Su iniziativa del consigliere Giorgio Mirabella, si parlerà di sicurezza e videosorveglianza in Commissione Affari generali

Subito al lavoro la neo Presidente della Commissione Affari generali del Comune di Ragusa, la consigliera Manuela Nicita, che, su proposta del collega, Giorgio Mirabella, ha provveduto a convocare l’organismo per verificare lo stato dell’arte del progetto di videosorveglianza di alcuni quartieri della città, ai fini della sicurezza.
Come era stato anticipato nella stessa giornata della elezione del Presidente, dopo le dimissioni di Gianluca Morando, c’erano state sollecitazioni per più frequenti convocazioni della Commissione, in linea con le dimissioni del Presidente che lamentava scarso coinvolgimento dell’organo consultivo da parte dell’amministrazione.
In definitiva è venuto fuori, ma troppo tardi, il problema, più volte sollevato, della diminuzione delle convocazioni delle commissioni.
A determinarlo, l’intenzione dei componenti il gruppo consiliare pentastellato di limitare al massimo le convocazioni per limitare le spese generali e quelle per i gettoni di presenza.
Ma la strategia, oltre che esagerata, ci sono state commissioni non convocate per molti mesi, è risultata di facciata e ascrivibile, in buona parte all’assenza di attività politica importante.
I 5 Stelle non hanno saputo portare in sala commissione argomenti di peso, ma hanno assistito, spesso, indifferenti, e con compiacente complicità, a convocazioni inutili, subito rinviate, con motivazioni pretestuose, per mancanza di questa o quella documentazione, per mancanza di questo o quel dirigente, di questo o quell’assessore, senza mostrarsi decisi a denunciare la convocazione di commissioni spesso vuote di contenuti, con un solo punto all’Ordine del Giorno, che molti consiglieri preferivano fossero convocate di giorno per evitare il lavoro, mentre altri, impegnati nel privato o nella libera professione avrebbero preferito orari pomeridiani, disattendendo il diritto sacrosanto, garantito dalla Legge di anteporre l’attività consiliare a quella lavorativa
Dall’altra parte, le opposizioni non hanno saputo far valere le proprie prerogative che permettono, secondo regolamento, agli appartenenti a gruppi consiliari che rappresentino almeno un terzo del totale del civico consesso, di chiedere la convocazione delle commissioni.
Come spesso accaduto, solo contestazioni strumentali per fare opposizioni, senza argomentazioni concrete da proporre in Commissione, di contro, spesso commissioni passarella, con audizioni non sempre in linea con il regolamento, per mostrare interesse ai problemi di privati e lavoratori assillati da particolari vertenze.
Dopo cinque anni di attività pur ridotta, nessun documento di nessun Presidente sull’attività svolta, per quanto non obbligatorio ma che sarebbe stato segnale di buona politica per far conoscere l’attività degli eletti.
In sintesi il quadro di un consiglio comunale mediamente scadente che non ha saputo rendersi protagonista della consigliata, annegato nella totale acquiescenza, per i sostenitori, anche temporanei e iniziali, dell’amministrazione, e nella inadeguatezza dei consiglieri di opposizione che non hanno saputo far valere il proprio ruolo, conferito dagli elettori.

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