Interventi di consiglieri comunali di Ragusa per un aeroporto di un altro Comune, controllato dalla SAC di Catania

Certo l’argomento aeroporto sembra qualificare gli interventi di qualche consigliere comunale, la gente può restare impressionata da discussioni che sembrano volare oltre le misere vicende cittadine.
Ma la gente deve sapere che il Comune di Ragusa può avere pochissima influenza sulle vicende di un aeroporto che gli amministratori di sinistra del Comune di Comiso, hanno voluto tenere stretto, senza ingerenze dei comuni vicini e, per le insulse politiche di qualche esponente locale del PD, è finito nelle mani delle società che controllano l’aeroporto di Catania.
Un Sindaco della Città di Ragusa, se anche volesse intrattenere rapporti con il Comune limitrofo per sostenere l’aeroporto, dopo avere avuto il consenso del Consiglio Comunale, potrebbe, al massimo, acquisire quote di minoranza e dovrebbe sottostare sempre alla proprietà catanese.
Una operazione politicamente poco conveniente e sballata sotto il profilo finanziario.

Roboanti comunicati di un consigliere del Movimento 5 Stelle, che replica note dello stesso argomento di un collega PD, vogliono far intendere che il futuro dell’aeroporto di Comiso è approdato in Consiglio Comunale a Ragusa, solo perché un consigliere si è alzato e ha parlato della necessità di sostenere la causa dell’aeroporto, per complicati ragionamenti di carattere turistico.
Ma se dell’aeroporto non se ne occupano nemmeno gli onorevoli a 5 Stelle del territorio, è incomprensibile il tentativo di fare schiuma di un semplice consigliere comunale che cerca visibilità pretendendo, addirittura,
che il sindaco Cassì ottenga delle risposte per fornire “rassicurazioni agli operatori economici che hanno scommesso sulla crescita turistica della città”.
In certe occasioni si resta basiti a leggere comunicati che definire pretestuosi è usare un eufemismo.
Come può avere a che fare con la progettualità e le politiche turistiche una vicenda che non si può controllare, come quella dell’aeroporto di Comiso, della quale di sono occupati esperti del settore e tecnici di provata competenza.
Poco può fare un sindaco, poco può fare un assessore al turismo, se non ci sono le condizioni per influenzare le scelte, nessuno si nasconde dietro un dito, il calo di presenze non è determinato solo dalla riduzione dei voli su Comiso, ma affonda le sue radici su problematiche ataviche del territorio, su politiche sbagliate del passato, influenzate anche da associazioni di settore che non hanno dimostrato eccessiva capacità e non hanno ottenuto riscontri da iniziative e attività tendenti solo agli interessi delle stesse associazioni.
Il turismo è fatto anche di prezzi concorrenziali, di servizi di qualità, di personale professionalmente preparato e adeguatamente retribuito, di seria programmazione turistica e commerciale, non affidata a strategie improvvisate, tutte cose che dominano il settore turistico ricettivo e della ristorazione nella nostra città.
Ma lo stesso consigliere 5 Stelle Gurrieri, autore della nota che desta non poche perplessità sulle effettive finalità che vorrebbe perseguire, sottolinea di comprendere che il Comune di Ragusa non è nelle condizioni di imporre una propria linea.
Ma allora, a che pro il comunicato e l’intervento in aula, se lo stesso autore della nota si rende conto che il Comune ha le mani legate?
Però, insiste e dice che il sindaco deve pretendere di ricevere delle risposte sul futuro dello scalo.
Poi la storia di questi numerosi operatori economici della città che hanno investito, e non poco, scommettendo sulla crescita turistica. E adesso, invece, si trovano con un pugno di mosche, o quasi, in mano.
Per i quali, in nome e per conto, Cassì dovrebbe intervenire.
Ma cosa hanno fatto gli amministratori 5 Stelle per l’aeroporto dal 2013 al 2018? Cosa hanno fatto i parlamentari del territorio? Cosa hanno fatto gli uomini di governo grillini a Roma?
Poi il solito passaggio sulle necessità delle politiche turistiche del territorio, il tentativo di sprecare soldi con inutili sedute aperte del Consiglio Comunale che nulla possono risolvere in casa d’altri, la critica per l’audizione in commissione consiliare sviluppo economico degli imprenditori di Aeriblei, al tempo ricevuti anche dal Gurrieri, in quanto componente della Commissione, che ora si chiede perché sarebbero state spesi tempo ed energie del Comune di Ragusa che non ha alcun potere sulla materia.
Perché allora Gurrieri non fece questa domanda al cospetto deli imprenditori di Aeriblei?

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