L’aeroporto come sala di rianimazione delle opposizioni del Comune di Ragusa

Non a caso avevamo sollevato, proprio ieri, la questione aeroporto in riferimento alla missione palermitana del Sindaco di Comiso.
Una coincidenza la contestuale richiesta di convocazione di una seduta aperta del Consiglio Comunale di Ragusa, inoltrata al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale dai rappresentanti delle tre opposizioni al civico consesso di Palazzo dell’Aquila.
Iurato per il gruppo misto, Gurrieri per i 5 Stelle e D’Asta per il Partito Democratico esigono chiarezza sul caso aeroporto di Comiso, ma l’iniziativa sembra il ricorso ad una sala di rianimazione per sopravvivere al momento difficile che attraversano le opposizioni al Comune di Ragusa.
Qualcuno delle minoranze, nei giorni scorsi aveva parlato di declino sociale, economico e culturale della città, questa iniziativa, acclara, purtroppo come il declino riguardi proprio le opposizioni che non sono in grado di svolgere il proprio ruolo in maniera organica e produttiva.
Come già era avvenuto nella precedente consiliatura, le opposizioni annaspano, si contorcono violentemente, anche con fibrillazioni interne diffuse e malcelate, sembrano non riuscire ad emergere dal mare in tempesta le cui onde sono alimentate dalle difficoltà dei partiti e dei movimenti di riferimento.
In questo contesto, senza il controllo naturale dei leader di partito, che in qualche caso non ci sono, in altri vengono snobbati per ambizioni personali, si assiste ad una decrescita infelice delle opposizioni.
E la supposta deriva sociale, culturale, economica e ideologica sembra essere alimentata proprio dall’inefficienza delle opposizioni, dedicate solo alla ricerca di visibilità e al soddisfacimento di ambizioni personali senza fondamento alcuno.

La questione aeroporto, per come viene affrontata, è sintomatica delle strategie insulse delle opposizioni: la crisi dello scalo ibleo è acclarata, dai numeri e dai commenti della stessa governance.
Il controllo da parte della SAC è ormai totale e pregiudica ogni forma di interventi esterni, lo stesso Sindaco di Comiso se ne va a Palermo e non sente l’esigenza di farsi affiancare dall’omologo del capoluogo che per l’aeroporto destina sostanziose porzioni della tassa di soggiorno.
Non solo non si intravedono spazi per un intervento del Comune di Ragusa, ma non c’è traccia della minima riconoscenza per le ‘attenzioni’ dedicate dall’amministrazione Cassì.
In questo contesto, appaiono indecifrabili e non comprensibili le sollecitazioni del consigliere Gurrieri per un coinvolgimento forte del Comune di Ragusa nella governance dell’aeroporto, ipotesi non realizzabili alla luce delle attuali condizioni di controllo dello scalo.
Ma che l’aeroporto possa costituire elemento di potenziale crescita per tutto il territorio è innegabile, però questi consiglieri di opposizione, forse troppo consapevolmente, non affrontano la possibilità, forse risolutiva, del servizio cargo e non tengono in conto l’azione, al riguardo, dell’on.le Nello Dipasquale che, non troppo casualmente, è inviso, politicamente, a D’Asta, in rottura con il suo leader, a Ragusa Prossima, rifugio di esodati del PD e, naturalmente, al grillino che come parte politica ha visto sempre l’ex sindaco come deleteria carta di confronto per le fallimentari politiche 5 Stelle al Comune di Ragusa.
Se i consiglieri richiedenti la seduta aperta del Consiglio Comunale avessero veramente contezza del ruolo determinante dell’aeroporto per la nostra economia e per il nostro territorio, per una funzione di crescita straordinaria, dovrebbero, prima di tutto, chiedere la sorte del milione di euro procurato da Dipasquale con un apposito emendamento alla finanziaria, del quale sono stati già erogati 600.000 euro per le procedure istitutive del servizio.
Sembra che questo aeroporto sia aperto a ricevere elargizioni diverse, ma incapace dell’utilizzo e, ancor di più, di adeguata rendicontazione, quanto meno sulle cause dell’inutilizzo delle somme a disposizione.

Sembra di ripercorrere la paradossale vicenda della Ragusa – Catania: anche in questo caso protagonisti non apprezzati il PD e l’on.le Nello Dipasquale, i soli meritevoli di menzione per aver portato l’arteria alla soglia dell’apertura dei cantieri.
Ora si cazzeggia fra comitati di associazioni e di sindaci e la Ragusa Catania rischia di essere definitivamente archiviata.
Il servizio cargo può costituire l’ultima chance per l’aeroporto di Comiso, e il sostanzioso contributo per avviare il progetto, ottenuto grazie all’intervento di Dipasquale, non può essere ignorato dalle forze politiche che dovrebbero, anzi, sollecitare un proficuo utilizzo delle somme a disposizione.
Si comprende che per molti è difficile ammettere le capacità, le competenze e le intuizioni del parlamentare ibleo, ma non si possono affondare le residue possibilità del territorio nel mare del provincialismo dilagante che già tanto danno ha fatto nella politica locale, pervasa solo, come alle ultime elezioni comunali, da becere ambizioni personali e dal piacere di distruggere invece che di costruire.
Quella offerta al Comune di Comiso è una grande opportunità, che non si può perdere e per la quale proprio il Comune di Ragusa deve esercitare il suo ruolo fatto di autorevolezza e di proficui rapporti con l’esecutivo regionale.
Su questo debbono battere le opposizioni, perché è l’unica via per tentare di rilanciare l’aeroporto, con la contestuale possibilità per il nostro Comune di assumere e rivestire ruoli importanti nel contesto di questa nuova strategia.
Altrimenti le opposizioni saranno destinate a cincischiare con le solite modeste strategie, in attesa del prossimo ciclone elettorale che spazzerà ulteriormente i residui della vecchia politica affetta da cecità cronica sulle questioni importanti.

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