Il Ragusa Calcio 1949 conquista la Coppa Italia

Un prestigioso traguardo che la Città non aveva mai potuto annoverare: la Coppa Italia di categoria è del Ragusa Calcio 1949, la società cittadina che rappresenta la tradizione del calcio locale.
La vittoria, in finale, sul Pedara, fa da cornice ad una stagione esaltante resa tale da Nicola D’Amico, un Presidente che ha raccolto la società dalle ceneri dell’ultima fallimentare stagione, ha programmato la stagione e ha mantenuto gli impegni, nonostante non ci siano stati riscontri da parte del pubblico e da parte delle forze imprenditoriali locali che non hanno fornito quel sostegno che poteva essere atteso per far tornare il calcio ai fasti di un tempo.
Al di là di tutte le considerazioni, si deve dire grazie a D’Amico, la città deve essere riconoscente, non resta che attendere quali possano essere le intenzioni per il futuro e sperare che anche nel prossimo campionato Ragusa possa essere rappresentata, nel calcio, da una squadra e da una società che hanno fatto della serietà e dell’impegno il proprio credo.

L’Asd Ragusa Calcio 1949, dunque, in paradiso. La squadra azzurra chiude una stagione straordinaria e memorabile conquistando dinanzi al proprio pubblico, allo stadio Aldo Campo di contrada Selvaggio, la Coppa Italia del campionato di Promozione, memorial Orazio Siino.
Dopo il successo ottenuto nel girone D dello stesso torneo, con il contestuale salto di categoria in Eccellenza, ecco che gli azzurri addobbano la propria bacheca con un altro trofeo, stavolta di sapore storico visto che non era mai stato conquistato in precedenza dalla Ragusa calcistica.
La squadra allenata da Filippo Raciti è riuscita a raggiungere il traguardo, dando vita a una doppietta eccezionale.
Il successo conquistato allo stadio Aldo Campo di contrada Selvaggio ai danni dello Sporting Pedara Trecastagni, con il più classico dei risultati, 2-0, grazie alle reti, nella ripresa, di Passewe e di Gargiulo su rigore, sancisce la concretizzazione di un obiettivo che consente al gruppo azzurro di vedere aumentate le proprie quotazioni.
Nulla da dire sulla partita di ieri, che sotto gli aspetti organizzativi è stata curata dall’Asd Marina di Ragusa in quanto detentrice del titolo, se non che il primo tempo è stato caratterizzato da un sostanziale equilibrio, mentre nella ripresa il Ragusa ha subito sbloccato il risultato con un bel tiro dalla distanza di Passewe.
Gli ospiti hanno cercato di ristabilire la parità ma è tra i piedi degli azzurri che sono passate le occasioni da rete più clamorose. Sino alla conclusione del match con il penalty battuto dal bomber Gargiulo.
Alla fine, festa grande per la squadra azzurra con il vicepresidente vicario del comitato regionale Sicilia della Lega nazionale dilettanti, Mario Tamà, che, accompagnato dal delegato provinciale Gino Giacchi, ha consegnato la coppa alla squadra vincitrice.
“E’ una bella soddisfazione avere chiuso la stagione con un altro trionfo – commenta l’allenatore Filippo Raciti – i ragazzi sono stati fantastici. L’ho detto e lo ripeto. Ho avuto la fortuna di allenare un gruppo invidiabile. E i risultati ottenuti lo testimoniano.
Una dedica per la conquista di questo trofeo? Oltre a quelli di rito, ai giocatori, allo staff tecnico, alla dirigenza della società e, naturalmente, ai tifosi, vorrei farla per una persona che non c’è più, vale a dire il super tifoso azzurro Mario Tumino. Ne parlavamo del fatto che il Ragusa non aveva mai vinto la Coppa Italia di categoria giusto lo scorso anno, prima della sua prematura dipartita. Gli avevo detto che prima o poi ci saremmo riusciti. E adesso anche lui da lassù potrà senz’altro gioire per questo straordinario risultato. Ecco, mi sento davvero con il cuore di dedicare questo successo proprio a lui che ci era stato accanto in tante occasioni”. Alla fine della partita, i festeggiamenti di rito con la coppa che è stata coccolata dai giocatori e dai tifosi.

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