Incessante attività dell’ASP di Ragusa, con le solite dolenti note

Un puntuale comunicato dell’Ufficio Stampa dell’Azienda ospedaliera informa dell’attività della Direzione Commissariale.
Già nei giorni scorsi, era stata diramata l’informazione relativa all’attivazione delle procedure per il cosiddetto ‘Codice Rosa’, il sistema di accoglienza, nei Pronto Soccorso, dedicato alle vittime di violenza: è stato deliberato l’acquisto di arredi e attrezzature per la Stanza rosa nei Pronto Soccorso di: Ragusa, Modica e Vittoria.
L’Asp di Ragusa aderisce come partner al progetto obiettivo “PSN 2013 per l’implementazione del Codice Rosa e del raccordo operativo con i servizi della rete Sanitaria per il miglioramento dell’accoglienza e del comfort nei Pronto Soccorso”, capo fila l’ospedale “Papardo” di Messina.
«Il “percorso codice rosa”, con questa apposita stanza arredata, come spazio protetto, dedicato all’accoglienza delle vittime di violenza ed abusi è un segnale che serve a garantire un’assistenza completa che comprende un supporto tanto fisico quanto psicologico» ha dichiarato il commissario dr. Salvatore Lucio Ficarra.

Nella giornata del 24 dicembre, nel corso di una lunga seduta, sono stati adottati importanti atti deliberativi riguardanti l’attività dell’Azienda Sanitaria di Ragusa.
Intanto, la già comunicata trasformazione del rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno di 62 Ausiliari specializzati, che sarà seguita da altri provvedimenti che, di certo, miglioreranno la qualità dei servizi sanitari aziendali.

Nel dettaglio, entro il mese di marzo, sarà a regime un nuovo sistema digitale “RIS-PACS” Radiological Information System, che ha il compito di assicurare la gestione complessiva del flusso di lavoro e dei dati generali e un sistema PACS (Picture Archiving and Communication System), che provvede alla generazione, visualizzazione e distribuzione delle immagini sia ai fini della refertazione che dell’archiviazione. Fondamentale è l’interazione tra le due componenti RIS e PACS, sistemi fisicamente distinti.
Il sistema PACS, cui solitamente si pensa quando si considera l’innovazione tecnologica di acquisizione, trasmissione e archiviazione di immagini, è gestito dal RIS, sistema che permette di collegare l’anagrafica del paziente e tutti i dati generati dal flusso di lavoro alle immagini dell’esame richiesto.
Il sistema integrato di RIS e PACS è pertanto una vera “rivoluzione” e come tale richiede un approccio nuovo nella gestione delle immagini.
Come è comprensibile, la messa a regime di un sistema così complesso richiederà un lasso di tempo durante il quale la formazione sarà fondamentale per gli operatori, che si troveranno interessati in un cambiamento radicale delle loro attività.

Si è provveduto a stipulare una convenzione, presso l’ospedale di Modica, con la “Congregazione Femminile Serve dei Poveri B.d.P: Casa di riposo “Boccone del Povero” di Modica, che ha dato disponibilità, in comodato d’uso gratuito, all’utilizzo dei locali e delle attrezzature di proprietà per il tempo necessario all’espletamento dei lavori di ristrutturazione delle cucine dello stabilimento ospedaliero, per la predisposizione e impacchettamento dei pasti caldi, sia per i degenti dei PP.OO. di Modica e Scicli sia per gli ospiti presso la Congregazione.

Si applicherà non solo per i ricoveri ma anche per le dimissioni Il percorso assistenziale detto “Fast-Track” per le urgenze minori che si presentano in pronto soccorso – Pediatria, Ostetricia e Ginecologia, Oculistica e Otorinolaringoiatria – che si applica a quei pazienti che presentano segni/sintomi/dati anamnestici con chiara pertinenza mono specialistica, allo scopo di permettere al pronto soccorso di svolgere l’attività propria, occupandosi dei pazienti con patologie maggiori, ma anche per snellire l’attività del pronto soccorso stesso, diminuendo così l’attesa.
Ricoveri e dimissioni direttamente nel reparto, senza passare dal P.S..
All’Utente verrà evita una seconda fila. Procedura è già attiva negli ospedali di Ragusa e Vittoria e, a giorni, sarà operativa anche all’ospedale di Modica.

Infine, arrivano notizie, non tutte confortanti, per l’apertura del nuovo Pronto Soccorso dell’ospedale Maggiore che era stata data per imminente, unitamente al successivo tempestivo trasloco del reparto del Laboratorio di Analisi Cliniche dal Civile di Ragusa al nuovo stabilimento ospedaliero di contrada Cisternazzi.
Nel corso di una intervista il Commissario Ficarra aveva dichiarato che si era impegnati per l’apertura del PS di Modica, poi si sarebbe passati al primo step del trasferimento dei reparti a Ragusa.
Doveva essere quasi un’attività di routine, forse l’impegno maggiore sarebbe stato quello dell’organizzazione della cerimonia di inaugurazione, il comunicato odierno, invece, ci informa che lo scorso 15 dicembre i Vigili del Fuoco hanno effettuato una visita preventiva nei locali del P.S. e hanno rilevato, verbalmente, quattro prescrizioni, di cui due di entità modesta mentre le altre due richiedono un intervento più significativo.
La Direzione dei lavori è all’opera per fornire tutti gli atti tecnici e amministratavi necessari alla immediata apertura del Pronto Soccorso, ma si deve rilevare, ancora una volta, la cronica assenza di adeguati interventi e adempimenti del settore competente, dopo le inopportune vicende che hanno interessato l’iter di apertura del nuovo nosocomio di Ragusa.
Ancora una volta di esitano progetti che, evidentemente, non seguono le normative vigenti e la pur encomiabile visita preventiva degli organi preposti, come appare evidente, risulta richiesta in maniera tardiva,
Sarebbero occorrenti, nell’impossibilità di definire progetti adeguati alle normative, pareri preventivi più numerosi e nei tempi giusti, per non dover procedere ad una rivisitazione dei lavori, con conseguente allungamento dei tempi di consegna.
Oppure affidarsi e progettisti e tecnici che siano in grado di assicurare le competenze richieste dal ruolo.

Si può dedurre, dall’assenza di notizie sul nuovo ospedale di Ragusa, che anche la certificazione per l’apertura del solo Laboratorio di Analisi non è ancora a posto, così da ritardare, ancora, il progettato inizio di trasloco, ritardi da addebitare, ancora, al settore tecnico dell’Azienda Sanitaria i cui vertici, pare, risultano inamovibili.

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