Il degrado di piazza Stazione aggravato dalle intemperie

Un’altra delle vergogne della città, ereditata dalla vecchia amministrazione, lentissima, quasi inerte, nel settore dei lavori pubblici e dell’urbanistica, vergogna che nemmeno l’attuale amministrazione ha voluto eliminare, per quanto il Sindaco ha anticipato che l’avvio dei lavori di ripristino della piazza soprastante il parcheggio di piazza del Popolo è previsto nell’anno in corso.
Come la pista di pattinaggio, anche il parcheggio di piazza del Popolo è una delle meraviglie della vecchia politica della città, quella politica che comprava il Ferrari senza avere poi i soldi per la benzina, frutto anomalo di quei politicanti da strapazzo che discettavano di fondi europei, di infrastrutture e di futuro della città senza avere idea di quello di cui parlavano.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti: senza un metro di autostrada, senza la Ragusa Catania, con un porto turistico che non decolla come dovrebbe, con un turismo da preistoria, l’importante che abbiamo lo scuolabus gratuito anche per i figli dei più abbienti che preferiscono risiedere fuori città.
Questo tipo di politica ha costruito un enorme mostro che rimane, per metà incompleto e per l’altra metà sottoutilizzato. A suo tempo, nessuno si preoccupò di ultimare lo spazio sovrastante il parcheggio per ricostituire, come nel progetto, la vecchia piazza Stazione, nemmeno i rivoluzionari grillini si sono preoccupati, in cinque anni, di mettere mano a questo sconcio.
Vorremmo sentire, in proposito, i grillini del passato che, ogni tanto, rivendicano paternità per qualche aspetto messo a punto dall’attuale amministrazione: quando Cassì e soci fanno qualcosa di positivo, secondo i 5 stelle della passata amministrazione e della passata consiliatura, c’è il seme, il germe della buona politica che emerge e vivifica quanto stanno facendo gli attuali amministratori.
Cosa diranno nel caso della piazza Stazione, quando, e se, verrà ultimata ?

Per ora se ne occupa il consigliere Antoci, grillino di seconda generazione, senza dubbio il più composto dello schieramento, in termini di opposizione all’amministrazione, al netto del poco presente Tringali, che, naturalmente si astine dal mea culpa per il mancato intervento dell’amministrazione 5 Stelle ma, legittimamente e in maniera encomiabile, sollecita interventi per ‘ripristinare il degrado’.
Giustamente Alessandro Antoci, si preoccupa della manutenzione di questo che è anche tempio dell’inefficienza grillina: il degrado c’è e deve essere conservato, ma se le intemperie fanno volare le lamiere della recinzione, vanno ripristinate.
Il consigliere, sempre moderato ed elegante nelle sue uscite, si astiene dal sollecitare interventi del verde pubblico, nonostante i cespugli denotano scarsa cura.
Tralasciando i toni scherzosi, la segnalazione ha un sua valenza anche in termini di sicurezza, perché le lamiere abbattute dal vento costituiscono un pericolo per i passanti, pochi, e gli automobilisti, ma non sarebbe male avere notizie sulla tabella di marcia dell’intervento che è stato annunciato per questo anno in corso.

Ultimi Articoli