Il Sindaco Cassì parla di Ecomuseo Carat e l’attenzione si ferma sull’amministrazione, vanificando le velleità sulla cultura

L’iniziativa era del consigliere del Movimento 5 Stelle Gurrieri, una convocazione richiesta della Commissione Cultura per audire il soprintendente Calogero Rizzuto in tema di concertazione e pianificazione delle attività di promozione del patrimonio archeologico e dei beni culturali.
Tra i punti che dovevano essere affrontati, la conoscenza delle attività di promozione e degli eventi previsti per il 2019 da parte della Soprintendenza, la fruizione e valorizzazione dei siti ad alto interesse archeologico e culturale di proprietà di Comune e Soprintendenza, l’incentivazione del turismo archeologico, lo stato di avanzamento dei lavori della nuova sede del Museo archeologico ibleo.
Una scaletta dettata dal consigliere in una nota che ha anticipato l’incontro, nel solco del suo iperattivismo che, come ha specificato in un suo intervento, lo vede interloquire, di sua iniziativa con addetti ai lavori, a tutti i livelli, lo vede fare sopralluoghi sui siti di interesse culturale e turistico, lo vede enunciare in Commissione sulle necessità del settore, sulle soluzioni da adottare, con richieste perentorie sull’attività dell’amministrazione e sulla programmazione in atto.
La sintesi di tutto questo, vederlo seduto al tavolo della Commissione, al centro fra Presidente e Segretario, da una parte, e il Sindaco dall’altra, di fronte agli ospiti, nel posto solitamente occupato dagli amministratori e dai dirigenti, posizione del tutto impropria per un semplice consigliere di opposizione, ancorché avesse richiesto la convocazione della seduta assieme due colleghi delle minoranze e ad una collega della maggioranza.
Lo stesso suo intervento iniziale rivela un tono cattedratico, come se il consigliere fosse il deus ex machina delle politiche culturali e turistiche di Palazzo dell’Aquila.

Il soprintendente Rizzuto apre il suo intervento mostrando di aver accolto favorevolmente l’invito con l’obiettivo di favorire la possibilità di fare sistema per rendere un servizio ottimale al territorio.
“C’è un patrimonio enorme da gestire, non solo nel capoluogo, ma i Comuni si affollano a organizzare eventi e manifestazioni senza una cabina di regia, esponendosi a sovrapposizioni, senza programmi unificati, senza un calendario unico che possa prevedere anche una studiata destagionalizzazione” – ha detto Rizzuto rimarcando la funzione della Soprintendenza, di tutela dei beni artistici e archeologici, mentre quella del Polo Museale è della valorizzazione del patrimonio.
Tanti i progetti illustrati dall’architetto Rizzuto che, nell’occasione, era accompagnato dall’archeologo Scerra: fra i quali una grande mostra con i reperti archeologici della famiglia del Marchese Arezzo.
In riferimento al riconoscimento UNESCO, il Soprintendente si è espresso in maniera chiara sulle attività che si vorrebbero intraprendere con i Comuni della Val di Noto: abbiamo avuto il piacere di trovare autorevole conferma alle nostre riserve sui contatti con gli altri Comuni dalle parole di Rizzuto che ha detto testualmente: “In questi anni non hanno fatto niente, mi hanno chiesto, ora, di organizzare un importante convegno a Ragusa e ritengo una occasione importante se il capoluogo prendesse in mano il pallino della situazione”.
In pratica una piena convergenza con quanto asserito anche dal giornalista, esperto di turismo, Mario Papa, che ha fortemente criticato le strategie che vedono Ragusa in un progetto, dai contorni indefiniti, che ha come capofila il Comune di Noto.
Rizzuto ha poi affermato che, al massimo fra tre mesi, il Convento di Jesu, a Ragusa Ibla, sarà pronto per accogliere i reperti che già sono stati identificati per il trasferimento nella nuova sede del Museo Archeologico.
Grande attenzione ha voluto attirare sul sito di Kamarina che, ha rimarcato, è patrimonio del Comune di Ragusa e, come tale, andrebbe maggiormente considerato.
Ci sono problemi per la costa, per l’erosione, per la necessità di ripristino del cordone dunale.
In atto ci sono iter avanzati per progetti, per un totale di circa 30 milioni, a Cava d’Ispica, per il Museo, per Kamarina.
Gli ospiti hanno parlato anche dei vari siti archeologici, in funzione di un turismo archeologico, della Grotta delle Trabacche, del Riparo sottoroccia di contrada Fontananuova, del sito di Cisternazzi e di quello di Donnafugata.
Un tema a porte quello del Castello di Donnafugata dove, espressione letterale di Rizzuto, c’è l’anarchia totale.
in particolare, la Soprintendenza intende porre il vincolo monumentale sul viale di accesso al Castello, ritenendo anche indispensabile normare le varie attività commerciali dell’area.

Dopo aver ascoltato gli ospiti, il Sindaco Cassì ha annunciato l’approvazione in Giunta di un atto di indirizzo finalizzato alla costituzione di un ecomuseo, il CARAT, nome che deriva dalla antica unità di misura dei semi di carrubo, che è anche acronimo di CulturaArchitetturaRuraleAmbienteTerritorio.
Un progetto che coinvolge l’altopiano, il Castello, l’ambiente urbano, Ibla, le vallate, le miniere e scende verso il mare, nuovo nel panorama regionale.
Ci vorranno investimenti, risorse ingenti, ma c’è il segnale di idee precise che splendono in contrapposizione alle piccole faccende di segnaletica, di ricerca di programmi e di priorità, avanzate con sterili toni strumentali e vuota supponenza da qualche consigliere di minoranza.
Cassì ha aggiunto che, a giorni, sarà ufficializzata la nomina del manager per il settore culturale, che potrà operare, a pieno titolo, per tutti i progetti che l’amministrazione intende portare avanti e per i quali ha lavorato, in silenzio, in questi mesi.
Significativo l’intervento del consigliere Gianni Iurato che, dopo aver accennato ad alcune priorità riguardanti siti archeologici minori e gli archivi della città, quello di Stato e quello, non meno importante, comunale, ha voluto esprimere il pieno sostegno, incondizionato, all’azione del sindaco.
Il consigliere Gurrieri, in chiusura, si è ostinato a parlare e chiedere lumi sulla strategia turistica per i prossimi mesi, ha preteso iniziative concrete e permeate da novità, inoltrando una nuova scaletta per le esigenze derivanti dall’apertura del Museo Archelogico a Ibla, parlando al plurale “dobbiamo pensare alla segnaletica” oppure “occorre sistemare l’accesso al Museo da Porta Walter”, ma si è avuta la sensazione netta della poca importanza riservata alle sue istanze da parte dei presenti, come verificabile anche dallo streaming.
La scena è stata captata integralmente dagli ospiti, che hanno illustrato, in maniera abbastanza puntuale, attività e progetti della Soprintendenza, ma soprattutto dal Sindaco che, con il solo annuncio del CARAT, ha ribadito idee chiare e concretezza, anche sulla materia cultura, che promettono il raggiungimento di esaltanti obiettivi.

Alla seduta hanno partecipato i dirigenti comunali del settore, dott. Distefano e dott. Giuffrida, erano presenti, oltre alla Presidente, Corrada Iacono, anche i consiglieri Andrea Tumino, Fabio Bruno, Maria Malfa, Gianni Mezzasalma, Giovanni Gurrieri, Gianni Iurato, Zaara Federico, Mario Chiavola.

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