L’appello di Cassì: «Andate alle urne. Non votare significa favorire chi è più distante da voi per principi e valori»

Sarà una festa la chiusura della campagna elettorale del candidato sindaco Peppe Cassì, sostenuto dalle quattro liste Peppe CasSindaco, Ragusa Fuori dagli Schemi, Movimento Civico Ibleo e Fratelli d’Italia. L’appuntamento è alle ore 20.30 di venerdì 8, “in casa”: al PalaZama, dove vent’anni fa esatti il capitano conquistava la serie A con la gloriosa Virtus Ragusa.
Ad aprire i festeggiamenti la musica del Maestro Peppe Arezzo, mentre a dialogare con il candidato sarà Michele Arezzo.
A riempire il palazzetto i tanti, tantissimi sostenitori che hanno già manifestato vicinanza e calore al candidato in occasione degli appuntamenti precedenti, ma l’invito è rivolto anche a coloro che finora hanno manifestato incertezza riguardo al voto.
E’ a loro che si rivolge l’avvocato Cassì, che ha pubblicamente rivolto un appello al senso civico.

«E’ cosa nota – ha detto Cassì – che una buona fetta di elettori non va a votare. Io dico che votare non vuol dire scegliere chi ci corrisponde perfettamente, ma scegliere chi è meno distante da noi.
Per questo vi esorto ad andare a votare: non farlo vuol dire favorire chi per principi e valori è più distante da voi. Sono state settimane entusiasmanti, ho percepito quotidianamente intorno a me e alla mia candidatura un interesse e una curiosità crescenti, e di questo vi sono molto grato.
Non vedo quindi l’ora di potervi rappresentare, non vedo l’ora di poter rappresentare e guidare la mia città con coerenza, con equilibrio, con senso di responsabilità e con competenza.
Per mia esperienza e formazione professionale so leggere ed interpretare norme e regolamenti, perché è quello che faccio tutti i giorni per lavoro, e so bene come scrivere un’ordinanza o una circolare.
So ascoltare e negoziare, so confrontarmi con gli altri e assumere decisioni, come ho imparato a fare nella mia esperienza decennale alla guida del sindacato dei giocatori di pallacanestro.
Mi piace ricordare che l’accordo collettivo degli atleti professionisti ancora in vigore reca la mia firma.
So anche valorizzare e motivare la mia squadra formata da persone eccellenti per qualità professionali e umane, una squadra, ne sono certo, capace di garantire il buon governo di questa città.
Andate a votare, il 10 giugno, recatevi alle urne. Sarà un atto d’amore per la nostra città».

Un’attenzione al buon governo, quella rivendicata e auspicata da Cassì, che non può prescindere dal dialogo con le istituzioni locali e regionali.
«La mia attività sindacale – continua infatti il candidato – mi ha portato a misurarmi e confrontarmi con la politica nazionale ed europea ai più alti livelli. Anche questo, oltre alla mia quotidiana attività forense, mi ha insegnato a negoziare, ad ascoltare, a confrontarmi, a lottare per far valere i diritti e le ragioni di chi rappresento.
Chi amministra Ragusa dovrà confrontarsi con enti e istituzioni. A tal proposito posso affermare con certezza che i miei rapporti con la deputazione locale alla Regione sono ottimi, basati su sentimenti di reciproca e consolidata stima: troverò per certo in Regione porte spalancate quando si tratterà di portare avanti le istanze di Ragusa e dei suoi abitanti».

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