In arrivo 150 milioni di euro per le province che pochi vogliono

Sempre puntuale ed efficace la comunicazione dell’on. le Marialucia Lorefice, presidente Commissione Affari Sociali alla Camera dei Deputati.
Questa volta informa sull’accordo tra Stato e Regione Siciliana che attribuirà alle ex province 150 milioni di euro.
Si concretizza così l’impegno preso dal Sottosegretario Alessio Villarosa e dal MoVimento 5 Stelle, nei confronti di cittadini e dipendenti degli enti”, dice l’on.le Lorefice che aggiunge: “A seguito di attente trattative, è stato raggiunto martedì l’accordo, la soluzione trovata con il vicepresidente della Regione, Gaetano Armao, sarà formalizzata a breve.

Il primo step – prosegue la Lorefice – è la sottoscrizione da parte del ministro dell’Economia, del ministro per il Sud e del presidente della Regione di un addendum all’accordo firmato a dicembre scorso.
Tale accordo permetterà di utilizzare 150 Milioni di euro (140 dei quali provengono dal fondo di Sviluppo e Coesione) per ripianare i bilanci delle ex province siciliane ed evitarne il dissesto.

Permetterà, altresì, di garantire, lo sblocco dei finanziamenti già stanziati per l’avvio delle opere pubbliche. Inoltre – prosegue la presidente Lorefice -, le colleghe parlamentari Barbara Floridia e Grazia D’Angelo hanno depositato in Senato un emendamento al decreto-legge “Sblocca Cantieri”, che introdurrà alcune deroghe alla vigente disciplina della contabilità pubblica.
L’obiettivo è permettere ai Liberi Consorzi Comunali e alle città metropolitane della Regione siciliana di predisporre i documenti contabili di chiusura degli esercizi pregressi e di programmazione per l’anno in corso.

Importanti risultati – conclude la parlamentare Lorefice – che sono frutto di un impegno costante che non è mai venuto meno, per il bene dei cittadini e a garanzia di tutti quei servizi che è fondamentale loro assicurare”.

Non si comprende, però, perché, a parole i 5 Stelle non vogliono le province, non le contemplano tanto da non prevedere candidature dei 5 Stelle per Enti che, a questo punto, giustamente considerano inutili, semplicemente degli stipendifici tenuti in vita perché non si sa come smaltire il personale che da anni attende di sapere e capire cosa dovrebbe fare, dopo che le province sono state abolite e i Liberi Consorzi sono rimasti allo stato embrionale, svuotati delle funzioni e senza fondi per le poche cose di cui si dovrebbero occupare.

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