La guerra dei comunicati

Siamo, forse dei sognatori, vorremmo che non esistesse la guerra dei comunicati fra maggioranza e opposizioni, ogni consigliere comunale ha il dovere di segnalare, come ogni cittadino, disservizi e quant’altro, il comunicato andrebbe fatto dopo la comunicazione verbale agli uffici preposti e, eventualmente, dopo quella scritta ai responsabili del settore, ove la prima non avesse avuto riscontro.
Purtroppo, c’è di mezzo l’esigenza di visibilità e la necessità di adire le vie mediatiche per avere spazio su giornali e televisioni.
Nel quinquennio precedente i 5 Stelle erano concordi, amministrazione e consiglieri comunali, che la pletora di comunicati stampa contro l’amministrazione, spesso strumentali, era insopportabile.
Ora che ci si trova all’opposizione, i consiglieri 5 Stelle hanno imboccato la stessa identica strada, con comunicati, spesso dai contenuti banali, perché rivolgersi al sindaco o all’amministrazione per le scritte di vandali sui muri o perché la turista inciampa in una irregolarità del selciato, suscita lo stesso fastidio dei comunicati che, per anni, sono stati rivolti all’amministrazione 5 Stelle.
Ma tant’è che la situazione è questa e la dobbiamo subire, o, meglio, la deve subire l’amministrazione

Quello che non ci aspettavamo è che nel gioco cadesse il gruppo consiliare di maggioranza che ha risposto ad un comunicato del consigliere Firrincieli sulle docce a Marina di Ragusa.
Ieri, sabato, il consigliere Firrincieli segnalava il difettoso funzionamento delle docce, meglio sarebbe dire che mancava l’acqua, componente essenziale di una doccia.
Disfunzioni gravi nei giorni immediatamente precedenti al Ferragosto, ancor di più se già segnalate per il terzo weekend consecutivo
Se un tempo, l’amministrazione 5 Stelle, spesso, non dava riscontro a tanti comunicati, e meno che mai il gruppo consiliare, oggi assistiamo ad un diverso atteggiamento.

Riceviamo un comunicato del capogruppo della Lista Peppe Cassì Sindaco, l’avv. Andrea Tumino, che ribadisce la massima attenzione dell’amministrazione ai servizi di pubblico interesse per cittadini e turisti, in relazione alle dichiarazioni del Consigliere pentastellato Sergio Firrincieli sul funzionamento delle docce a Marina di Ragusa.
Il capogruppo riafferma il massimo impegno dell’Amministrazione Cassì per garantire il corretto ed efficace funzionamento dei servizi essenziali per la cittadinanza, ribadendo la particolare attenzione, nell’approssimarsi della stagione estiva, per il funzionamento delle docce.
Aggiunge che molte docce sono state trovate in pessimo stato, con i pali divelti e con soffioni malfunzionanti o, addirittura, inesistenti. Le attrezzature sono state, tutte, tempestivamente ripristinate e gli interventi di manutenzione si ripetono, quasi quotidianamente, per rispondere alle esigenze dei cittadini.
Le tesi del capogruppo Tumino, comunque tardive, perché giungono dopo tre weekend nei quali sono stati segnalati disservizi, avvalora quanto da noi già sostenuto, c’è qualcosa che non funziona a livello di uffici, di dirigenti, di funzionari, di personale tecnico, perché è vero che l’amministrazione precedente avrebbe dovuto far trovare tutto pronto prima dell’avvio della stagione estiva e di questo dovrebbe rendere conto il consigliere Firrincieli, così come della vecchia amministrazione prende le difese.
Finiamola con questa storia del primo cittadino o dell’assessore che diventa parafulmine di ogni disservizio, perché quando vogliono installare una doccia nuova intervengono, prima, dirigenti, gare di appalto, funzionari e operai.
Dal questo fatidico 24 giugno sono passati, ormai, più di 45 giorni, se la passata amministrazione ha lasciato una situazione disastrosa lo si doveva denunciare prima, se, come si dice, nessuno aveva pensato a smontare le docce, lasciandole alle intemperie per tutto l’inverno, è logico che, come si può rilevare dalla foto, le strutture siano state rovinate.
E una struttura come quella caduta, nella foto ripresa nei pressi del Margarita, al lungomare Andrea Doria, mostra i segni di una struttura corrosa che avrebbe dovuto essere eliminata ad inizio di stagione, non può essere certo il sindaco a girare per le spiagge a controllare lo stato delle docce.
Piuttosto va rilevato il fatto che la doccia corrosa dalla ruggine e piegata nella sua struttura portante si stata lasciata pericolosamente appoggiata al muro e, cosa assai più grave, non solo malamente isolata dai bagnati ma, addirittura funzionante tant’è che adulti e bambini ne hanno usufruito in quelle condizioni non certo di sicurezza.
Le anomalie imputabili ad altri sono tante, ma la gente ha votato il cambiamento e non vuole sapere, come accade sempre, quali sono le responsabilità dei vecchi amministratori o degli uffici, perché vede nel nuovo sindaco il deus ex machina che deve risolvere tutto, la fatina che, con la bacchetta magica, trasforma la palude in giardino incantato.
Forse sarebbe meglio procedere a quelle rotazioni, in tutte le stanze, da quelle dei dirigenti a quelle dei funzionari, quando l’insalata si rimescola spesso è sempre imbevuta dei condimenti e si presenta meglio !
Quanto alle docce, dopo tre settimane, l’acqua c’è, e con la giusta pressione, o non c’è, non ci sono comunicati che tengono.

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