Intitolato a Bruno Munari il capolavoro ragusano del ripristino di una antica masseria riconvertita in scuola materna

Al centro di una vasta area libera, all’interno degli insediamenti abitativi residenziali di contrada Bruscè, in via Ramelli, la via che precede l’ingresso al nuovo ospedale Giovanni Paolo II, è rinata a nuova vita un’antica masseria che era stata annessa al patrimonio comunale.
Il simbolo dell’identità rurale del territorio, sapientemente ripristinata e riconvertita in scuola materna, dotata delle più innovative soluzioni in tema energetico.
Una ristrutturazione che ha impegnato i 1400 mq della struttura, dei quali 750 coperti e un cortile interno di 600 mq, oltre agli spazi esterni dove è stato possibile allestire un orto didattico, recintato da muri a secco, per attività complementari.
Realizzate tre aule, un laboratorio, la sala mensa, la sala insegnanti e gli ambienti di servizio, con moderni accorgimenti per l’isolamento termico, impianto di riscaldamento a pavimento e impianto fotovoltaico.
Ripristinato anche un antico impianto di recupero delle acque piovane dai tetti, oltre alla realizzazione di due impianti idrici separati.
Un progetto fatto redarre dall’amministrazione Piccitto, nel 2014, per superare l’impasse burocratica che aveva bloccato precedenti richieste di finanziamento non esitate, un impegno costante dei tecnici comunali che hanno reso possibile un finanziamento CIPE di un milione e 100 mila euro concesso ad un progetto ritenuto innovativo; determinante, per l’esito della richiesta di finanziamento, è stato l’impegno economico del Comune che ha dato disponibilità per integrare il finanziamento con 300.000 euro che hanno favorito la posizione in graduatoria per la concessione del finanziamento stesso.
Alla cerimonia di inaugurazione, la presenza prestigiosa e autorevole dell’illustre assessore regionale all’istruzione, il prof. Roberto La Galla che non ha voluto perdere questo appuntamento pe rinnovare i sensi della vicinanza dell’istituzione regionale all’amministrazione Piccitto, alla città e alla provincia tutta.
Presenti anche i deputati regionali, gli onorevoli Orazio Ragusa e Giorgio Assenza, il Presidente del Consiglio Comunale, Antonio Tringali, oltre al vicesindaco Massimo Iannucci e agli assessori Martorana e Leggio.
Un nutrito gruppo di genitori dei giovani alunni della scuola, oggi per la prima volta nuovi locali, ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione e a quella di benedizione dello stabile, celebrata dal Parroco, don Maurizio de Maria.
Visibilmente soddisfatti i tecnici comunali che sono stati coordinati dagli ingg Scarpulla e Corallo, e l’ing Ardizzone, titolare della ARD Costruzioni, impresa realizzatrice dell’opera, al quale il primo cittadino ha rivolto un particolare ringraziamento per la qualità del lavoro e il rispetto dei termini di consegna.
Il Sindaco ha voluto mettere in evidenza l’importanza della realizzazione che non solo recupera un pezzo del patrimonio identitario della città ma fornisce la struttura ideale, bella e funzionale, per favorire una istruzione e una formazione di livello che passano, inevitabilmente, da un ambiente confortevole, elegante e dotato di moderne attrezzature tecnologiche.
Ringraziamenti dovuti ai progettisti, ai tecnici, alle maestranze, all’impresa, agli uffici, con una menzione particolare per il dirigente dott. Spata, che ha saputo governare i complessi meccanismi delle gare e delle rendicontazioni, tutti collaboratori insostituibili di un processo di realizzazione che ha portato all’arricchimento del patrimonio comunale.
Un grazie, il primo cittadino ha rivolto anche alle insengnati che, con instancabile opera di collaborazione, hanno reso possibile la perfetta organizzazione della bella giornata.

L’assessore La Galla non ha celato il piacere di aver partecipato ad un così significativo evento che ha segnato la nascita di una nuova scuola, un altro presidio di legalità, di valore civile, oggi particolarmente necessari per un processo formativo adeguato ai tempi.
Una scuola nuova, realizzata con un progetto unico, moderno, innovativo, da casa delle vecchie generazioni e dell’identità del territorio a casa delle nuove generazioni, caratterizzata dalla dignità e dalla qualità di fondo dei luoghi che deve accompagnare ogni livello della formazione.
Continuando nel suo accorato discorso, il prof. La Galla ha esaltato il valore storico della struttura reso ancora più evidente da un recupero mirabile che risalta in un periodo nel quale la latitanza istituzionale delle ex province ha, di fatto, debilitato gli sforzi a favore delle scuole.
Un impegno, quello dell’assessorato, di assecondare le esigenze degli enti locali, soprattutto di quelli particolarmente impegnati a eludere le sabbie mobili della burocrazia che spesso vanificano le buone intenzioni di molti comuni, occorrerà impegnarsi per valorizzare le potenzialità di molte realtà siciliane.

Parole di ringraziamento per i decisori politici e per i tecnici sono state espresse dalla Dirigente scolastica, la prof,ssa Beatrice Lauretta, che ha messo in risalto il valore del recupero di un importante immobile del patrimonio edilizio tipico del territorio e la fondamentale importanza di investire sul futuro e sulla formazione delle nuove generazioni.
La scuola è intitolata a Bruno Munari, uno dei più eclettici artisti-designer italiani.
Sin dagli esordi negli anni ’30 con il Secondo Futurismo dedicò sempre  la propria attività creativa alla sperimentazione, declinandola in ogni sua forma e affiancandole un’attenzione particolare per il mondo dei bambini e dei loro giochi.
Nel proprio lavoro Munari ha dedicato particolare attenzione al mondo dei bambini. Senza mai scindere la dimensione del contenuto da quelle della forma e del materiale, ha progettato libri, libri-oggetti e giochi-per-pensare allo stesso tempo.

L’Assessore regionale, prima di congedarsi, ha consegnato il gagliardetto della Regione Siciliana alla Dirigente per ricordare alla stessa di non esitare a mettersi in contatto con l’istituzione per ogni minima esigenza.
Padre Maurizio De Maria, Parroco della zona, ha benedetto la struttura, dopo una breve preghiera comune.

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