Il tribunale di Modica e il Tribunale di Ragusa sono due strutture distinte

Il Circolo di Fratelli d’Italia di Modica si inserisce sulla questione del soppresso Tribunale di Modica e ritiene di dover coinvolgere la deputazione del partito per una questione che afferisce agli effetti negativi della revisione della spesa avviata dai governi nazionali, anni orsono.
In un comunicato, Emanuele Cavallo, portavoce del Circolo di Fratelli d’Italia di Modica, illustra quali sarebbero questi effetti negativi che influiscono sull’efficienza dell’amministrazione della giustizia.
Se è vero che accorpando i Tribunali delle periferie, quello di Modica e il distaccamento di Vittoria, a seguito della loro soppressione, all’interno di quello di Ragusa, possono essere minate efficacia, efficienza e qualità dell’amministrazione giudiziaria, è anche vero che le problematiche devono essere risolte dalla amministrazione giudiziaria centrale.
Per quanto paradossale, il prevedibile aumento della spesa, per il fatto che il Tribunale di Ragusa possa risultare inadeguato come spazi alle nuove esigenze, per l’eventuale ricorso ad altre strutture o per la necessità di prevedere nuovi investimenti per dotare il capoluogo di idonei nuovi locali, andranno in contrasto con la ratio che ha soppresso i tribunali dei centri minori, ma non può in alcun modo essere motivo di considerare lo spostamento del Tribunale di Ragusa, anche in parte, a Modica nei locali dell’ex tribunale.
Se in una città, uno qualsiasi degli uffici o delle strutture classicamente assegnati ai capoluoghi di provincia devono essere dismessi o, comunque, temporaneamente, non possono essere utilizzati, la soluzione alternativa si trova nella stessa città e non altrove.
Eventuali soluzioni emergenziali, che potrebbero, eventualmente, prevedere il temporaneo spostamento di Uffici del Tribunale di Ragusa in altre località diverse dal capoluogo potrebbero essere tollerate solo in caso di precise garanzie sui termini di eventuali provvedimenti e dovrebbero contenere chiaramente, anche per non fare confusione, la precisazione che di sede provvisoria si tratti, in località Modica, dove non ci sono altri Tribunali.
Sarebbe stato molto opportuno che il Circolo di fratelli d’Italia di Modica avesse evidenziato, nel suo comunicato, l’esclusione di ogni equivoco in merito al possibile tentativo di venire incontro a quanti spingono per una soluzione emergenziale al fine di riportare, anche in parte, l’amministrazione della giustizia a Modica, considerato anche che, a Ragusa, autorevoli esponenti dello stesso partito propendono per ipotesi che escludono, in ogni caso, un trasferimento, anche parziale e temporaneo, di uffici del Tribunale a Modica.
Il partito, curando interessi generali e non di parte, invece, si dovrebbe preoccupare di indirizzare l’attività dei suoi parlamentari verso lo stanziamento di adeguate somme per permettere, in qualunque modo, che l’amministrazione della giustizia, a Ragusa, capoluogo elettivamente destinato ad essa, sia contraddistinto da efficacia, efficienza e qualità in idonei e accorpati locali.

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