Il Sindaco Cassì trasforma in un grande evento l’apertura dello skatepark di viale Colajanni

Ora si innescherà la polemica sui meriti per la realizzazione dello skatepark e il completamento della pista di pattinaggio del viale Colajanni.
C’e chi ha avuto l’ardire di ricordare che l’avvio dell’opera fu dato dall’amministrazione Chessari, assessore allo sport l’indimenticato Totò Ottaviano, al quale il Sindaco Cassì ha voluto, con grande intuizione, intitolare l’impianto.
Sarebbe meglio richiamare le vecchie amministrazioni, invece, per capire perché sono stati distratti i fondi della Legge su Ibla, perché queste sono le cose che la gente ricorda maggiormente.
Se c’è una persona che va ricordata per questo impianto sportivo, è l’ex vicesindaco Massimo Iannucci che svegliò dal decennale letargo l’impianto, si attivò per il completamento dopo gli scandalosi ripetuti ritardi, e, prima del completamento dell’opera, ebbe la grande intuizione di accogliere positivamente le istanze di un gruppo di appassionati di skateboard che proposero di realizzare delle piste dedicate all’interno dell’anello.
Una scelta che, da subito, si rivelò azzeccata e che vide gli stessi praticanti della disciplina suggerire le migliori soluzioni per realizzare un impianto all’avanguardia.
Le croniche lentezze dell’amministrazione 5 Stelle, e il bastone fra le ruote dei soliti noti che si preoccupavano di una sana e attenta amministrazione, non consentirono a Iannucci di tagliare il nastro per l’inaugurazione dell’impianto.
Bene ha fatto il Sindaco Cassì a volere Iannucci vicino nel momento dell’apertura dell’impianto, un signorile riconoscimento per la parte che ha avuto l’ex vicesindaco nel regalare alla città questa importante struttura.
Ora ci saranno quelli che blatereranno sulla paternità della struttura ma va ascritto Cassì e al suo efficiente assessore ai lavori pubblici, l’ing. Gianni Giuffrida, il merito di aver completato l’opera, fra mille difficoltà, perché è complicato operare su lavori che hanno visto diversi assessori, diversi progettisti, diverse ditte, diverse maestranze.
Questa opera, inevitabilmente, ad onta dei dietrologi, andrà finire nel palmares di Cassì, perché il tocco dell’artista ha saputo imprimere la sua cifra anche in questa realizzazione per la quale l’inaugurazione, la consegna agli appassionati e alla pubblica fruizione, sono stati trasformati dal sindaco in un grande evento.
L’intitolazione a Totò Ottaviano, una figura eminente dello sport ragusano, l’affidamento dell’impianto ad una società di giovani che hanno fatto arrivare gente anche da Catania, dove gli appassionati di questa specialità si devono accontentare di un piccolo impianto al Tondo Gioieni.
Grande afflusso di pubblico, anche per l’altra intuizione positiva: coinvolgere Vincenzo Cascone, il dominus di Festiwall che, intanto, stabilisce nello skate park il quartier generale del suo evento, poi identifica l’impianto per una delle opere di questa ultima edizione di Festiwall, una realizzazione orizzontale solamente sublime che impreziosisce elegantemente e in maniera assai moderna la struttura con la vivace colorazione delle piste nella loro interezza.
Per l’evento un dj set per accogliere i convenuti che possono godere di un elegante arredo esterno e, cosa assai rara, di un funzionale bar, elegantemente arredato.
Al momento, di più non si può pretendere da questo sindaco.
Per il taglio del nastro sono intervenuti il vicesindaco Giovanna Licitra, gli assessori Barone e Giuffrida, il Presidente del Consiglio, Fabrizio Ilardo, il funzionario del settore sport che fino all’ultimo ha curato gli aspetti legati all’affidamento dell’impianto, il dr. Salvatore Giuffrida, i consiglieri comunali, il capogruppo Tumino, i consiglieri Iacono, Occhipinti, Bruno.
Un appello desidereremmo rivolgere al sindaco, all’assessore Barone, delegato alla Polizia Municipale e agli attenti vertici del Comando di Polizia Municipale: per la sicurezza dei fruitori dell’impianto servirà adottare specifiche misure e dotare il sito di idonee attrezzature per la prevenzione e la repressione dell’alta velocità in zona, il viale Colajanni è attraversato, proprio in quel punto, a folli velocità, sarebbe utile, per esempio, installare delle telecamere e un semaforo pedonale per limitare gli eccessi di velocità a tutte le ore del giorno.

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