Il Sindaco Cassì interviene sulle strumentalizzazioni per infiltrazioni di acque meteoriche al Palazzo INA

La solita frangia di modicani e occidentali della provincia in genere, illusi non tanto di poter riavere il Tribunale a Modica ma, addirittura, di poter pretendere lo spostamento di quello di Ragusa nei locali rimasti vuoti di quello di Modica, non ha mancato di strumentalizzare il cedimento di alcuni pannelli del controsoffitto nei locali utilizzati dal Tribunale di Ragusa nel palazzo INA di piazza San Giovanni.
E’ una storia che si perpetua da qualche tempo, diventata ormai stucchevole per le pretestuose rivendicazioni che, in nome del risparmio, vorrebbero un costosissimo trasloco, che non potrebbe essere che solamente temporaneo, a meno di non pretendere di trasferire per sempre il Tribunale da Ragusa a Modica.
Bene fa la classe forense ragusana a nemmeno considerare le rivendicazioni e le pretese, come pure la Magistratura locale che resta anch’essa indifferente alle reiterate istanze.

Il Sindaco Cassì, che peraltro si sta muovendo molto concretamente per assicurare una nuova idonea sede a tutti gli uffici giudiziari e del Tribunale di Ragusa, ha ritenuto di fissare, in una nota stampa, alcune precisazioni in riferimento alla notizia riportata da alcuni organi di informazione riguardante Palazzo Ina ed in particolare il cedimento, a causa delle straordinarie ed abbondanti piogge verificatesi nei giorni scorsi, di alcuni pannelli del contro soffitto in alcuni locali utilizzati dal Tribunale.

“Dopo le notizie diffuse dalla stampa a proposito del cedimento del tetto di Palazzo Ina con il coinvolgimento di alcuni spazi in uso al Tribunale, insieme all’assessore ai Lavori pubblici Giuffrida ho voluto constatare personalmente la situazione, devo dire di portata molto ridotta rispetto a quanto diramato.
Ripristinata nelle tre stanze coinvolte quella parte di pannelli del contro soffitto interessata, stiamo già provvedendo a risolvere il problema delle infiltrazioni.
Come può accadere in caso di fenomeni eccezionali di pioggia, come quelli che si sono verificati durante la recente allerta meteo, anche in altri locali, sia pubblici che privati, si sono verificate delle infiltrazioni; spiace però che nel caso di Palazzo Ina si sia attuata un’autentica e mirata speculazione”.

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