Il “Treno storico del Gusto” fa tappa a Ragusa

L’Amministrazione comunale, nell’intento di sostenere iniziative di alta valenza turistica che servono a promuovere il territorio dal punto di vista economico e culturale, ha ritenuto supportare l’interessante programma dei “Treni storici del Gusto” organizzati dall’assessorato regionale del turismo, sport e spettacolo. Per l’occasione, organizza dei servizi per la visita del territorio ibleo coordinati dall’assessorato allo sviluppo economico.
Nell’ambito infatti del ricco programma che prevede diversi itinerari nelle località turistiche della Sicilia più rinomate, sono previste tappe a Ragusa il 1°settembre, l’8 settembre ed il 27 ottobre.

Per questo motivo, in occasione dell’arrivo, domenica 1° settembre, del “Treno storico del Gusto”, l’Amministrazione comunale ha ritenuto opportuno mettere a disposizione, alla stazione della città, due bus navetta da 54 posti e due guide turistiche per la visita di Ibla e per consentire la partecipazione ai laboratori del gusto a cura di Slow Food Sicilia.
Analogo servizio verrà garantito anche il 27 ottobre quando giungerà nuovamente a Ragusa il “Treno storico del Gusto” che, in questa occasione, servirà a promuovere anche le ‘scacce’ ragusane.
L’8 settembre invece il Treno storico che partirà da Siracusa, denominato “Treno delle mandorle e delle conserve iblee” farà tappa al Castello di Donnafugata, luogo in cui i passeggeri saranno accolti dall’architetto Nuccio Iacono che per l’occasione accompagnerà gli ospiti per la visita dell’antico maniero di proprietà comunale.
I biglietti per viaggiare a bordo del treno storico per l’iniziativa che partirà alle ore 8,50 da Siracusa, sono acquistabili sul sito di Trenitalia, nelle biglietterie selfservice di Trenitalia e presso le agenzie abilitate.
Il costo del ticket, andata e ritorno è di € 20 (ragazzo € 10). È possibile acquistare il biglietto per la corsa di solo andata o solo ritorno al 50% della tariffa indicata.

Difficile comprendere quali canali di promozione per l’iniziativa siano stati sfruttati, dal momento che non si è vista pubblicità né programmi sui media regionali più diffusi, come pure non si comprendono i motivi per i quali nell’iniziativa non è coinvolto l’assessorato al turismo del Comune di Ragusa, in questa confusione di ‘scacce’, cultura, conserve e laboratori di Slow Food mischiati alla scoperta di Ragusa Ibla.

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