Il verde pubblico rischia di diventare una criticità per l’amministrazione Cassì

Nonostante l’ottimo lavoro organizzato dall’assessore al ramo, Giovanni Iacono, non è ancora a regime l’attività di diserbo e sfalcio sul territorio urbano.
Il territorio è troppo vasto, come ha spiegato, più volte, in aula, l’assessore, i fondi a disposizione non sono stati mai sufficienti, per il primo anno si è dovuto riparare la disastrosa situazione lasciata dalla precedente amministrazione.
Per merito di Iacono, si è avuta, finalmente, una mappatura delle aree a verde, il lavoro c’è stato e si è visto, c’è stato anche l’impegno integrativo di piccoli appalti per venire incontro alle urgenze, ma le criticità rimangono.
Fra quelli che le segnalano c’è il Presidente dell’associazione politico culturale Ragusa in Movimento, Mario Chiavola, che, con buona onestà intellettuale, ammette che si tratta di una questione complessa.
Anche lo stesso assessore Iacono ammette i disagi e le difficoltà per operare, determinate anche dalla burocrazia: non è come il giardino della villa a mare per il quale, non appena ha bisogno di interventi, si chiama il giardiniere che mette tutto a posto nel giro di due o tre giorni.
Oggi ci sono di mezzo anche le nuove normative, ci sono le gare, anche elettroniche, i ritardi sono all’ordine del giorno, una volta perché non sono appostati i fondi, una volta per è assente il dirigente o il funzionario responsabile, poi c’è il ricorso immancabile, dal momento che si decide per un intervento possono passare anche mesi.
Sono i disagi della burocrazia e dell’esigenza di trasparenza, di legalità, di buona amministrazione che oggi sono inderogabili, questi sono i risultati.

Per Mario Chiavola, “La scerbatura continua a essere uno dei punti dolenti per la nostra città. Le azioni vanno a rilento. I piani predisposti non consentono di ultimare la qualificazione di un’intera zona che già sarebbe necessario ripartire dalla stessa per bloccare le ricrescite. È una questione complessa che, seppur qualcosa si muova, riteniamo debba essere gestita con maggiore attenzione”.
Lo stesso ammette che si sta lavorando anche se ritiene che i lavori vadano a rilento, occorrerebbe, forse, una riprogrammazione degli interventi.
Quanto all’esigenza di un decoro che la città merita, va sottolineato, comunque, che, in più occasioni, forestieri e turisti si sono spesso congratulati per le condizioni della città, grazie al lavoro intrapreso non si sta, certo, peggio di tante altre località più blasonate.

Che il lavoro dell’amministrazione Cassì, e in particolare dell’assessore Iacono, è considerato nella giusta maniera, si evince anche dal tono del comunicato di Angelo La Porta, ex consigliere comunale oggi aderente a Territorio, che si rivolge all’amministrazione per la necessità di un intervento immediato per il ripristino degli alberi che sono stati tagliati, nel corso della precedente amministrazione, in via Benedetto Brin, a Marina di Ragusa.
“Due anni fa, la passata amministrazione, ha pensato di tagliare circa venticinque alberi su ambo i lati di via Benedetto Brin a Marina di Ragusa – spiega La Porta – lasciando i fusti arborei alti un metro sopra il livello del marciapiede, che fanno somigliare quella strada ad un vero e proprio cimitero degli alberi.
È una questione di sensibilità, di rispetto del verde. Sarebbe opportuno un intervento da parte di chi, oggi, amministra, sarebbe necessaria la piantumazione di nuove essenze arboree”.
Nell’occasione, La Porta chiede all’assessore Iacono di programmare degli interventi di riqualificazione e ripristino anche in via Vasco de Gama, via del Mare e via Duilio, dove insistono altre criticità con gli alberi di ficus benjamin che continuano a recare enormi problemi a persone e alle abitazioni circostanti con gravi ripercussioni per le casse del Comune.
Anche il comunicato di La Porta, sotto diversi aspetti evidenzia come, su molte cose, sia evidente la mancanza di responsabilità dell’attuale amministrazione che si ritrova sulle spalle pesanti eredità del passato che non possono essere risolte in breve tempo.
Si deve, anzi, ammettere che, grazie all’egregio lavoro di assessori come Iacono, non solo si è riusciti a tamponare situazioni critiche, ma si è avviato un serio intervento per il ritorno alla normalità in tempi ragionevoli.

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