Invece di pensare alle rotte e al servizio cargo, inventano il Polo aerospaziale siciliano per l’ambiente

Il battage mediatico pubblicitario è quello giusto per una passerella che vuole apparire di alto livello, prevista la presenza del Presidente della Regione con gli assessori Falcone e Turano, oltre ad una serie di personaggi che hanno a che fare con la tematica di un convegno che si definisce istitutiva di un polo aerospaziale siciliano per l’ambiente presso l’aeroporto di Comiso.
Ci sono il presidente della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, Agen, che è anche il nume tutelare dell’aeroporto di Catania e controllore dell’aeroporto di Comiso, il Presidente di SOACO, Meli, che parlerà su “Aeroporto di Comiso: prospettive e sviluppo nell’ambito della Space Economy”, e una sfilza di nomi del settore che si produrranno in interventi anche dal titolo altisonante, a cominciare dal grillino deputato regionale Tancredi che ha presentato un disegno di legge per la “Istituzione di un organo competente per le politiche e gli affari aerospaziali regionali”.
Il Col. Aniello Violetti, vicecapo Ufficio Generale per lo Spazio dell’Aeronautica militare, parlerà su “Piattaforme stratosferiche e innovazione: l’aerospazio, un’opportunità per la Sicilia”, Santo Darko Grillo, direttore generale Asi-Agenzia spaziale italiana, parlerà su “La valenza strategica della componente spaziale e aerospaziale in Sicilia”, il Prof. Rodolfo Guzzi, presidente del Comitato scientifico di Space Italy, parlerà su “La piattaforma stratosferica di Space Italy: la nuova frontiera per il controllo dell’ambiente”.
Il fine del convegno è quello di passare in rassegna progetti degli enti nazionali di ricerca per l’avvio di una piattaforma comune di studi nel settore aerospaziale, identificando Comiso, e l’area della ex base americana dell’aeroporto in particolare, come possibile sede in cui realizzare nuove ricerche, nuovi studi e produzioni di tecnologie aerospaziali per usi civili, ed in particolare per il monitoraggio ambientale e climatico.
Di certo, una ipotesi di alta valenza scientifica legata all’utilizzo degli 85 ettari dell’area ex USAF, in sinergia con le normali attività dell’aeroporto, ma che non fa intravedere grandi possibilità per lo sviluppo economico del territorio e, soprattutto, toglie attenzione e tempo da dedicare al rilancio dell’aeroporto e all’impegno che si dovrebbe dedicare all’istituzione del servizio cargo, per il quale il deputato regionale Nello Dipasquale, ha dedicato, tramite apposito emendamento in sede di finanziaria, un milione di euro per la progettazione del servizio.
Parlando di questo convegno e delle finalità istitutive di cui all’oggetto, la questione cargo viene solo sfiorata, “al di là del servizio cargo”, si legge, con malcelata indifferenza verso un argomento che, finora, non è stato degnato della giusta attenzione.

Una giornata di studio su argomenti sicuramente interessanti, per una imprenditoria che vede nell’area aeroportuale di Comiso una sede adatta per lo sviluppo delle tecnologie di ricerca, ma che lascia irrisolte le problematiche della crisi dello scalo aeroportuale e accantonate le possibilità di sviluppo commerciale dello stesso, sfruttando le potenzialità del servizio cargo.
Più interessante sarà l’incontro, nello stesso giorno, nella sala conferenze della Fiera EMAIA di Vittoria, con il Presidente della Regione, Nello Musumeci, che parlerà di “Mobilità e infrastrutture nel ragusano”, alla presenza dei deputati regionali dell’area iblea.
Fra utopie da realizzare e infrastrutture da completare, come l’autostrada, o da avviare, come la Ragusa – Catania, il 24 ottobre sarà un giorno importante per il territorio, perché si potrà capire, intanto, cosa c’è di concreto, nella testa dei vertici regionali, per l’area iblea.
Intanto, tre giorni prima, ci sarà l’incontro dell’on. le Nello Dipasquale con i vertici dell’aeroporto di Comiso per capire quale sia la situazione e quali gli interventi per sfruttare il finanziamento per la progettazione del servizio cargo.

Il tutto, nell’attesa che il Ministro PD alle infrastrutture, De Micheli, e il viceministro 5 Stelle, Cancelleri, si pronuncino sulle reali intenzioni per far avviare i cantieri della Ragusa – Catania, senza i quali, non solo sono pregiudicate le possibilità di sviluppo per l’area iblea, ma piuttosto sarà accertato il disinteresse della classe politica nazionale e dei partiti al governo in particolare, verso la stessa.
Il Polo aerospaziale per l’ambiente sarà una grande trovata, ma non si intravede il beneficio per il territorio, almeno a breve e medio termine. Solo salotto e passerelle, per ora.

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