La politica elegante delle visite, dei sopralluoghi e dei tour

Non si può che restare delusi dalle strategie dei 5 Stelle che dalla rivoluzione, dalla protesta, sono passati alle passeggiate, ai tour, ai sopralluoghi che spesso non hanno esiti concreti né toccano le vere emergenze, senza nemmeno un minimo attacco ai responsabili regionali di incompiute e di nefandezze che in Sicilia non mancano mai.
L’ultima iniziativa di questa politica, che ci permettiamo definire politica da salotto, è il tour degli onorevoli Campo, Lorefice e Cappello, quest’ultimo vicepresidente della Commissione Sanità dell’Assemblea Regionale Siciliana, negli ospedali iblei.
Dal resoconto diramato attraverso un comunicato stampa, sembra che la situazione degli ospedali iblei sia senza criticità, se ci sono, sono tutte in via di risoluzione, si fa cenno alle vicende delle ultime settimane per poi incontrare direttori sanitari i cui nomi compaiono nei resoconti delle stesse vicende, stilati dalla Forze dell’Ordine.
Nessun cenno alle questioni legate alla rete ospedaliera, si parla dei piccoli ospedali da potenziare, quando gli stessi dovevano essere inglobati nelle strutture più grandi, salvati solo dalle logiche spartitorie dei politici locali che ne hanno fatto merce di scambio per mantenerli in vita nonostante gli acclarati esuberi di spesa.
Passerella politica, anche per i rappresentanti locali del Movimento 5 Stelle che hanno accompagnato gli onorevoli in tour, nessuno ha sollevato problematiche che sono all’ordine del giorno, sorrisi e fotografie come se tutto andasse per il meglio.
Il comunicato recita che si è trattato di una visita irrinunciabile per verificare e monitorare lo stato reale, strutturale ed organizzativo, di tutti i nostri ospedali ed avviare un confronto serrato con gli attuali direttori dei nosocomi stessi, soprattutto alla luce delle vicende delle ultime settimane.
A Comiso sono state riscontrate le difficili condizioni di una struttura immensa ad oggi purtroppo inutilizzata in molte sue parti. Una struttura che potrebbe essere utilizzata molto più proficuamente per eliminare tutti quei fitti di cui l’Asp attualmente ha necessità e per evitare tanti di quei servizi che in questi anni sono stati stranamente esternalizzati e, quindi, diventare anche un centro operativo per tutto il territorio ibleo. Nell’ospedale di Vittoria invece, grande scoperta per il necessario e inderogabile problema di adeguamento degli spazi del pronto soccorso che dovrebbe essere, a breve, ampliato.
L’on.le Cappello ha trovato una rete ospedaliera con delle criticità ma che funziona molto bene e che è un fiore all’occhiello della sanità siciliana. “Non mancano le criticità e molto deve ancora essere fatto anche in vista dell’attuazione della Balduzzi ma di certo il Giovanni Paolo II è uno dei nosocomi più nuovi della Sicilia”, ma non poteva essere diversamente per un nosocomio inaugurato da 25 giorni e non ancora attivo.
La Lorefice ha accennato alle assicurazioni del Commissario dell’ASP di Ragusa, dr. Ficarra, secondo il quale sarebbero a disposizione circa due milioni e mezzo di euro per l’ampliamento del pronto soccorso di Vittoria, Mentre, per Comiso, ci sarebbero pronti circa 8 milioni di euro per l’adeguamento sismico, che potrebbero servire, extrema ratio, anche per eliminare umidità nei reparti e crepe nei muri.
Ormai i grillini sono questi, parlano di umidità in un ospedale e di crepe nei muri come fossero quisquilie.
Certezze e assicurazioni di attenta vigilanza, come non è stato fatto in passato, per il trasferimento dei reparti nel nuovo ospedale di Ragusa, mentre a Modica è stata riscontrata una carenza di personale medico e sanitario, di ausiliari, in una situazione dove non si riesce a far fronte alle richieste del territorio.
L’obiettivo è quello della efficienza sanitaria, nessuno dubita delle buone intenzioni di questi politici, né dell’attenzione costante alle emergenze del territorio, nessuno si ferma, gente come Stefania Campo gira come una trottola e solleva questioni assai delicate e importanti, ma questo giro per la sanità iblea non ci è piaciuto, nessuna parola dedicata al Presidente delle Regione, nessuna all’assessore alla Sanità, nemmeno per le nomine dei manager, ancora rinviate, ieri sera, per un adempimento che dovrebbe essere di una facilità estrema, avendo una rosa di nomi che potrebbero essere destinati a sorte, considerate le riconosciute competenze.
Però, anche i grillini sanno che andrà a finire come per i vertici degli IACP, tutte nomine spartite fra Musumeci e Forza Italia, senza che sia levata una sola voce contro, da parte dei pentastellati siciliani.
Andrà a finire così anche per la Sanità, ma i 5 Stelle, purtroppo, non fanno più la rivoluzione.

Ultimi Articoli