Il documento della Consulta Femminile di Ragusa, a sostegno delle donne e dei bambini curdi, del loro popolo presentato e condiviso in Consiglio Comunale

In data 18 ottobre 2019, la dott.sa Giuseppina Pavone, Presidente Consulta Femminile di Ragusa, aveva stilato un documento/manifesto a sostegno delle donne e dei bambini curdi, del loro popolo e contro ogni forma di violenza
Questo il documento:

La CONSULTA FEMMINILE del COMUNE DI RAGUSA
ESPRIME
solidarietà e sostegno per le Donne e i Bambini curdi e per il loro martoriato Popolo.
RICORDA
con dolore e profonda sofferenza la barbara uccisione di HEVRIN KHALAF, Donna siriana attivista nella difesa dei diritti delle Donne, simbolo dell’impegno costante e determinato di tutte le Donne curde che lottano per l’affermazione di una civile cittadinanza e del principio di rispetto e di uguaglianza, anche religiosa, tra le persone.
RIFIUTA
anche solo l’idea che i Bambini possano essere spettatori o, meno che mai, vittime di efferate azioni di guerra, che abbiano negli occhi l’eterno scenario del terrore e dell’angoscia o scolpito nel cuore, nell’anima e nella mente il devastante vissuto di un dramma umano e sociale che impedisce loro di sperimentare la bellezza della vita sostituita da immagini di morte e di desolazione.
STIGMATIZZA
ogni azione o comportamento che superi l’argine del civile confronto, degenerando in situazioni di prevaricazione, con qualsiasi tipo questa si presenti (dalla limitazione della libertà di pensiero, di parola, di trasparente informazione … alla riduzione in condizione di sottomissione di ogni tipo – fisica, psicologica, economica …).
SOLLECITA GLI AMMINISTRATORI TUTTI
a qualsiasi livello e in qualsiasi contesto a mettere in atto ogni intervento o modalità operativa che miri ad affrontare con determinazione le diverse tipologie di disagio, per far sì che l’indifferenza non persista come abituale e sistematico stile relazionale (dal piccolo delle Comunità Locali al rapporto, per naturale ricaduta, tra gli Stati e tra i Popoli), che si inneschi un virtuoso processo di assuefazione alla pace e si disinneschi il contrapposto processo di assuefazione alla conflittualità, oggi alimentato sempre più dalla sete di dominio e di prevaricazione di chi ha potere decisionale e si permette di decidere per la morte e non per la vita.

Sei giorni dopo, il 24 ottobre, il Documento fu trasmesso agli ordini istituzionali del Comune.
Trasmesso al Sindaco, ai Componenti la Giunta Municipale, al Presidente del Consiglio Comunale e al Dirigente del I Settore.
Fu messo in evidenza il dramma umano e sociale che si sta consumando in Siria a danno del Popolo curdo e che vede, in modo particolare, Donne e Bambini, loro malgrado, come protagonisti e destinatari inermi.
Il Documento mira a sensibilizzare quanti, dai Responsabili istituzionali ai comuni Cittadini, hanno a cuore il rispetto della Persona e l’irrinunciabile valore della vita umana.
L’intento era quello di sollecitare l’Amministrazione, nella persona dei rappresentanti istituzionali:
• ad adottare questo Documento come simbolico atto di condivisione del messaggio in esso espresso e di assunzione d’impegno a porre in essere quanto di propria competenza a tutela dei diritti umani, nel senso ampio del termine, in coerenza con l’auspicio manifestato nel Documento stesso
• a prevedere in tempi brevi, di concerto e con la partecipazione della Consulta Femminile, un momento istituzione, nel contesto di una riunione aperta del Consiglio comunale, per riflettere sui principi contenuti nel Documento, talché arrivi ai Cittadini tutti l’espressione della vicinanza dell’Amministrazione, a sostegno dello sviluppo del senso di Comunità e del correlato senso di appartenenza.

Le proposte sono state accolte, con immediatezza, dall’Amministrazione, con esplicita condivisione dei valori umani e sociali che il Documento sottolinea e con espresse dichiarazioni di disponibilità, a nome di tutta l’Amministrazione, dal Sindaco, dal Vicesindaco, dal Presidente del Consiglio Comunale e dall’Assessore allo Sviluppo di Comunità, a realizzare in tempi ragionevolmente brevi quanto richiesto, come sottolineato in una nota della Presidentessa Pavone.

Ieri, martedì 5 novembre, la presentazione e la condivisione del Documento erano al primo punto dell’Ordine del Giorno della seduta del Consiglio Comunale.
Un momento importante e significativo, come lo ha definito la dott.ssa Pavone, di presa d’atto dell’importante Documento/Manifesto della Consulta Femminile di Ragusa.

Le parole del Sindaco: “Il Consiglio comunale di oggi si apre con la presentazione di un documento di solidarietà e sostegno al popolo curdo redatto dalla Consulta femminile Ragusa.
Come Amministrazione abbiamo voluto che questa presa di posizione in favore della pace venisse esposta proprio nel luogo che più di ogni altro rappresenta l’intera comunità: anche Ragusa manda così il suo segnale.
Penso di rappresentare il pensiero di tutti nel ringraziare la prof. Pavone e tutti i membri e le componenti della Consulta per l’attenzione sociale che dimostrano e sanno sollevare”.

Nel suo intervento introduttivo, la dott.ssa Pavone, ha voluto sottolineare l’importanza del momento , per l’amministrazione e la cittadinanza.
Parlando del documento/manifesto, ha detto che esso prende spunto dal dramma che si realizza in Siria, a danno delle donne e dei bambini e di tutto il popolo curdo: notizie e foto provenienti dal quel paese hanno sollecitato a far sentire alta la voce, non solo per gli uomini e le donne curde ma anche contro ogni forma di violenza che, purtroppo, dilaga, dappertutto, specie contro le donne.
Nel ringraziare Sindaco, Assessori, Assessore allo Sviluppo di Comunità, Presidente del Consiglio Comunale, Dirigente del I Settore di cui fa parte la Consulta Comunale Femminile, per la speciale attenzione dedicata, la dott.ssa Pavone ha apprezzato l’elevato livello dello statuto valoriale dei predetti.
Dopo la lettura del documento, l’intervento del Sindaco che ha voluto porgere i sensi del più sentito ringraziamento, a nome di tutti, per la Presidente della Consulta e per tutte le sue componenti, non solo per l’importante documento ma anche per l’impegno costante profuso nella meritoria attività a tutela e difesa della Donna, le cui tematiche sono particolarmente delicate e meritevoli della massima considerazione.
In chiusura sono seguiti gli interventi di condivisione dei consiglieri Salamone e Chiavola, quindi la votazione che ha approvato l’atto, all’unanimità dei presenti.

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