Interrogazione del consigliere Giorgio Mirabella sull’utilizzo dei proventi delle royalties

Dopo le reiterate istanze alle precedenti amministrazioni, rese credibili dai recenti rilievi della Corte dei Conti, il gruppo INSIEME, di cui è leader cittadino l’ex consigliere comunale Maurizio Tumino, tramite l’attuale rappresentante nella civica assise, Giorgio Mirabella, rinnova, tramite interrogazione, la richiesta di un dettaglio, distinto per anni, con la destinazione dei proventi delle royalties, aggiungendo la proposta di adozione, per l’attuale amministrazione, entro i termini di legge di approvazione del bilancio di previsione, di un “Piano finanziario di utilizzo delle Royalties” da sottoporre, come allegato al bilancio stesso, all’approvazione del consiglio comunale.
Una sorta di piano di utilizzo sul modello di quello previsto per la tassa di soggiorno, un tentativo di far coinvolgere anche le opposizioni, quanto meno, nel dibattito per la destinazione dei proventi in questione.
La interrogazione del consigliere Mirabella appare, nella sua sobria eleganza, come una sottile provocazione per la richiesta relativa agli anni passati, mentre assume una valenza particolare per quanto riguarda gli atti proposti e approvati dalla attuale amministrazione.
Per il passato, sono a disposizione le indicazioni, fornite in dettaglio, dalla passata amministrazione, circa l’utilizzo delle royalties che, in buona parte, fu ammesso dall’assessore Stefano Martorana, furono destinate a spesa corrente, per garantire l’erogazione di servizi essenziali per la collettività, altrimenti destinati a essere soppressi.
I dati forniti erano relativi alle royalties 2015, assodato che anche nell’anno successivo si perseguì la stessa linea, ancorché con qualche variazione percentuale.
Sono gli anni oggetto dei rilievi della Corte dei Conti, relativamente alla mancanza, nei bilanci, di un dettaglio delle destinazioni.
Appare vana la richiesta del consigliere Mirabella, alla luce di quanto dichiarato dall’attuale assessore al bilancio, dott.ssa Salamone, in aula, nel corso di una seduta del Consiglio Comunale.
La Salamone, riferendo dell’audizione presso la Corte dei Conti, ha dichiarato che gli uffici hanno risposto ai rilievi evidenziando l’impossibilità di produrre un dettaglio ma assicurando che i proventi sono stati destinati secondo le normative di legge.
Affermazioni, registrate in quanto elargite in aula durante un consiglio comunale, che sono sembrate contraddittorie perché non si può produrre un dettaglio ma si sa che sono destinazioni secondo le indicazioni di legge.
In sostanza, e forse a questo vogliono mirare Mirabella e il gruppo INSIEME, si cerca, forse, di capire, quali siano state le destinazioni per il bilancio 2017, del quale è stato approvato, da questa amministrazione, il consuntivo, di recente.
Come pure, quali siano state le destinazioni nel bilancio preventivo 2018, anch’esso approvato di recente da questa amministrazione.
Voci di corridoio, in ambienti vicini all’amministrazione, danno per certa una destinazione finalmente secondo legge, almeno per il previsionale 2018.
Dubbio permangono sul consuntivo 2017 che, secondo le affermazioni della dott.ssa Salamone, in commissione, è stato un bilancio costruito sull’impalcatura edificata dalla passata amministrazione e, segnatamente, addebitato al precedente dirigente, dott. Cannata, che avrebbe determinato la linea delle scelte, come è stato anche precisato dalla Salamome a proposito della scelta della destinazione dei proventi della tassa di soggiorno, giudicata come una strategia finanziaria con elementi di finanza creativa lasciati dal precedente dirigente e assimiliati “con le spalle al muro” dalla attuale gestione che si è trovata davanti dei bilanci ingessati e prevalentemente impegnati, per cui poco o nulla si è potuto modificare, soprattutto con l’alito del commissario sulle spalle.
Questo, in sintesi quanto espresso dalla dott.ssa Salamone, in commissione e in aula. Per cui è lecito pensare, almeno per il consuntivo 2017, che ci possano essere reflui della vecchia gestione nelle scelte che sono state sottoposte alla nuova.
Questi saranno i chiarimenti che si dovranno a Mirabella e che ci potranno dire se l’attuale gestione deli uffici finanziari, peraltro ora arricchiti dalla presenza del nuovo dirigente, mostra evidenti segnali di cambiamento rispetto al passato o è ancora adagiata sulle scelte creative, come le ha definite la Salamone, del recente passato, oggetto dei rilievi della Corte dei Conti.

