Il gruppo consiliare 5 Stelle insiste per avere risposte dal Sindaco, per nulla intimorito dall’annuncio di querela

Il Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle replica alla risposta del Sindaco Cassì che ha annunciato querela per i contenuti del comunicato relativo all’affitto dei locali dell’Opera Pia di via Matteotti, a Ragusa.

Questa la nota diramata, rivolta al Sindaco Cassì:

Caro sindaco,
ci dispiace sinceramente che se la sia presa, ma avremmo preferito che avesse risposto alle nostre domande, cosa che però non è accaduta.
Ci ha fatto sapere che lo farà nelle aule di un Tribunale. Eppure, gli interrogativi che abbiamo posto erano abbastanza semplici.
Li riproponiamo. La sua amministrazione intende creare un centro commerciale culturale nel centro storico superiore. E, fin qui, tutto bene.
Per realizzare il progetto, la Giunta municipale decide di aderire alla gara ad evidenza pubblica proposta dall’opera pia collegio di Maria Addolorata Felicia Schininà e di prendere in locazione l’immobile di via Giacomo Matteotti dove erano ospitati i locali della Facoltà di Giurisprudenza.
Questa operazione costerà al Comune, quindi alle tasche dei ragusani, 27mila euro l’anno per nove anni, vale a dire complessivamente 243.000 euro. Locali che, tra l’altro, occorre ristrutturare. Ristrutturazione che sarà a carico del Comune anche se, apprendiamo, i costi saranno scomputati dal canone di locazione.
La domanda è: che senso ha questa scelta politica quando, attraversando appena la strada, nello specifico la via Ecce Homo, sono liberi i locali dell’immobile che ospitava la biblioteca, sempre in via Matteotti dunque, di proprietà comunale e per utilizzare i quali non ci sarebbe alcun costo da sostenere?
Anzi, se lavori di ristrutturazione ci sarebbero da fare, negli immobili dell’ex biblioteca, non sarebbero interventi che consentirebbero di valorizzare ulteriormente l’immobile in questione?
E perché l’amministrazione comunale ha scelto di aderire all’evidenza pubblica dell’opera pia che, come tutti sappiamo, è presieduta da un importante sostenitore politico del sindaco alle scorse elezioni amministrative e quindi, questo, almeno per una questione di opportunità, avrebbe dovuto consigliare una maggiore prudenza?
Ci faccia comprendere, a noi ma soprattutto alla città, quale dovrebbe essere il vantaggio economico di questa operazione.
Ecco, queste le domande, dal tenore politico, che le abbiamo rivolto. E a cui lei non ha voluto rispondere minacciandoci, piuttosto, di querelare il nostro gruppo.
Se aveva intenzione di intimorirci o di zittirci, caro sindaco, riteniamo che abbia sbagliato strada.
Noi abbiamo vigilato, vigiliamo e vigileremo sugli atti dell’amministrazione. Lei, nello specifico, non ha voluto fornirci alcuna spiegazione.
Bene, noi andiamo avanti fino a quando non otterremo chiarimenti, fino a quando, cioè, non comprenderemo perché dobbiamo fare pagare ai ragusani 243.000 in nove anni quando si sarebbe potuto utilizzare un immobile attiguo di proprietà dell’ente comunale per lo stesso fine.

Gruppo consiliare
Movimento Cinque Stelle

Solidarietà ai 5 Stelle di Ragusa hanno espresso, con il medesimo post su facebook, la consigliera comunale 5 Stelle di Scicli, Concetta Morana, e il MoVimento 5 Stelle di Modica (pagina ufficiale) che, però, nella stessa pagina, sottoscrive con l’hastag #iononsonomedica – #Laboratorio5StelleModica la richiesta di dimissioni al consigliere comunale di Modica, Marcello Medica, che li ritiene non ufficialmente riconosciuti come portavoce del Movimento.
Al di là degli ormai scontati teatrini dei 5 Stelle, animati dalle beghe interne e eterne fra eletti e trombati, si trovano enormi sviste nella composizione delle note e dei post.

In quella dei grillini della provincia, che riportiamo,

SOLIDARIETA’ AI CONSIGLIERI COMUNALI DI RAGUSA
I Consiglieri di Ragusa hanno denunciato che l’Amministrazione Cassì sta affittando da privati.
Evidentemente il lavoro dei consiglieri di Ragusa è molto scomodo, tanto da attirare le ire del Sindaco che, senza spiegare le ragioni della scelta dell’Amministrazione, ha annunciato querela nei confronti dei consiglieri di opposizione del M5S.

oltre alla imprecisione che “la Giunta stia affittando da privati un immobile che ristrutturerà a spese della collettività, mentre a pochi passi, il Comune ne possiede uno già pronto per essere utilizzato, senza dover pagare affitti”, è da correggere il passaggio “a pochi passi, il Comune ne possiede uno già pronto per essere utilizzato, perché il detto locale, la ex biblioteca comunale non è pronto per essere utilizzato e ha inoltre caratteristiche molto diverse per i fini a cui dovrebbe essere destinato.
Le ire del Sindaco, che avrebbe annunciato querela, non sono per il lavoro scomodo dei consiglieri di Ragusa ma per l’accusa secondo la quale, mediante questa operazione Cassì si sdebiterebbe per l’appoggio ricevuto alle elezioni dal Presidente dell’Opera Pia, l’on.le Franco Antoci, accusa che il Sindaco Cassì interpreta come accusa di voto di scambio per cui vuole affidare alla magistratura il giudizio in merito, ritenendo, appunto, che ci sono gli estremi di querela per la grave accusa.

In ogni caso, anche la nota del gruppo consiliare di Ragusa presenta delle grosse lacune, per cui sarebbe opportuno che, approfittando di essere in cinque, i pentastellati del gruppo facciano riposar chi scrive i comunicati, evidentemente nel pallone in questo periodo, e affidino ad un altro di loro stessi la stesura dei comunicati.

Nella nota, dove, fondamentalmente, il gruppo insiste sulla richiesta di spiegazioni da parte del Sindaco portando avanti il netto dissenso per la scelta operata, ci sono dei passaggi che dimostrano una lettura non attenta della nota del Sindaco.
Il Sindaco non ha fatto sapere che risponderà nelle aule di tribunale alle domande dei grillini: il primo cittadino ha considerato offensive le considerazioni su un possibile pagamento di cambiali elettorali che si tradurrebbero automaticamente in un voto di scambio e per questo preferisce che sia la magistratura a valutare i contenuti del comunicato.
Poi l’autore della nota parla di un “centro commerciale culturale” che non è stato mai citato nei comunicati della giunta Cassì, peraltro identità non ben definita e, forse, inesistente.
Infine, nella sua nota, il sindaco non ha minacciato di querelare il gruppo ma ha annunciato la decisione di sporgere querela.
C’è una netta differenza fra minacciare una querela e dichiarar di aver deciso per la querela.

Quanto a tutto il resto, i grillini sono legittimati a contestare le scelte e le decisioni dell’amministrazione, come l’amministrazione è legittimata ad operare le sue scelte politiche.
Piuttosto, vorremmo che chi contesta, nella piena consapevolezza delle sue decisioni, possa rivolgersi agli organismi competenti, Enti Locali, Corte dei Conti, Magistratura Amministrativa, per presentare circostanziate denunce, come hanno fatto autorevoli personaggi politici contro l’operato dei 5 Stelle al Comune di Ragusa, ricevendo ampio riconoscimento dei rilievi denunciati.

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