Il PD di Ragusa ha ospitato Michela Giuffrida, candidata alle Europee di maggio

Apertura della campagna elettorale, per le prossime europee, del Partito Democratico di Ragusa che ha accolto la candidata Michela Giuffrida nelle stesse ore in cui veniva ufficializzata, a Roma, la sua ricandidatura per il parlamento europeo.
La Giuffrida, notissima giornalista, già direttore delle testate televisive catanesi Telecolor e Antenna Sicilia, eletta per la prima volta, nel 2014, con quasi 93.000 voti, può vantare una intensa attività parlamentare a favore della Sicilia, essendo stata impegnata per quella ‘Europa utile e concreta’, vicina ai cittadini e alle imprese, che vorrebbe i siciliani conoscessero meglio per comprendere la sua importanza, per collaborare a renderla migliore alle nuove istanze sociali, dei più deboli, dei lavoratori, dei giovani.
Una nutrita platea, al ‘Feliciano Rossitto’, ospiti dell’on.le Giorgio Chessari, simbolo della storia e della tradizione del partito, con Nello Dipasquale a fare gli onori di casa con il segretario cittadino, Peppe Calabrese e il capogruppo al Consiglio Comunale di Ragusa, Mario Chiavola.
Presente il segretario di federazione, il dott. Lino Giaquinta, sindaco di Giarratana, con una folta rappresentanza delle segreterie cittadine dei vari comuni della provincia, Vittoria, Ispica, Modica, Chiaramonte Gulfi, Scicli, Pozzallo e Acate.
Introduzione affidata al segretario cittadino, Peppe Calabrese che ha esortato all’impegno per opporsi ai populismi e ai sovranismi, per evitare il pericolo di una deriva totalitaria che preoccupa, in un momento nel quale il partito sembra aver ritrovato quella unità che potrebbe permettere di confermare i sondaggi che lo danno in netta risalita, dopo le non nascoste difficoltà dei mesi scorsi.
Calabrese ha sottolineato l’opportunità di sfruttare il voto, la matita, per appoggiare una svolta progressista con gli obiettivi della crescita e dello sviluppo, una svolta che solo il PD può offrire e per la quale la città di Ragusa e la provincia sono pronti a sostenere la rielezione di Michela Giuffrida.
Il segretario di Federazione ha espresso la soddisfazione alla vista di tanti amici venuti per salutare l’amica e candidata Giuffrida, l’elemento ideale per una Europa diversa, solidale, vicina ai cittadini.
Giaquinta ha evidenziato come, attualmente, l’Italia sia lontana dall’Europa, idealmente, e anche questo contribuisce al fatto che si affrontano queste elezioni con difficoltà, anche se minori del recente passato. Ha riconosciuto che il partito non ha risposto, nei governi regionale e nazionale, alle istanze della gente, al ruolo che gli elettori avevano affidato, ma resta un partito in grado di dare soluzioni equilibrate ai problemi della gente.
Nello Dipasquale ha ringraziato i tanti amici intervenuti, cuore di un partito che batte ormai senza fibrillazioni, e ha tenuto a sottolineare la presenza autorevole di Ciccio Aiello e dei rappresentanti i movimenti dell’agricoltura, oltre a quella dell’ex segretario della CGIL Avola.
Per il parlamentare regionale democratico, le lezioni europee sono importanti per le generazioni future, sono i giovani che vedono un futuro spezzato e l’Europa, per molti, rappresenta l’unico riferimento valido, metterlo in discussione costituisce fatto assai grave per il futuro dei nostri figli.
Per Nello Dipasquale, sul Partito Democratico grava la forte responsabilità di poter offrire l’unica valida alternativa ai pericoli delle alleanze con le destre peggiori, che Salvini tenta di stringere nonostante non facciano parte della sua storia, personale e di partito.
Un forte applauso per lui quando tocca l’argomento delicato delle tante discriminazioni che tanto male hanno fatto, già, all’Italia e all’Europa, un applauso scaturito naturalmente da una platea che ha fatto trasparire sincera comunanza di intenti contro l’avversario politico, senza le divisioni interne di una volta, ormai solo ricordo di un passato che il partito ha superato.
Oggi c’è una classe dirigente  che ha capito cosa serve, dal livello locale a quello europeo, dove si persegue l’obiettivo di una Europa diversa, più solidale, moderna e al servizio dei cittadini, con un partito dinamico e moderno che vede nel suo attuale leader, Dipasquale, l’elemento capace di incarnare il senso delle nuove aspirazioni della gente.
Michela Giuffrida ha espresso i sensi della sua felicità per ritrovarsi a Ragusa, fra tanti amici che la accolgono sempre con affetto e simpatia, un calore sincero che la fa sentire a casa, dove trova i sensi del sostegno disinteressato e convinto.
Si ripresenta con la coscienza a posto, sicura di aver ben operato, anche nell’interesse di questo territorio, per le necessità emergenti e consapevole di aver portato qualche piccolo grande risultato.
La Giuffrida ha voluto evidenziare i contenuti del suo volantino, semplice, dedicato essenzialmente al concetto di ‘Europa utile’, un’Europa che deve servire e deve permettere di progredire, senza la quale non ci può essere sviluppo.
Una Europa che può dare tanto, che tanto ha offerto senza ricevere riscontri adeguati in termini progettuali, lasciando inutilizzate tante risorse.
Il momento politico è difficile, si è persa molta della credibilità che Renzi e Gentiloni avevano procurato all’Italia, oggi la competizione elettorale è stata derubricata a referendum, per scegliere fra grillini e leghisti e le forze democratiche che hanno costruito l’Europa.
Michela Giuffrida si ripresenta per condurre altre battaglie per il territorio, dopo quelle vinte dell’olio e del cioccolato modicano, si batterà, possibilmente, per aiutare Nello Dipasquale per quella del tartufo, ma vuole battersi anche per l’insularità della Sicilia e per far sì che l’abbondanza di risorse trovi adeguata risposta in termini di progetti e di iniziative.
Impensabile rinunciare all’Europa, quello che sta accadendo in Gram Bretagna deve essere insegnamento e monito, occorre spiegare alla gente, e per questo ha fatto appello ai tanti dirigenti del partito presenti in sala, come stanno effettivamente le cose.
La candidata ha sottolineato che l’ottimismo in campagna elettorale non è adatto ma non ha potuto esimersi, a microfoni spenti, di esternare la fiducia in un partito che esce rinvigorito dalle difficili recenti esperienze e si affaccia alla competizione elettorale con rinnovato entusiasmo e spirito vivace come quelli che ha trovato a Ragusa e che sono di conforto per affrontare le prossime battaglie politiche serenamente e con la consapevolezza delle proprie forze.

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