La CNA di Ragusa non trova ascolto nell’assessore allo Sviluppo Economico

La CNA di Ragusa interviene a proposito dei locali di via del Mercato a Ragusa Ibla, da tempo in predicato di essere utilizzati, affidandoli a botteghe artigiane, come più volte si è parlato.
Il presidente della Cna comunale, Santi Tiralosi, e la responsabile organizzativa, Antonella Caldarera, si dicono rammaricati per non aver trovato considerazione nell’assessore allo Sviluppo Economico, Giovanna Licitra, per le sollecitazioni più volte inoltrate dall’associazione.
I responsabili CNA fanno riferimento ad una risposta informale, fornita al quotidiano locale, a seguito delle sollecitazioni del consigliere Iurato, dalla Licitra che avrebbe delineato le intenzioni circa i locali di via del Mercato e di quelli soprastanti al parcheggio pluripiano del Tribunale.
L’assessore ha propinato le solite parole di circostanza, infarcite di faremo, vedremo, tenteremo, cercheremo, che sono indice di idee poco chiare sugli obiettivi da raggiungere, del resto, da 15 mesi non si vedono interventi concreti dell’assessore nei rami di competenza, tutti progetti a medio e lungo termine che non hanno nulla di concreto per il presente del centro storico e dello sviluppo economico in città.
Fra l’altro, la CNA recrimina sul fatto che sono ignorate, nemmeno valutate, le sollecitazioni, le istanze e le proposte che l’autorevole associazione ha portato avanti negli anni sulla materia in questione.
Anche nei confronti di questa Giunta municipale, la CNA ha sollecitato, a più riprese, la rifunzionalizzazione di botteghe che, è stato chiesto, possano essere aperte per essere assegnate agli artigiani, loro destinazione naturale.
Santi Tiralosi e Antonella Caldarera concludono la nota inviata alla stampa con l’auspicio che l’amministrazione possa definire, definitivamente, la problematica, prendendo in considerazione le istanze degli operatori del settore rappresentati dalla Cna.
inoltre, si ritiene giusto che sia riconosciuto il grande lavoro di sollecito che, in questa direzione, l’organizzazione ha portato avanti nel corso degli anni.
Se esigenze di bilancio, tempi lunghi per trattative e contrattazioni, esigenze di programmazione, impediscono di sfornare soluzioni concrete su molte tematiche, è tempo, dopo 15 mesi di studio e di valutazioni, che soluzioni semplici possano essere adottate come nei casi di questi locali.

Opportunità di sviluppo economico per Ibla, con l’apertura delle botteghe artigiane, occasione per rivitalizzare il centro storico per i locali detti di Carmine Putie, dove sarebbe bene non fare accademia o salotto con termini inglesi e trovare delle destinazioni immediate, tenendo conto che il Comune non deve fare cassa ma deve rivitalizzare il centro storico: per esempio, affidare, con regolare procedura, i locali ad una catena di fast food, per far sì che il sito sia frequentato sin dalle ore mattutine e fino a tarda ora.
Gestioni affidate ad una catena nazionale o internazionale, anche a costo zero, per qualificare il sito e avere locali diversi dal solito pub, dalla solita pizzeria, dalla solita panineria.
L’obiettivo deve essere quello di qualificare i servizi e non affidarsi alle start-up locali della ristorazione, prive di qualità, di efficienza nel servizio e di professionalità del settore.
Altrimenti, resteremo sempre il paese delle bancarelle e delle degustazioni a caro prezzo, l’imprenditoria locale dovrà godere di un centro storico riqualificato, non è in grado di riqualificarlo da sola, come si è visto finora, valutando i risultati dell’esplosione di piccoli locali in centro storico.
Dopo 15 mesi, il Sindaco e la Gunta dovrebbero avere contezza che sulla materia non ci sono strategie, tantomeno risolutive, e dovrebbero avere contezza che dalle opposizioni non ci sono giudizi esaltanti per l’operato dell’assessorato allo sviluppo economico, anche le opposizioni che hanno dichiarato di non voler fare opposizione cominciano a scalpitare, ora arriva anche una delle maggiori organizzazioni datoriali a denunciare mancato ascolto, cosa si vuole aspettare? Nuove elezioni, prima di prendere in mano la situazione?

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