Questo il testo dell’interrogazione del consigliere Giorgio Mirabella:

Oggetto: Interrogazione relativa all’utilizzo dei proventi delle royalties
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Il sottoscritto GIORGIO MIRABELLA, nella qualità di consigliere comunale,

PREMESSO

– l’articolo 20, comma 2 lettera c della legge 27 aprile 1999 numero 10 dispone quanto segue: per le produzioni ottenute con decorrenza dal 1° gennaio 1997 il titolare di ciascuna concessione di coltivazione è tenuto a corrispondere annualmente alla regione il valore di un’aliquota del prodotto della coltivazione pari al 7% della quantità di idrocarburi liquidi o gassosi estratto in terraferma;
– che il comma 4 del superiore articolo di legge prevede che le per le produzioni ottenute a decorre dal 1° gennaio 1999 per ciascuna concessione di coltivazione, il valore dell’aliquota calcolata ai sensi delle lettere c) e d) del comma 2, è corrisposto per un terzo alla regione e per due terzi dei comuni nei cui territori di ricade il giacimento;
– che i Comuni devono destinare tali risorse allo sviluppo dell’occupazione e le attività economiche all’incremento industriale e ad interventi di miglioramento ambientale delle aree dove svolgono le ricerche le coltivazioni;
– che ancora la legge 12 maggio 2010 numero 11, articolo 12, dispone che per le produzioni di idrocarburi liquidi e gassosi ottenute nel territorio della regione l’aliquota del prodotto che il titolare di ciascuna concessione di coltivazione è tenuto a corrispondere annualmente ai sensi dell’articolo 20 comma due della legge 27 aprile 1999 numero 10 e successive modifiche integrazioni, è elevata al 20% così come previsto all’articolo 45 della legge 23 luglio 2009 numero 99 con le modalità di cui al decreto legislativo 25 novembre 1996 numero 665 e successive modifiche
CONSIDERATO
– che per effetto di tale norma il Comune di Ragusa ad oggi introitato circa 80 milioni di euro;
VISTO
– che nei bilanci previsionali e consuntivi del Comune di Ragusa non è stato mai riportato un dettaglio delle spese inerenti all’utilizzo delle royalties di cui argomento
– che la pianificazione di tale entrate può realmente segnare una svolta anche in termini di trasparenza finanziaria nello strumento di programmazione economica del Comune di Ragusa;
ATTESO
che il Comune di Ragusa non ha mai, nonostante le nostre ripetute sollecitazioni, destinato tali somme agli scopi previsti alla legge, così come evidenziato in ultimo dalla Corte dei Conti, bensì li ha sempre spalmati nel bilancio comunale senza dare al cittadino un riscontro tangibile così come dettato dalla predetta normativa
Tutto ciò premesso e considerato
INTERROGA
la S.V. per conoscere nel dettaglio, distinto per anni, la destinazione delle somme di cui in argomento e se intende adottare, entro i termini di legge di approvazione del bilancio di previsione un “Piano finanziario di utilizzo delle Royalties” da sottoporre, come allegato al bilancio stesso, all’approvazione del consiglio comunale.
Si chiede che alla presente interrogazione venga rilasciata risposta scritta ai sensi del vigente Regolamento sul C.C.
Il consigliere interrogante
Giorgio Mirabella

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