La mediocre classe politica locale continua a cincischiare sulla sanità in provincia

I comunicati sulla sanità in provincia si moltiplicano, del nuovo assessore non c’è traccia, ma ci sono le note dei politici di destra che inneggiano al nuovo vertice della sanità, mentre la sinistra, orfana di governo, pensa di rivolgersi al Prefetto.
Nessuno ha una visione allargata delle esigenze della sanità, che non sono esigenze dei paesi ma di tutto il territorio.

Il sindaco di Vittoria, Moscato, è intervenuto, con una nota, per fare il punto sulla situazione del nosocomio cittadino e per preannunciare il rafforzamento di alcuni reparti.
In definitiva un endorsement per il nuovo assessore, uomo della sua area politica, che ha promesso qualcosa per il ‘Guzzardi’ e le solite rivendicazioni di reparti, senza capire, come tutti i politici, che la quantità e la qualità dei reparti dovrà essere stabilità secondo quanto prevede la legge e non ‘per tirata di giacca’.
Ci sono direttive precise dove mettere i reparti e non possono essere le rivendicazioni di questo o quel sindaco a ‘sistemare’ le cose. Così, almeno, si spera con una amministrazione regionale di destra…o quasi.

Questa la nota di Moscato:
“Nei giorni scorsi ho avviato una interlocuzione – spiega il primo cittadino – con i medici del nostro ospedale, a seguito di trasferimenti, dimissioni o malattie di alcune unità.
E’ emersa una situazione di difficoltà per alcuni reparti e sono subito intervenuto contattando l’assessore regionale alla Sanità.
C’è stata la piena disponibilità dell’assessore Ruggero Razza e dei vertici dell’Asp di Ragusa per affrontare con risolutezza la problematica relativa alla carenza di organico.
Le risposte sono state immediate: l’Asp ha deliberato la mobilità di due pediatri, oltre al rafforzamento di altri reparti con l’arrivo di un medico per il reparto di neurologia e di altri due medici per medicina.
Adesso attendiamo i tempi tecnici dei trasferimenti ma nel frattempo abbiamo già, nelle scorse ore, avviato un dialogo con gli altri sindaci del territorio per tenere alta la guardia.
La difesa della salute dei cittadini non ha colore politico ma richiede unità e dialogo.
Ho sollecitato ai vertici Asp che la guardia attiva di pediatria venga ripristinata al più presto poiché attualmente non è garantita a causa dell’assenza per malattia di un medico.
Finalmente Vittoria ha la dignità e la considerazione che merita la nona città della Sicilia.
In passato, con il governo Pd e Crocetta, Vittoria era sempre svilita: ricordiamo il Pronto soccorso affossato e sottodimensionato, la mancanza cronica di personale e reparti allo stremo perenne senza che gli esponenti del Pd locale ottenessero il benché minimo risultato.
La nostra amministrazione è sempre disponibile a confrontarsi con tutte le forze politiche per il bene della città ma è anche corretto che ognuno si assuma le responsabilità anche del passato.
Con il Pd in città avevamo solo 3 medici di pronto soccorso e il governo Crocetta aveva chiesto l’eliminazione di neurologia, cardiologia e oculistica di Vittoria senza che gli esponenti democratici del territorio intervenissero a difesa della città.
Noi abbiamo fatto e promesso barricate. Adesso la musica è cambiata e ringrazio questo governo regionale appena insediato: in poche settimane ha lanciato segnali importanti per la città: dal rafforzamento del Pronto Soccorso alla tutela delle professionalità esistenti sino ai trasferimenti per alcuni reparti del Guzzardi, senza dimenticare il finanziamento di oltre 1 milione e mezzo di euro per la ristrutturazione e ampliamento del Pronto Soccorso.
All’Asp chiedo maggiore attenzione e oculatezza nelle scelte che fino ad oggi hanno purtroppo indebolito il nostro ospedale. Ma finalmente con il presidente Musumeci e l’assessore Razza si vedono i fatti per la nostra città e per la salute dei cittadini”

Dall’altro versante, le questioni della sanità sciclitana al centro di un confronto tra la senatrice Padua e il sindaco di Scicli, di cui dà notizia la senatrice:

Le problematiche del pianeta Sanità, e non solo, della città di Scicli al centro di un proficuo confronto tra la senatrice Venera Padua e il sindaco Vincenzo Giannone.
“In realtà – spiega la senatrice – con il primo cittadino ci siamo confrontati su numerose questioni.
E però le ricadute sanitarie per tutta la popolazione locale sono di fondamentale importanza e non potevamo, dunque, non prenderle in considerazione sopra ogni altra cosa.
L’attesa che si sta prolungando, per quanto riguarda il centro di riabilitazione provinciale, che al Busacca dovrebbe essere attivato in stretta partnership con il Bonino Pulejo, ci preoccupa non foss’altro perché è stato preso atto che sono stati compiuti numerosi passi in avanti, però di fatto la fase di start up non è ancora stata concretizzata. Che cosa si aspetta? A che cosa sono dovuti tutti questi ritardi? Perché rispetto ai vari cronoprogramma che di volta in volta sono stati stilati siamo ancora fermi al palo?
Non vorremmo che si continuasse ancora ad impiegare altro tempo.
Anche perché ricordo a tutti che c’è anche l’altra grossa questione dell’ospedale Giovanni Paolo II da risolvere, ospedale che non è solo di Ragusa ma dell’intera comunità iblea.
Ecco perché, assieme al sindaco Giannone, con riferimento intanto alla questione sciclitana, abbiamo convenuto di predisporre un passaggio istituzionale e di affrontare il problema con il prefetto a cui sarà inoltrata una richiesta di incontro.
Conosciamo la sensibilità del rappresentante del governo e sappiamo che prenderà nella dovuta considerazione le nostre istanze”.

Almeno la senatrice Padua ha il buon senso di attenzionare la questione del nuovo ospedale che, da competente professionista del settore, vede come una problematica del territorio, ma anche lei, come il PD cittadino di Ragusa, dopo averci dato tante notizie di interlocuzioni con il Commissario e, ancora prima, con i compagni di partito Digiacomo e Gucciardi, evidentemente rassegnata, pensa di rivolgersi al Prefetto.
Il fatto che ancora, dopo due mesi dall’insediamento del governo regionale, si brancoli nel buio più totale, esplica il quadro della situazione.

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