La Passalacqua si attesta come protagonista assoluta del campionato di A1 femminile di basket

Una netta vittoria su Venezia che viene accreditata, con Schio, fra le pretendenti allo scudetto, sancisce il ruolo di protagonista, in campionato, per la squadra di Davide Passalacqua.
Una partita che ci mostra, ancora una volta, una Venezia con ambizioni da primato, ma senza il necessario carattere, senza un allenatore adeguato, senza individualità che possono determinare la differenza.
Tutto il contrario di una squadra biancoverde che non può, ormai, nascondere, le proprie ambizioni di scudetto, ma parte senza eccessi in campagna acquisti, andando a pescare nomi nuovi e nomi già visti e sperimentati, per un mix che l’allenatore, forse il migliore della serie A, riesce a miscelare con intelligenza tattica.
Ci metti poi elementi giusti come Hamby o come Walker che, in giornata di grazia, come ieri, quando vogliono, risolvono ogni partita.
Ragusa – Venezia sta tutta nei 34 punti di Hamby e nei 24 di Walker, tutto il resto è nell’incapacità di Venezia e del suo allenatore che non possono affrontare una sfida al vertice della classifica senza l’ombra, almeno del bel gioco.
L’importante era vincere lo scontro casalingo con la diretta avversaria, restare soli al comando della classifica, avendo lo spazio per rifiatare, ma le ragazze di Recupido sono andate oltre, surclassando le rivali e infliggendo un passivo che non ammette giustificazioni. 23 punti di scarto sono uno sfregio sportivo per una neopromossa, figuriamoci per chi ha la pretesa di lottare per lo scudetto.
E dire che Ragusa che non ha giocato al meglio delle sue possibilità, su standard normali Consolini, Romeo, la stessa Kacerik, che fino all’infortunio, non aveva ripetuto l’exploit con il 100% da tre, della settimana precedente. 28 su 43 da due e 5 su 21 da tre sono esplicativi di una formazione che, già in altre occasioni, ha fatto molto meglio
Dicevamo dell’infortunio a Kaceric, un sospetto danno al tendine, tutto da accertare nelle sue dimensioni, che restringe una panchina già corta.

Prima frazione in sostanziale equilibrio, con Hamby e Walker che aprono le danze e portano Ragusa sul 5-0 e la ex Gorini che piazza il primo canestro da azione per Venezia. Qualche distrazione di troppo delle biancoverdi permette alle lagunari di passare in vantaggio, sul 5-8, ma un parziale di 7 a 0 porta avanti Ragusa, momentaneamente, prima del 14-16: nel finale una tripla di Walker chiude la frazione sul 17-16.
Anche la seconda frazione vede le squadre ribattere canestro su canestro, protagoniste Soli e Consolini che non perdono di vista le avversarie prima di un altro parziale di 7 a 0, favorito da un tecnico alla panchina di Venezia e dai canestri di Hamby che anticipa lo show della terza frazione e chiude all’intervallo lungo sul 37-32.

Il terzo quarto è un disastro per le ragazze di Ticchi, che, prima, si avvicinano e vanno anche in vantaggio, prima con il parziale di 7 a 0 per il 37-39, poi ancora 39-41 prima dello show di Dearica Hamby che manda in bambola Carangelo e compagne, quattro canestri consecutivi da due e la tripla di Martina Kacerik, ancora la tripla di Walker e un altro canestro di Hamby segnano un parziale di 16 a 0, difficile da incamerare per chiunque, non tanto per lo svantaggio determinato ma per il modo in cui è stato inflitto.
Si va all’ultimo intervallo sul 63-47, un punteggio a stento contenuto dalle due triple, unici canestri di Venezia nei 6 minuti finali del tempo, che riescono a contenere uno scarto che aveva raggiunto anche 19 punti.

Ultima frazione ancora dominata da Hamby e Walker che danzano sul parquet di fronte ad una squadra incapace di reagire e senza individualità per dare una scossa alle compagne, si chiude a 83-60, + 23, un passivo pesante per una squadra che lotta al vertice, una affermazione di forza delle ragusane che possono incamerare il secondo successo negli scontri diretti e vanno alla sosta per le partite della nazionale con il morale alle stelle.
Tutte le partite sono da affrontare con la giusta concentrazione, ma è inevitabile rilevare come Ragusa, prima di affrontare un impegno delicato, il 15 dicembre, in trasferta, contro San Martino di Lupari, ha tre partite sulla carta non impossibili e attenderà l’esito delle sfide, del 1° dicembre, fra Schio e Venezia e fra Lucca e San Martino di Lupari, un calendario, tutto sommato, agevole, che potrà essere foriero di qualche regalo di Natale anticipato.
Unica nota stonata l’assenza di un pubblico numericamente degno dell’importante partita, che determina una ulteriore nota di merito per la famiglia Passalacqua che continua a mantenere in alto il nome di Ragusa e il prestigio della squadra di pallacanestro femminile nel contesto di una poco dignitosa indifferenza dei ragusani e dello sport locale in generale, a cominciare dai vertici del CONI che ignorano gli appuntamenti al PalaMinardi.

 

Passalacqua Ragusa – Umana Reyer Venezia 83 – 60 (17-16, 37-32, 63-47, 83-60)

PASSALACQUA RAGUSA: Romeo* 3 (1/4, 0/4), Consolini 7 (3/4, 0/2), Kacerik* 5 (1/3 da 3), Gatti NE, Stroscio NE, Soli 5 (1/1, 1/3), Nicolodi, Walker* 24 (7/10, 3/5), Hamby* 34 (14/19 da 2), Gatti, Ibekwe* 5 (2/5, 0/4)

Allenatore: Gianni Recupido
Tiri da 2: 28/43 – Tiri da 3: 5/21 – Tiri Liberi: 12/19 – Rimbalzi: 34 6+28 (Walker 10) – Assist: 18 (Walker 4) – Palle Recuperate: 11 (Hamby 5) – Palle Perse: 9 (Ibekwe 3)

UMANA REYER VENEZIA: Anderson* 8 (1/5, 2/6), Bestagno* 4 (2/2, 0/1), Carangelo 9 (1/2, 2/5), Gorini* 4 (2/3 da 2), De Pretto* 10 (1/4, 1/2), Steinberga* 11 (1/7, 3/5), Petronyte 10 (4/4 da 2), Pastore, Meldere NE, Penna 4 (2/3, 0/2), Macchi

Allenatore: Giampiero Ticchi
Tiri da 2: 14/34 – Tiri da 3: 8/22 – Tiri Liberi: 8/12 – Rimbalzi: 36 8+28 (Anderson 7) – Assist: 14 (Carangelo 3) – Palle Recuperate: 2 (Anderson 1) – Palle Perse: 20 (Penna 5) – Cinque Falli: Penna

Arbitri:
Primo Arbitro: Caruso Daniele di PAVIA (PV)
Secondo Arbitro: Foti Daniele Alfio di VITTUONE (MI)
Terzo Arbitro: Mignogna Cristina di MILANO (MI)

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