Impianto compostaggio Vittoria, l’on.le Campo sollecita la messa in funzione

Una interrogazione dell’on.le Stefania Campo, al Presidente della Regione siciliana e agli assessori competenti, per sollecitare l’attivazione dell’impianto di compostaggio di Vittoria:

“Dopo ben nove anni da quella che a tutti gli effetti era stata una finta inaugurazione, finalmente è funzionante l’impianto di compostaggio di Cava dei Modicani di Ragusa.
Ora ci aspettiamo che lo stesso accada per l’impianto di Vittoria, che è stato collaudato nel giugno del 2013, cioè più di 5 anni fa. Tutto ciò per rendere pienamente operativa buona parte del ciclo dei rifiuti in provincia di Ragusa”.
Lo dice la deputata iblea del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle, Stefania Campo, firmataria dell’interrogazione indirizzata al presidente della Regione Musumeci e agli assessori competenti, con cui si invita il governo regionale a provvedere in tempi brevi all’apertura della struttura sita in Contrada Pozzo Bollente, a Vittoria, la cui gara sarà espletata ed aggiudicata entro il mese di dicembre.
“L’impianto di Cava dei Modicani è stato aperto – spiega la Campo – anche grazie al lavoro della precedente amministrazione, dopo essere stato abbandonato e vandalizzato per anni.
Con questo atto parlamentare chiediamo che si possa procedere al ripristino ed al potenziamento dell’impianto di compostaggio di Vittoria, realizzato per un trattamento di organico pari a 5.500 tonn/anno, ma anche per sollecitare la piena operatività di tutti gli altri impianti di compostaggio esistenti in Sicilia, già autorizzati ma stranamente, chissà perché, non ancora funzionanti!
Smaltire l’umido ‘in casa’ significa infatti essere gravati da minori costi per la collettività, visto che non si renderà più necessario il trasporto verso quelle strutture, di solito private e che monopolizzano il settore, ubicate all’esterno della nostra provincia.
Mi preme comunque ricordare che i ritardi relativi all’apertura dell’impianto di compostaggio di Cava dei Modicani, hanno prodotto un gravissimo danno erariale, difficilmente quantificabile, visto che portare fuori l’umido ci costava chiaramente tantissimo rispetto ad una gestione che potremmo definire “in-house”.
Fino ad ora – conclude la parlamentare del Movimento – abbiamo assistito ad una politica ambientale, da parte di questo governo regionale, che è consistita fondamentalmente in un costante giuoco di parole e prospettive e che, difatti, all’atto pratico è andata a dirigersi in tutt’altra direzione.
In questo momento storico ciò che governa la Sicilia, in particolar modo nel settore dei rifiuti, della differenziata e dello smaltimento, è il caos.
Mentre alcuni Comuni lavorano spasmodicamente per raggiungere percentuali idonee di differenziata dall’altra gli stessi enti territoriali sono lasciati soli nella tutela del territorio.
Ecco perché, accanto ad una buona crescita della stessa differenziata, stiamo assistendo, allibiti e impotenti, alla trasformazione delle nostre campagne in vere e proprie discariche a cielo aperto.
Benissimo quindi l’apertura di impianti e nuove strutture ma assolutamente insufficiente risulta a tutti noi l’attenzione mostrata dalla Regione nei confronti delle distorsioni burocratiche che stanno creando questo gravissimo danno di immagine alla nostra Isola.
Si parla tanto di bellezza del nostro territorio e di turismo e poi ai turisti offriamo la peggiore immagine possibile”.

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