiesa del Collegio di Maria SS. Addolorata di Ragusa, nota a tutti come la ‘Badia’ di corso Italia, a Ragusa, da non perdere, per il concerto d’organo del Maestro Marco D’Avola, che chiude gli appuntamenti culturali del cartellone di Natale del Comune di Ragusa.
Imperdibile, per tanti motivi, primo fra tutti per tornare ad ascoltare le note dell’Organo della Chiesa, di recente restaurato.

L’organo della Chiesa del Collegio Maria SS. Addolorata di Ragusa (Badìa) fu realizzato dall’organaro siciliano Salvatore Battaglia Andronico, ultimo esponente della omonima Famiglia, nel 1845 secondo la prassi costruttiva dell’epoca in stile “Organo Orchestra”, adatta alla esecuzione della vivace letteratura organistica italiana ottocentesca, legata intimamente all’opera ed al melodramma.
Per poter eseguire questo repertorio, gli organi dell’epoca erano dotati non solo di registri “orchestrali”, ma anche di strumenti percussivi come “grancassa”, “piatti”, “tamburi”, “timpani” e “sistro”, formanti la cosiddetta “banda turca”.
La tastiera è suddivisa in due parti, “bassi” e “soprani” per poter diversificare a volontà i registri da accompagnamento da quelli solistici.
L’organo della Badìa, a differenza di molti strumenti coevi, è giunto a noi sostanzialmente integro ma minato da gravi danni alle canne metalliche, alla manticeria ed al somiere maestro dovuti a decenni di completo abbandono ed inefficienza.
Finalmente la Giunta Municipale di Ragusa, con delibera del 12/12/2017, fortemente voluta e supportata dal Presidente dell’Opera Pia, l’ing. Giovanni Francesco Antoci, ha dato il via al restauro dello strumento, affidato alle sapienti mani dei Maestri organari Antonio ed Alessandro Bovelacci della Ditta “Arte Organaria”, i quali hanno saputo ricostituire la perfezione costruttiva e la raffinatezza dei timbri dell’organo, così come voluto dal suo Autore.
Il suono diafano dei “Principali”, la dolcezza dei “Flauti”, la vivacità dell’Ottavino e la straordinaria bellezza del “Ripieno”, qualificano questo strumento come uno dei migliori gioielli dell’arte organaria siciliana, restituito alla fruizione della Comunità iblea.

Un altro motivo, non meno importante, che rende quasi impossibile rinunciare a questo evento fortemente voluto dalla curatrice degli appuntamenti culturali del Natale ragusano, la consigliera comunale Cettina Raniolo, che ha operato in sinergia con il comitato ‘Ragusa in centro’, è che questo Concerto del Maestro D’Avola, unitamente a quello di inaugurazione, dello scorso 10 novembre, costituiscono il naturale preludio all’inserimento, di diritto, del prezioso strumento nel contesto del Festival Organistico Internazionale “Città di Ragusa” che giunge , quest’anno, alla XXIII edizione.
La rassegna, una delle più prestigiose di musica d’organo, a livello internazionale, grazie anche ai gemellaggi siglati negli anni con i Festival Organistici di Salisburgo e di Malta, è stata palcoscenico delle esibizioni di numerosi artisti di fama mondiale che, succedutisi alle tastiere degli organi di Ragusa, sono divenuti i migliori ambasciatori della cultura organaria ed organistica iblea nel mondo.

Per questo la Comunità ragusana si auspica che il Festival Organistico possa ritrovare ampia credibilità e sostegno nella attuale Amministrazione Comunale, al fine di rappresentare una delle punte di diamante della tradizione e della cultura iblea, con un prestigiosissimo ritorno di immagine a livello culturale e turistico internazionale.

Il programma del concerto di questa sera vuole mettere in luce le pregevoli sonorità dell’organo, impreziosite dalla eccellente acustica della Chiesa del Collegio, proponendo un affascinante repertorio barocco e melodrammatico, grazie anche alla partecipazione significativa del M° Carmelo Fede, prima tromba del Teatro Massimo Bellini di Catania; all’organo il M° Marco D’Avola.

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