La zona industriale in abbandono, territorio prediletto dalla criminalità

Il Presidente del centro commerciale naturale Isole Iblee, Gianni Corallo, lancia l’ennesimo allarme per la zona industriale, ancora una volta teatro delle imprese della criminalità.
In piena notte, un furto, ancora ai danni del Savini, il bar pizzeria Savini di proprietà di Daniele Leggio, noto imprenditore molto presente in città, la cui attività è situata proprio al centro dell’area industriale, sulla strada parecchio transitata che conduce a Marina di Ragusa.
Razzia di sigarette e gratta e vinci, svuotata la cassa, ingenti danni all’ingresso, con gli infissi scardinati con violenza inaudita al fine di aprirsi la strada all’interno del locale.
La stessa attività era stata presa di mira qualche anno fa, allorquando i malviventi utilizzarono un’auto come “testa d’ariete”, sfondando ed abbattendo la porta principale d’ingresso come nella sequenza di un film.
“Non è più possibile – ha dichiarato Gianni Corallo, a nome di tutti gli associati di Isole Iblee – continuare a lavorare e fare impresa in simili condizioni.
Esprimiamo i sentimenti di più sentita solidarietà al titolare, che tra l’altro è componente del nostro Consiglio di amministrazione, solidarietà arrivata anche da numerose altre aziende socie e comuni clienti che, appresa la notizia, hanno manifestato il loro rincrescimento a Daniele Leggio e alla moglie Eleonora per il grave danno subito.
Non possiamo che rimanere stupefatti per quanto accaduto a fronte del reiterarsi di azioni criminose che la dicono lunga sul disagio e sul degrado che le attività insediate nella zona industriale si trovano costrette a fronteggiare.
Speriamo che l’impianto di videosorveglianza riesca a fornire agli organi investigativi i necessari ed ulteriori elementi al fine di ricostruire le responsabilità.
Qualcuno sostiene che forse l’impianto di videosorveglianza non sia funzionante. Stiamo verificando tramite l’Irsap la fondatezza di tali voci, sarebbe molto grave, ove tali voci venissero confermate.
E il presidente Corallo prosegue: “Sulle varie criticità esistenti nell’area è stata chiesto un incontro col prefetto di Ragusa, Filippina Cocuzza, visto il disinteresse registrato soprattutto negli ultimi tempi che ha acuito le difficoltà delle imprese insediate nell’area industriale.
Si fa appello anche al Sindaco, per quanto l’azione dell’amministrazione è limitata dalle competenze dell’IRSAP che, tuttavia, come organi regionale, mostra i suoi enormi limiti.

Anche la CNA comunale esprime la preoccupazione per i continui episodi criminali che riguardano da vicino la zona industriale e artigianale della nostra città, non ultimo quello che ha interessato il Bar Savini.
“Nell’esprimere piena solidarietà ai titolari della struttura, chiediamo con forza che chi di competenza si attivi al fine di garantire le dovute assicurazioni agli operatori economici che, già alle prese con gravi problematiche dovute alla crisi strutturale, non possono permettersi ulteriori perdite a causa della delinquenza. Significa, altrimenti, dovere chiudere i battenti”.
Ad esprimersi in questi termini il presidente della Cna comunale di Ragusa, Santi Tiralosi, con la responsabile organizzativa, Antonella Caldarera.
“Più volte, come Cna – proseguono – abbiamo lanciato degli allarmi che, però, anche alla luce di quanto accaduto nelle ultime ore, sono rimasti inascoltati.
E’ stato richiesto, ad esempio, l’intervento congiunto di Irsap e Comune per sanare le numerose anomalie riguardanti la pubblica illuminazione. Le carenze in tal senso possono anche favorire episodi criminali come quello dell’altra notte. Come associazione di categoria siamo disponibili da subito per fare quadrato con le istituzioni e con chi ha titolo per intervenire allo scopo di frenare questo fenomeno che sta creando seri e gravi danni alla nostra economia locale”.

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